Biografia di Paolo Rolli
Nazione: Italia
Paolo Antonio Rolli nacque a Roma il 13 giugno 1687 e morì a Todi (PG) il 20 marzo 1765. Fu poeta, librettista e letterato.
Nacque da una famiglia borghese e crebbe nell'ambiente arcadico della capitale papale dove si distinse come improvvisatore di versi e membro dell'Accademia degli Arcadi. Esordì con rime pubblicate nel 1711 e la serenata Sacrificio a Venere (1714), prima di allestire a Roma il dramma Astarto di Apostolo Zeno nel 1715.
Trasferitosi a Londra nel 1716 come precettore d'italiano per i figli del principe di Galles, Federico, divenne poeta di corte e librettista di grido per Nicola Porpora (Arianna, Davide e Betsabea), Giovanni Bononcini (Astarto, Griselda) e Georg Friedrich Händel (Muzio Scevola, 1721; Floridante, 1721; Scipione, 1726; Riccardo I, 1727), contribuendo all'anglicizzazione dell'opera seria con testi eleganti e drammi mitologici, nonostante la rivalità con Händel.
Pubblicò a Londra Rime (1717) con endecasillabi catulliani, Canzonette e cantate (1727) e riunì la lirica in De' poetici componimenti (1753), mentre divulgò la letteratura italiana con edizioni di Boccaccio, Ariosto e Guarini, difendendo Dante, Tasso e Milton contro Voltaire in Remarks upon Voltaire's essay (1728) e traducendo in endecasillabi sciolti il Paradiso perduto di Milton (1729-1735), prima versione italiana, le Odi di Anacreonte (1739) e La cronologia degli antichi regni emendata di Newton (1757).
Rientrato in Italia nel 1744, trascorse gli ultimi anni a Todi come poeta e intellettuale, componendo epigrammi satirici pubblicati postumi in Marziale in Albion (1776). Morì a 77 anni, lasciando un ponte culturale tra Arcadia romana, opera barocca londinese e Illuminismo europeo.
Nacque da una famiglia borghese e crebbe nell'ambiente arcadico della capitale papale dove si distinse come improvvisatore di versi e membro dell'Accademia degli Arcadi. Esordì con rime pubblicate nel 1711 e la serenata Sacrificio a Venere (1714), prima di allestire a Roma il dramma Astarto di Apostolo Zeno nel 1715.
Trasferitosi a Londra nel 1716 come precettore d'italiano per i figli del principe di Galles, Federico, divenne poeta di corte e librettista di grido per Nicola Porpora (Arianna, Davide e Betsabea), Giovanni Bononcini (Astarto, Griselda) e Georg Friedrich Händel (Muzio Scevola, 1721; Floridante, 1721; Scipione, 1726; Riccardo I, 1727), contribuendo all'anglicizzazione dell'opera seria con testi eleganti e drammi mitologici, nonostante la rivalità con Händel.
Pubblicò a Londra Rime (1717) con endecasillabi catulliani, Canzonette e cantate (1727) e riunì la lirica in De' poetici componimenti (1753), mentre divulgò la letteratura italiana con edizioni di Boccaccio, Ariosto e Guarini, difendendo Dante, Tasso e Milton contro Voltaire in Remarks upon Voltaire's essay (1728) e traducendo in endecasillabi sciolti il Paradiso perduto di Milton (1729-1735), prima versione italiana, le Odi di Anacreonte (1739) e La cronologia degli antichi regni emendata di Newton (1757).
Rientrato in Italia nel 1744, trascorse gli ultimi anni a Todi come poeta e intellettuale, componendo epigrammi satirici pubblicati postumi in Marziale in Albion (1776). Morì a 77 anni, lasciando un ponte culturale tra Arcadia romana, opera barocca londinese e Illuminismo europeo.
Frasi di Paolo Rolli
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Con amore amor si paga.
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