Ultime frasi pubblicate
2026-03-01
Le persone non devono essere più sagge dell'esperienza dell'umanità.
2026-03-01
Gli stati emotivi e fisici possono essere modificati cambiando il ritmo della respirazione.
2026-03-01
I vecchi sopportano molto più facilmente il digiuno; poi vengono le persone di mezza età. I giovani lo sopportano con difficoltà, e peggio di tutti lo sopportano i fanciulli, specialmente quelli che hanno una vivacità maggiore del solito.
2026-03-01
È meglio avere un leone alla testa di un esercito di pecore, che una pecora alla testa di un esercito di leoni.
2026-03-01
Ho pensato: finché stanno su e sono sode perché non fotografarle una o volta o due?
2026-03-01
Per i poveri è difficile vivere, mentre per i ricchi è difficile morire.
2026-03-01
Io vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita.
2026-03-01
La chitarra è la tua prima ala. È stata progettata e destinata a dispiegare la tua visione e la tua immaginazione.
2026-03-01
Non voglio averti senza i tuoi demoni, senza i tuoi difetti e la tua oscurità. Se le nostre ombre non possono sfiorarsi, allora nemmeno le nostre anime.
2026-03-01
Io amo le donne, non sarei capace di farne a meno. Ti danno entusiasmo e quando anche le lasci resta dentro di te una piccola parte di loro.
2026-03-01
Sono un discepolo di Raymond Chandler, il quale affermava nei suoi saggi che c'è una qualità di redenzione in tutto ciò che può essere definito arte.
2026-02-28
Come rapida si vede
onda in fiume, in aria strale,
fugge il tempo, e mai non riede
per le vie che già passò:
e a chi perde il buon momento
che gli offerse il tempo amico,
è castigo il pentimento
che fuggendo ei gli lasciò.
2026-02-28
Nelle cose umane si risentono, come negli oceani, gli effetti della marea, che se noi la cogliamo al flusso, può portare al successo, e che se invece venga trascurata, il viaggio della vita si arena tra banchi di sabbia e miserie.
2026-02-28
Quando ti porge il crine
la sorte, allor nol vuoi;
e la richiami poi
quando da te partì.
2026-02-28
"Io sono l'Occasione, a pochi nota:
e la cagion che sempre mi travagli
è perch'io tengo un piè sopra una rota. Li sparsi mia capei dinanti io tengo:
con essi mi ricuopro il petto e 'l volto
perch'un non mi conosca quando io vengo.
Drieto dal capo ogni capel m'è tolto,
onde invan s'affatica un se gli avviene
ch'i' l'abbi trapassato o s'i' mi volto."