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Piangete, o Grazie, piangete, Amori:
della mia ninfa nel volto pallido
tutti si perdono gli almi colori.
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Ahi! Che 'l meglio del contento,
fin ch'ei parte, non si sa.
Ah! Che 'l peggio del tormento
si conosce quando s'ha.
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Dell'alme nostre, Amor,
no che non sei signor:
tiranno sei.
5/6
Compagni, Amor lasciate:
sofferto io l'ho abbastanza;
è pien di stravaganza
e di difficoltà:
troppo il suo ben si stenta,
e quando poi s'ottiene,
in un momento viene
e in un momento va.
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Presto o tardi vien a i guardi
Quel che il labbro non può dir.