Biografia di George Meredith
Nazione: Regno Unito
George Meredith nacque a Portsmouth, Inghilterra il 12 febbraio 1828 e morì a Box Hill, Inghilterra il 18 maggio 1909. Fu scrittore e poeta.
Figlio di un sarto di origini gallesi e di una madre irlandese, rimase precocemente orfano del padre e crebbe in un ambiente modesto che lo spinse a diventare apprendista in uno studio legale prima di abbandonarlo per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo.
Studiò in Germania, assorbendo l'idealismo romantico e filosofico che permeò la sua visione del mondo, e al ritorno a Londra nel 1849 si introdusse negli ambienti letterari pubblicando le prime raccolte poetiche come Poems (1851 e 1856), influenzate da Keats e Tennyson, e romanzi orientali estrosi come The shaving of Shagpat (1855) e Farina (1857), che rivelarono il suo umorismo bizzarro e lo stile complesso, denso di aforismi e dialoghi brillanti.
Nel 1856 sposò in prime nozze Mary Elliot, figlia del critico d'arte William Michael Rossetti, fratello di Dante Gabriel, un'unione che terminò con la fuga della moglie nel 1858 con il pittore Henry Wallis, autore del celebre The death of Chatterton (1856). Questo evento ispirò il sonetto Modern love (1862), ciclo poetico semiautobiografico sul matrimonio infelice e la condizione femminile vittoriana.
Il suo primo grande romanzo, The ordeal of Richard Feverel (1859), scandalizzò per le scene audaci sull'educazione sessuale e segnò l'inizio della maturità narrativa, seguito da Evan Harrington (1861), satira delle classi sociali, e Emilia in England (poi Sandra Belloni, 1864), che esplorava contrasti tra passione autentica e sentimentalismo borghese. In quegli anni, inoltre, collaborò a riviste e strinse amicizie con Hardy, Swinburne e Stevenson.
Negli anni '70 e '80 raggiunse l'apice con The adventures of Harry Richmond (1871), Beauchamp's career (1876), ispirato al politico radicale Robert Peel, e soprattutto The egoist (1879), capolavoro psicologico sull'egoismo maschile che gli valse il plauso di Henry James, The tragic comedians (1880), basato sulla storia di Lassalle, e Diana of the crossways (1885), il suo maggior successo popolare incentrato sull'emancipazione femminile.
Nel 1864 sposò in seconde nozze Marie Vulliamy, stabilendosi a Box Hill nel Surrey, dove scrisse opere tarde come One of our conquerors (1891), Lord Ormont and his Aminta (1894) e The amazing marriage (1895). Pubblicò l'importante saggio On the idea of comedy (1877) e fu celebrato come Order of Merit nel 1905.
Meredith morì il 18 maggio 1909 a Box Hill, lasciando un'eredità innovativa per l'attenzione alla psicologia dei personaggi, alla parità di genere e alla rappresentazione del cambiamento sociale, influenzando autori modernisti come Virginia Woolf.
Figlio di un sarto di origini gallesi e di una madre irlandese, rimase precocemente orfano del padre e crebbe in un ambiente modesto che lo spinse a diventare apprendista in uno studio legale prima di abbandonarlo per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo.
Studiò in Germania, assorbendo l'idealismo romantico e filosofico che permeò la sua visione del mondo, e al ritorno a Londra nel 1849 si introdusse negli ambienti letterari pubblicando le prime raccolte poetiche come Poems (1851 e 1856), influenzate da Keats e Tennyson, e romanzi orientali estrosi come The shaving of Shagpat (1855) e Farina (1857), che rivelarono il suo umorismo bizzarro e lo stile complesso, denso di aforismi e dialoghi brillanti.
Nel 1856 sposò in prime nozze Mary Elliot, figlia del critico d'arte William Michael Rossetti, fratello di Dante Gabriel, un'unione che terminò con la fuga della moglie nel 1858 con il pittore Henry Wallis, autore del celebre The death of Chatterton (1856). Questo evento ispirò il sonetto Modern love (1862), ciclo poetico semiautobiografico sul matrimonio infelice e la condizione femminile vittoriana.
Il suo primo grande romanzo, The ordeal of Richard Feverel (1859), scandalizzò per le scene audaci sull'educazione sessuale e segnò l'inizio della maturità narrativa, seguito da Evan Harrington (1861), satira delle classi sociali, e Emilia in England (poi Sandra Belloni, 1864), che esplorava contrasti tra passione autentica e sentimentalismo borghese. In quegli anni, inoltre, collaborò a riviste e strinse amicizie con Hardy, Swinburne e Stevenson.
Negli anni '70 e '80 raggiunse l'apice con The adventures of Harry Richmond (1871), Beauchamp's career (1876), ispirato al politico radicale Robert Peel, e soprattutto The egoist (1879), capolavoro psicologico sull'egoismo maschile che gli valse il plauso di Henry James, The tragic comedians (1880), basato sulla storia di Lassalle, e Diana of the crossways (1885), il suo maggior successo popolare incentrato sull'emancipazione femminile.
Nel 1864 sposò in seconde nozze Marie Vulliamy, stabilendosi a Box Hill nel Surrey, dove scrisse opere tarde come One of our conquerors (1891), Lord Ormont and his Aminta (1894) e The amazing marriage (1895). Pubblicò l'importante saggio On the idea of comedy (1877) e fu celebrato come Order of Merit nel 1905.
Meredith morì il 18 maggio 1909 a Box Hill, lasciando un'eredità innovativa per l'attenzione alla psicologia dei personaggi, alla parità di genere e alla rappresentazione del cambiamento sociale, influenzando autori modernisti come Virginia Woolf.
Frasi di George Meredith
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I baci non durano; saper cucinare sì.
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