Biografia di James Russel Lowell
Nazione: Stati Uniti d'America
James Russell Lowell nacque a Cambridge, Massachusetts il 22 febbraio 1819 e morì sempre a Cambridge il 12 agosto 1891. Fu poeta, diplomatico e critico letterario.
Nacque da Charles Lowell, un reverendo unitario discendente dei puritani, e Harriet Brackett Spence, in un ambiente colto e benestante che favorì la sua precoce passione per la letteratura e la natura.
Fin dalla giovinezza mostrò un'intelligenza vivace ma ribelle: studiò al Harvard College laureandosi nel 1838 nonostante una reputazione da studente distratto e appassionato di poesia romantica; poi frequentò la Harvard Law School completando gli studi legali nel 1840, ma abbandonò presto la pratica forense per dedicarsi alla scrittura, pubblicando i primi versi nel 1840 sul Southern Literary Messenger e la raccolta Poems nel 1841.
Nel 1844 sposò Maria White, fervente abolizionista che lo influenzò profondamente nella lotta contro la schiavitù, e insieme ebbero quattro figli di cui solo una, Mabel, sopravvisse alla prima infanzia; la coppia si trasferì a Philadelphia dove Lowell collaborò al giornale abolizionista Pennsylvania Freeman, vivendo periodi di povertà mentre lui affinava il suo stile satirico.
Negli anni '40 Lowell raggiunse la fama con A fable for critics (1848), un lungo poema satirico che giudicava con umorismo i letterati contemporanei come Poe, Emerson e Hawthorne, e The Biglow Papers (1848, seguita da una seconda serie nel 1867), versi dialettali del New England che denunciavano la guerra messicano-americana come espansione della schiavitù, rendendolo una voce autorevole del movimento antislavery.
Tornato a Cambridge, fondò con amici la rivista The pioneer nel 1843 che chiuse dopo tre numeri ma pubblicò Hawthorne e Poe, e nel 1855 divenne il primo editore dell'Atlantic Monthly, promuovendo letteratura, arte e politica. Insegnò francese e spagnolo alla Harvard dal 1856, succedendo a Longfellow come professore di letteratura moderna, enfatizzando il godimento poetico sul mero tecnicismo.
Perse la moglie Maria nel 1853 per tubercolosi, evento che lo segnò profondamente, e dopo un secondo matrimonio nel 1865 con Frances Dunlap, che morì nel 1885, scrisse opere come The cathedral (1869), un poema filosofico, e raccolte saggistiche come My study windows (1871).
Amico di figure chiave come Henry Wadsworth Longfellow e Oliver Wendell Holmes Sr., parte dei "Fireside Poets", Lowell sostenne Lincoln durante la Guerra Civile componendo l'Ode commemorativa (1865) per i caduti di Harvard, e fu premiato con incarichi diplomatici come ambasciatore in Spagna dal 1877 al 1880 e poi nel Regno Unito fino al 1885, dove conquistò l'alta società britannica presiedendo la Wordsworth Society dopo Matthew Arnold.
Tornato a Cambridge, visse nella casa natale, chiamata Elmwood, fino alla morte per insufficienza cardiaca, lasciando un ricordo di poesia morale, critica acuta e impegno civico che gli permise di essere inserito nella Hall of Fame for Great Americans nel 1905.
Nacque da Charles Lowell, un reverendo unitario discendente dei puritani, e Harriet Brackett Spence, in un ambiente colto e benestante che favorì la sua precoce passione per la letteratura e la natura.
Fin dalla giovinezza mostrò un'intelligenza vivace ma ribelle: studiò al Harvard College laureandosi nel 1838 nonostante una reputazione da studente distratto e appassionato di poesia romantica; poi frequentò la Harvard Law School completando gli studi legali nel 1840, ma abbandonò presto la pratica forense per dedicarsi alla scrittura, pubblicando i primi versi nel 1840 sul Southern Literary Messenger e la raccolta Poems nel 1841.
Nel 1844 sposò Maria White, fervente abolizionista che lo influenzò profondamente nella lotta contro la schiavitù, e insieme ebbero quattro figli di cui solo una, Mabel, sopravvisse alla prima infanzia; la coppia si trasferì a Philadelphia dove Lowell collaborò al giornale abolizionista Pennsylvania Freeman, vivendo periodi di povertà mentre lui affinava il suo stile satirico.
Negli anni '40 Lowell raggiunse la fama con A fable for critics (1848), un lungo poema satirico che giudicava con umorismo i letterati contemporanei come Poe, Emerson e Hawthorne, e The Biglow Papers (1848, seguita da una seconda serie nel 1867), versi dialettali del New England che denunciavano la guerra messicano-americana come espansione della schiavitù, rendendolo una voce autorevole del movimento antislavery.
Tornato a Cambridge, fondò con amici la rivista The pioneer nel 1843 che chiuse dopo tre numeri ma pubblicò Hawthorne e Poe, e nel 1855 divenne il primo editore dell'Atlantic Monthly, promuovendo letteratura, arte e politica. Insegnò francese e spagnolo alla Harvard dal 1856, succedendo a Longfellow come professore di letteratura moderna, enfatizzando il godimento poetico sul mero tecnicismo.
Perse la moglie Maria nel 1853 per tubercolosi, evento che lo segnò profondamente, e dopo un secondo matrimonio nel 1865 con Frances Dunlap, che morì nel 1885, scrisse opere come The cathedral (1869), un poema filosofico, e raccolte saggistiche come My study windows (1871).
Amico di figure chiave come Henry Wadsworth Longfellow e Oliver Wendell Holmes Sr., parte dei "Fireside Poets", Lowell sostenne Lincoln durante la Guerra Civile componendo l'Ode commemorativa (1865) per i caduti di Harvard, e fu premiato con incarichi diplomatici come ambasciatore in Spagna dal 1877 al 1880 e poi nel Regno Unito fino al 1885, dove conquistò l'alta società britannica presiedendo la Wordsworth Society dopo Matthew Arnold.
Tornato a Cambridge, visse nella casa natale, chiamata Elmwood, fino alla morte per insufficienza cardiaca, lasciando un ricordo di poesia morale, critica acuta e impegno civico che gli permise di essere inserito nella Hall of Fame for Great Americans nel 1905.
Frasi di James Russel Lowell
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Il talento è ciò che è in potere dell'uomo; il genio è ciò che ha l'uomo in suo potere.
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