Biografia di Samuel Rogers

Samuel Rogers
Nazione: Regno Unito    
Samuel Rogers nacque a Islington, Inghilterra il 30 luglio 1763 e morì sempre a Islington il 18 Dicembre 1855. Fu un poeta.

Era figlio di Thomas Rogers, banchiere e per breve tempo anche deputato per Coventry, appartenente a una famiglia dissenziente di origini gallesi con ascendenze francesi. Ricevette un'educazione accurata presso alcune accademie non conformiste ad Hackney e a Stoke Newington, e per un certo periodo pensò persino di intraprendere la carriera ecclesiastica nel ministero presbiteriano, ma il padre lo convinse a entrare nell'azienda bancaria di famiglia a Cornhill.

La sua salute cagionevole gli offrì spesso l'occasione di allontanarsi dal lavoro per dedicarsi alla lettura, in particolare agli scritti di Samuel Johnson, Thomas Gray e Oliver Goldsmith, coltivando così fin da giovane il proprio amore per la letteratura.

I suoi primi passi come scrittore furono anonimi, con la collaborazione a riviste dell'epoca come il Gentleman's Magazine, e nel 1786 pubblicò senza firma un volume contenente alcune imitazioni di Goldsmith insieme a un'ode intitolata An ode to superstition.

Fu però nel 1792 che raggiunse la fama letteraria con la pubblicazione, questa volta anch'essa inizialmente anonima, del poema The pleasures of memory, scritto in distici e caratterizzato da uno stile elegante e levigato più che da una particolare originalità ispirativa, ma che riscosse un successo straordinario, arrivando a contare quindici edizioni entro il 1806.

Nel 1793, alla morte del padre, ereditò la società bancaria di famiglia, un'attività che gestì per il mezzo secolo successivo mantenendo al contempo una posizione di grande rilievo nella società e nella vita intellettuale londinese, tanto che la sua casa divenne un centro di incontro per artisti e uomini di lettere, arricchita anche da una raffinata collezione di dipinti e oggetti d'arte messa insieme grazie alla sua ricchezza.

Le sue celebri colazioni e cene, alle quali amava riunire le personalità più in vista del mondo culturale del tempo, divennero leggendarie per la vivacità della conversazione, spesso spiritosa ma talvolta anche pungente, tanto che furono in seguito raccolte e pubblicate postume nel 1856 da Alexander Dyce con il titolo Recollections of the table-talk of Samuel Rogers.

Tra le amicizie più significative della sua vita vanno ricordate quelle con i grandi poeti romantici William Wordsworth, Samuel Taylor Coleridge e Lord Byron, la cui fama avrebbe poi finito per eclissare quella dello stesso Rogers nei decenni successivi, oltre al legame con lo statista Charles James Fox, di cui i ricordi di Rogers rappresentano oggi una fonte preziosa per ricostruire la vita artistica e letteraria londinese dell'epoca.

Nel 1814 intraprese un viaggio sul continente europeo insieme alla sorella Sarah, toccando la Svizzera e poi l'Italia, dove si spinse fino a Napoli, e proprio da questo viaggio, di cui tenne un diario dettagliato, trasse ispirazione per la composizione di quello che è considerato uno dei suoi lavori più riusciti, il poema Italy, pubblicato tra il 1822 e il 1828 e successivamente arricchito, nell'edizione del 1830, da illustrazioni commissionate a grandi artisti dell'epoca, tra cui spicca il celebre pittore paesaggista Joseph Mallory William Turner.

Durante un secondo viaggio in Italia, nel 1821, ebbe l'occasione di incontrare personalmente a Pisa sia Byron sia Percy Bysshe Shelley. Tra le altre opere degne di nota della sua produzione letteraria si possono citare The voyage of Columbus del 1810, Jacqueline, apparsa nel 1814 in un unico volume insieme a "Lara" dello stesso Byron, e Human life del 1819, quest'ultima considerata da molti critici la sua opera migliore, una lunga composizione in versi dedicata alle vicende dell'esistenza umana.

Il prestigio raggiunto da Rogers negli ambienti letterari fu tale che, alla morte di William Wordsworth nel 1850, gli fu offerto il titolo di poeta laureato, onorificenza che egli tuttavia scelse di rifiutare, probabilmente anche a causa della sua età avanzata. Samuel Rogers morì infatti nel 1855, all'età di novantadue anni, lasciando un'eredità non tanto legata alla grandezza della propria poesia, oggi meno ricordata, quanto piuttosto al suo ruolo di straordinario mecenate, collezionista e testimone privilegiato della vita culturale londinese durante l'intera epoca romantica.


Frasi di Samuel Rogers

Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Non ha molta importanza con chi ci si sposa, tanto si può star sicuri di scoprire la mattina dopo che era un'altra persona.


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