Biografia di Oliver Goldsmith
Nazione: Irlanda (Eire)
Oliver Goldsmith nacque a Elphin, Irlanda il 10 novembre 1728 e morì a Londra il 4 aprile 1774. Fu scrittore e drammaturgo.
Figlio di un pastore anglicano, ricevette una formazione irregolare ma intensa: studiò al Trinity College di Dublino e poi medicina a Edimburgo e a Leida, anche se non completò mai una vera carriera medica.
La sua giovinezza fu piuttosto movimentata, segnata da fughe, difficoltà economiche e da un carattere inquieto e ribelle, che lo portò a viaggiare a lungo sul continente europeo prima di stabilirsi definitivamente a Londra.
Nella capitale inglese iniziò a vivere di scrittura, collaborando con giornali e riviste e pubblicando testi anonimi o firmati in modo non sempre stabile. Tra le sue opere più importanti si possono annoverare: The citizen of the world ("Il cittadino del mondo"), una raccolta di saggi che osserva con ironia la società britannica, il romanzo The vicar of Wakefield ("Il vicario di Wakefield", 1766), uno dei testi narrativi più celebri del XVIII secolo, e ancora la commedia She stoops to conquer ("Si umilia per vincere"), che ebbe grande successo sulle scene inglesi.
La sua poesia più famosa è The deserted village ("Il villaggio abbandonato", 1770), che denuncia con tono elegiaco gli effetti della trasformazione sociale e della perdita di equilibrio tra campagna e città. Goldsmith fu anche autore di numerosi altri testi, tra cui prose di argomento storico, traduzioni e scritti divulgativi, dimostrando una notevole ampiezza di interessi.
Nel 1761 conobbe Samuel Johnson, che divenne suo grande amico e lo introdusse nel celebre The Club insieme ad altre figure eminenti della vita intellettuale londinese, come Joshua Reynolds ed Edmund Burke.
Questo ambiente fu decisivo per la sua affermazione culturale e per la circolazione delle sue idee. Goldsmith morì relativamente giovane, nel 1774, lasciando un'eredità letteraria centrale per la narrativa, la poesia e il teatro inglesi del Settecento.
Figlio di un pastore anglicano, ricevette una formazione irregolare ma intensa: studiò al Trinity College di Dublino e poi medicina a Edimburgo e a Leida, anche se non completò mai una vera carriera medica.
La sua giovinezza fu piuttosto movimentata, segnata da fughe, difficoltà economiche e da un carattere inquieto e ribelle, che lo portò a viaggiare a lungo sul continente europeo prima di stabilirsi definitivamente a Londra.
Nella capitale inglese iniziò a vivere di scrittura, collaborando con giornali e riviste e pubblicando testi anonimi o firmati in modo non sempre stabile. Tra le sue opere più importanti si possono annoverare: The citizen of the world ("Il cittadino del mondo"), una raccolta di saggi che osserva con ironia la società britannica, il romanzo The vicar of Wakefield ("Il vicario di Wakefield", 1766), uno dei testi narrativi più celebri del XVIII secolo, e ancora la commedia She stoops to conquer ("Si umilia per vincere"), che ebbe grande successo sulle scene inglesi.
La sua poesia più famosa è The deserted village ("Il villaggio abbandonato", 1770), che denuncia con tono elegiaco gli effetti della trasformazione sociale e della perdita di equilibrio tra campagna e città. Goldsmith fu anche autore di numerosi altri testi, tra cui prose di argomento storico, traduzioni e scritti divulgativi, dimostrando una notevole ampiezza di interessi.
Nel 1761 conobbe Samuel Johnson, che divenne suo grande amico e lo introdusse nel celebre The Club insieme ad altre figure eminenti della vita intellettuale londinese, come Joshua Reynolds ed Edmund Burke.
Questo ambiente fu decisivo per la sua affermazione culturale e per la circolazione delle sue idee. Goldsmith morì relativamente giovane, nel 1774, lasciando un'eredità letteraria centrale per la narrativa, la poesia e il teatro inglesi del Settecento.
Frasi di Oliver Goldsmith
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È bello colui che agisce bene.
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