Biografia di Hermann von Keyserling

Hermann von Keyserling
Nazione: Estonia    
Hermann Alexander Graf von Keyserling nacque a Kaisma, Estonia (all'epoca l'Estonia faceva parte dell'impero russo) il 20 luglio 1880 e morì a Innsbruck, Austria il 26 aprile 1946. Fu filosofo e naturalista.

Nacque in una ricca famiglia aristocratica baltica, crescendo in un maniero tra interessi precoci per le scienze naturali e la filosofia, educato inizialmente in casa prima di studiare geologia, biologia e filosofia alle università di Dorpat (Tartu), Heidelberg e Vienna, dove si laureò nel 1902 con una tesi in geologia.

Giovane irrequieto e cosmopolita, sposò nel 1911 la contessa Goedela von Bismarck-Schönhausen, nipote del cancelliere Otto von Bismarck, e nello stesso anno intraprese un viaggio intorno al mondo durato due anni, da Genova attraverso Asia, America e Sud Europa, esperienza che plasmò il suo pensiero sincretico e relativista, influenzato da Kant, Schelling, Dilthey, Simmel e Bergson.

Prima della Prima Guerra Mondiale si affermò come saggista popolare e studioso di geologia, ma la Rivoluzione russa del 1917 lo privò delle tenute familiari, spingendolo nel 1920 a fondare a Darmstadt la Gesellschaft für Freie Philosophie, nota come Scuola della Saggezza, un centro intellettuale patrocinato dal granduca Ernst Ludwig di Assia per riorientare culturalmente la Germania post-bellica, promuovendo una filosofia pratica della vita contro il militarismo prussiano e anticipando idee come il Führerprinzip in chiave darwinista sociale.

Tra le sue opere principali spiccano un tentativo di filosofia critica intitolato Das Gefüge der Welt (1906), Reisetagebuch eines Philosophen (1919), resoconto del suo periplo globale che divenne un bestseller con sette edizioni in pochi anni, Schöpferische Erkenntnis (1921), Südamerikanische Meditationen (1926-1928) e Politik, Wirtschaft, Weisheit (1922), dove analizzava crisi politiche ed economiche proponendo una saggezza elitaria e internazionale.

Frequentò circoli viennesi con Houston Stewart Chamberlain e Rudolf Kassner, dialogò con pensatori come Carl Gustav Jung e Rabindranath Tagore, e influenzò figure come Ortega y Gasset, mantenendo un approccio non sistematico ma appassionato alla filosofia della cultura.

Negli anni '30 e '40 continuò a scrivere, producendo opere come Das Buch vom Ursprung (1942), summa della sua visione dell'origine vitale, e Das Spektrum Europas (1931), analisi psicologica dei popoli europei, criticando la democrazia di massa e auspicando élite spirituali, pur opponendosi al nazismo come continuazione del militarismo.


Frasi di Hermann von Keyserling

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Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

La filosofia è meno una scienza che un'arte.


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