Biografia di Edmund Husserl

Edmund Husserl
Nazione: Austria    
Edmund Gustav Albrecht Husserl nacque a Proßnitz (attualmente in Repubblica Ceca ma allora facente parte dell'impero austro-ungarico) il giorno 8 aprile 1859 e morì a Friburgo in Brisgovia (Germania) il 27 aprile 1938. Fu filosofo e matematico.

Nacque in una famiglia di origini ebraiche; suo padre era un commerciante di cappelli. Nel 1876 si trasferì a Lipsia per studiare fisica, matematica, astronomia e filosofia, seguendo le lezioni di Wilhelm Wundt; nel 1879 si trasferì a Berlino e nel 1881 a Vienna, dove studiò sotto la guida di Franz Brentano, il filosofo e psicologo che esercitò su di lui l'influenza più profonda. Fu colui che lo introdusse alla fenomenologia e alla descrizione dell'esperienza coscienziale. Nel 1883 conseguì il dottorato in matematica con la tesi Über den Begriff der Zahl ("Sul concetto di numero") sotto la direzione di Karl Weierstrass a Berlino.

Nel 1887 Husserl si convertì al cristianesimo e si unì alla Chiesa luterana, cambiando in parte la sua identità e il suo nome; lo stesso anno divenne Privatdozent (docente privato) all'Università di Halle, dove iniziò la sua lunga carriera di insegnante di filosofia. Nel 1891 pubblicò la Philosophie der Arithmetik. Psychologische und logische Untersuchungen ("Filosofia dell'aritmetica"), opera che proponeva un contesto psicologico come base della matematica e che attirò la critica negativa di Gottlob Frege, il quale contestò il suo psicologismo in logica.

Nel 1901 Husserl si trasferì a Gottinga con la famiglia; qui pubblicò la sua opera principale, le Logische Untersuchungen ("Ricerche logiche"), prima edizione 1900-1901, nella quale ruppe definitivamente con il psicologismo e fondò la fenomenologia come scienza destinata a sostituire le scienze della natura, giudicate inadeguate a "elucidare il rapporto dell'uomo con il mondo".

Le Ricerche logiche furono ben accolte e divennero oggetto di un seminario tenuto da Wilhelm Dilthey; nel 1905 Husserl viaggiò a Berlino per visitare Dilthey, e due anni dopo, in Italia, visitò Franz Brentano, il suo vecchio insegnante ispiratore.

Inizialmente professore straordinario, nel 1906 divenne professore ordinario a Gottinga; negli anni successivi alla pubblicazione delle Ricerche logiche, Husserl fece scoperte essenziali per la fenomenologia, tra cui la distinzione tra l'"atto mentale" (noesis) e il "fenomeno" a cui tale atto è diretto (noema), e il nuovo metodo della riduzione trascendentale.

Nel 1916 Husserl si trasferì a Friburgo in Brisgovia, dove divenne professore ordinario e dove rimase per il resto della sua vita; nel 1913 pubblicò le Ideen zu einer reinen Phänomenologie und phänomenologischen Philosophie ("Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica"), opera in cui sviluppò la fenomenologia come filosofia trascendentale-idealista, sostenendo che la coscienza trascendentale pone i limiti di ogni possibile conoscenza.

Nel 1910 Husserl divenne co-editore della rivista Logos; in questo periodo tenne lezioni sulla coscienza del tempo interno, che decenni più tardi i suoi ex studenti Edith Stein e Martin Heidegger curarono per la pubblicazione.

Nel 1929 Husserl tenne una serie di conferenze a Parigi, che portarono alla pubblicazione delle Méditations cartésiennes (Parigi, 1931), in cui revisionò la epoché fenomenologica (o riduzione fenomenologica), presentata precedentemente nelle Idee, in termini di un'ulteriore riduzione dell'esperienza a ciò che chiamava "sfera della propriezza".

Nel 1935 Husserl tenne conferenze a Praga e nel 1936 a Vienna, che si tradussero in un'opera innovativa ma problematica: Die Krisis der europäischen Wissenschaften und die transzendentale Phänomenologie ("La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale"), pubblicata a Belgrado nel 1936; in quest'opera, incompiuta, Husserl descrisse la crisi culturale che colpiva l'Europa e affrontò per la prima volta una filosofia della storia, discutendo Galileo, Cartesio, diversi filosofi britannici e Kant.

Dopo il suo pensionamento obbligatorio nel 1938, Husserl fu discriminato come ebreo dal regime nazista; le sue opere furono messe all'indice e i suoi libri furono confiscati, ma fu salvato dall'invio in un campo di concentramento grazie all'intervento di alcuni amici e discepoli.

Alla sua morte, fu sepolto nel cimitero di Günterstal, accanto alla moglie Malvine (1860-1950) e ai figli Gerhart (1913-1973) e Anna Maria (1922-1976).
La sua influenza sulla filosofia del XX secolo fu profonda e duratura: Husserl è considerato il fondatore della fenomenologia, una delle correnti filosofiche più importanti del Novecento, e i suoi studenti più celebri, tra cui Martin Heidegger, Edith Stein, Jean-Paul Sartre, Maurice Merleau-Ponty e Emmanuel Levinas, portarono la sua filosofia in direzioni diverse ma sempre segnate dal suo pensiero. La sua opera rimane un punto di riferimento fondamentale per la filosofia contemporanea e oltre.


Frasi di Edmund Husserl

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Tutta la coscienza è coscienza di qualcosa.


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