Frasi di Franco Fortini



1/8

Si dissolva quanto è composto, il disordine succeda all'ordine.

2/8

Ma tu ricorda, popolo ucciso mio:
libertà è quella che i santi scolpiscono sempre
per i deserti, le caverne, in sé stessi.

3/8

Noi non crediamo più agli dèi lontani
né agli idoli e agli spettri che ci abitano.
La nostra fede è la croce della terra
dov'è crocifisso il figliuolo dell'uomo.

4/8

Come d'autunno si levano le foglie, di coetanei ne hai visti troppi volteggiare prima di posarsi. Era quel loro planare, più del cadere, che ti faceva paura.

5/8

La narrazione si situa sempre dopo, mai prima, di un atto critico.

6/8

La narrazione si situa sempre dopo, mai prima, di un atto critico; ecco perché la continua presenza del saggista Mann, la sua ironia culturale, possono essere tanto indisponenti, far sospettare la fabbricazione. Paragonatelo a Cechov, a Joyce, a Proust, a Kafka; vi parrà un filisteo.

7/8

Se si crede in una frase di Brecht che dice: "La tentazione del bene è irresistibile", allora, si crede, anche, che si possano formare degli anticorpi capaci di trasformare lo schifo, la menzogna, le feci coltivate dalla cultura di massa in altro. È possibile, perciò, è doveroso mutare.

8/8

E presto ciò che avremo
tanto amato dovremo abbandonare.




Biografia di Franco Fortini