Biografia di Francis Ford Coppola

Francis Ford Coppola
Nazione: Stati Uniti d'America    
Francis Ford Coppola è nato a Detroit, Michigan il 7 aprile 1939. È regista, sceneggiatore e produttore cinematografico.

Nacque in una famiglia italoamericana le cui radici affondavano nella Basilicata e nella Campania, terra d'origine dei nonni immigrati negli Stati Uniti. Il padre, Carmine Coppola, era un compositore e musicista, primo flauto dell'Orchestra Sinfonica della NBC, mentre la madre, Italia Pennino, era stata attrice: crebbe quindi respirando fin da piccolo l'atmosfera dello spettacolo, in una famiglia trasferitasi presto nei sobborghi di New York.

Da bambino fu colpito dalla poliomielite, e fu proprio durante la lunga convalescenza, trascorsa in gran parte animando marionette, che iniziò a sviluppare la propria passione per il teatro e per la narrazione per immagini, dilettandosi anche a sincronizzare musiche sulle pellicole amatoriali di famiglia girate con la cinepresa a 8 millimetri del padre. Conseguì il diploma in drammaturgia alla Hofstra University e si specializzò poi in cinematografia alla University of California a Los Angeles, dove realizzò diversi cortometraggi durante gli studi.

Il suo ingresso nel mondo del cinema professionale avvenne grazie a Roger Corman, il celebre regista e produttore di film a basso costo, che lo scelse come assistente nel 1962 per il film Tonight for sure, avviandolo così a una gavetta fatta di piccole produzioni indipendenti; il suo effettivo esordio alla regia, con il film horror Dementia 13, non ottenne particolare successo, spingendolo a dedicarsi per qualche tempo soprattutto alla sceneggiatura.

Fu proprio come sceneggiatore che si affermò a metà degli anni Sessanta, lavorando per la Seven Arts a copioni come Questa ragazza è di tutti e Parigi brucia?, fino a vincere un premio Oscar per la sceneggiatura di Patton, generale d'acciaio.

Con il denaro guadagnato grazie a quel lavoro poté finanziare Buttati Bernardo, film con cui, nel 1969, fondò insieme ad alcuni collaboratori la American Zoetrope a San Francisco, una casa di produzione pensata come alternativa indipendente rispetto ai grandi studi hollywoodiani. Fu proprio attraverso la Zoetrope che sostenne e produsse, agli esordi della carriera di quest'ultimo, il giovane George Lucas, di cui incoraggiò il primo lungometraggio, THX 1138, dando inizio a un sodalizio artistico e umano che sarebbe proseguito per tutta la vita.

Il decennio successivo lo consacrò come uno dei protagonisti assoluti della New Hollywood, la generazione di registi ribelli e sperimentatori, insieme a nomi come Martin Scorsese, Brian De Palma, Peter Bogdanovich e lo stesso Lucas, che rinnovò radicalmente il linguaggio del cinema americano tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta.

Nel 1972 diresse Il padrino, tratto dal romanzo di Mario Puzo, un film che rivoluzionò il genere gangster e che gli valse il primo Oscar alla regia, seguito nel 1974 da Il padrino - Parte II, capitolo che ampliò la saga con un doppio registro temporale e che gli fece ottenere un secondo Oscar. Nello stesso 1974 diresse anche La conversazione, thriller psicologico sulla sorveglianza e la paranoia interpretato da Gene Hackman, che vinse la Palma d'Oro al Festival di Cannes.

Il culmine della sua ambizione artistica arrivò con Apocalypse now, trasposizione della guerra del Vietnam ispirata a Cuore di tenebra di Joseph Conrad: una lavorazione leggendaria per la sua difficoltà, protrattasi per mesi tra le Filippine e problemi di produzione, salute e budget, che portò comunque a un capolavoro presentato nel 1979 a Cannes, dove vinse nuovamente la Palma d'Oro.

Negli anni Ottanta Coppola alternò progetti personali e sperimentali, spesso realizzati con budget ridotti attraverso la propria casa di produzione, a un cinema più accessibile: diresse Rusty il selvaggio nel 1983, con Matt Dillon e Mickey Rourke, Cotton Club nel 1984, ambientato nella Harlem degli anni del proibizionismo, Peggy Sue si è sposata nel 1986, con Kathleen Turner, e Tucker - Un uomo e il suo sogno nel 1988, dedicato alla vicenda dell'ingegnere automobilistico Preston Tucker e interpretato da Jeff Bridges, un progetto a cui pensava fin dal 1973 e che in origine avrebbe dovuto avere Marlon Brando come protagonista.

Dopo aver diretto un episodio del film collettivo New York Stories, realizzato insieme a Woody Allen e Martin Scorsese, accettò nel 1990 di dirigere Il padrino - Parte III, chiudendo così la trilogia della celebre saga mafiosa, pur con un'accoglienza critica meno entusiastica rispetto ai capitoli precedenti.

Nel 1992 tornò a un grande successo di pubblico e critica con Dracula di Bram Stoker, interpretato da Gary Oldman, Winona Ryder, Anthony Hopkins e Keanu Reeves, mentre nello stesso anno riceveva a Venezia il Leone d'oro alla carriera, dopo aver già ottenuto nel 1991 un premio onorario alla Mostra di Berlino.

Negli anni Novanta diresse ancora Jack, con Robin Williams, e L'uomo della pioggia, tratto da un romanzo di John Grisham, con Matt Damon e Mickey Rourke. Nel 2001 tornò su uno dei propri capolavori presentando Apocalypse now redux, una nuova versione ampliata e in parte rimontata del film del 1979, accolta con grande favore. Nel 2010 gli fu conferito il premio alla carriera Irving G. Thalberg, riconoscimento che celebrava l'intera sua opera di regista, sceneggiatore e produttore.

Coppola sposò nel 1963 Eleanor Neil, collaboratrice e in seguito documentarista, da cui ebbe tre figli: Gian-Carlo, morto prematuramente in un incidente nautico nel 1986, Roman, divenuto anch'egli regista, e Sofia Coppola, che seguendo le orme paterne si affermò come una delle registe più originali della propria generazione, firmando film come Il giardino delle vergini suicide e Lost in translation. Parallelamente all'attività cinematografica, dal 1978 Coppola si dedicò anche alla produzione vinicola nella tenuta di famiglia a Rutherford, in California, sviluppando negli anni un'azienda vitivinicola di rilievo accanto ai propri interessi editoriali e alberghieri.

Dopo un periodo dedicato soprattutto a progetti più intimisti come L'uomo senza età, Segreti di famiglia e Un'altra giovinezza, negli anni Duemiladieci e Venti Coppola lavorò a lungo, investendo ingenti risorse personali derivate anche dalla vendita di parte delle proprie attività vinicole, alla realizzazione di Megalopolis, un progetto ambizioso e visionario coltivato per decenni, presentato infine in concorso a Cannes nel 2024.

Il film, pur dividendo profondamente critica e pubblico, ha confermato fino agli anni più recenti lo spirito indipendente e anticonformista che ha contraddistinto l'intera carriera di uno dei registi più influenti e rispettati della storia del cinema americano.

Vale la pena ricordare anche che Coppola ha un fratello maggiore, docente di letteratura, il cui figlio è Nicolas Kim Coppola, meglio conosciuto come Nicolas Cage, e una sorella minore, Talia Rose Coppola, meglio conosciuta come Talia Shire, l'interprete della famosa Adriana, moglie di Rocky Balboa. Curiosamente, il cognome del personaggio di Adriana è Pennino, quello della madre di Talia e Francis.


Frasi di Francis Ford Coppola

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

La ricchezza vera di un uomo sono i suoi figli.


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