Biografia di Norman Brown
Nazione: Stati Uniti d'America
Norman Oliver Brown nacque a El Oro, Messico il 25 settembre 1913 e morì a Santa Cruz, California il 2 ottobre 2002. Fu un letterato.
Nacque da un ingegnere minerario anglo-irlandese e da una madre cubana di origini alsaziane, crescendo in un ambiente cosmopolita segnato dalle professioni paterne che lo portarono presto a viaggiare.
Educato al Clifton College in Inghilterra, proseguì gli studi al Balliol College di Oxford dove ebbe come tutor Isaiah Berlin e conseguì la laurea in Lettere classiche, per poi ottenere il dottorato in Filologia Classica all'Università del Wisconsin-Madison. Nel 1938 si sposò con Elizabeth Potter.
Durante la Seconda Guerra Mondiale lavorò per l'Office of Strategic Services come specialista in cultura francese, sotto la supervisione di Carl Schorske e in contatto con intellettuali come Herbert Marcuse e Franz Neumann, amicizie che influenzarono il suo passaggio dal marxismo alla psicoanalisi.
Negli anni '40 insegnò alla Wesleyan University, dove strinse un sodalizio con il compositore John Cage e collaborò con Schorske, nuovo professore di Storia, producendo il suo primo commento alla Teogonia di Esiodo (1953) e la monografia Hermes the thief: the evolution of a myth ("Ermes il ladro: l'evoluzione di un mito", 1947), opere che rivelavano una chiara impronta marxista.
Appoggiò attivamente la campagna presidenziale del progressista Henry A. Wallace nel 1948, ma la sconfitta elettorale lo spinse a un profondo studio di Sigmund Freud, culminato nel classico Life against death: the psychoanalytic meaning of History ("La vita contro la morte: il significato psicoanalitico della storia", 1959), che ottenne fama grazie alla raccomandazione di Norman Podhoretz a Lionel Trilling.
Nel 1966 pubblicò Love's body, un testo eterodosso e poetico che fonde freudismo, marxismo e nietzschianesimo per analizzare la lotta tra eros e civiltà, recensito criticamente da Marcuse su Commentary.
Negli anni '60, dopo un periodo alla University of Rochester, si trasferì alla University of California di Santa Cruz come professore di Umanistica nei dipartimenti di Storia della Coscienza e Letteratura, diventando un'icona della controcultura studentesca nota come "Nobby" per i suoi corsi su Finnegan's wake di Joyce, Islam e Faust di Goethe (con Schorske), mentre ampliava i contatti con storici come Christopher Hill, Hayden White e il filosofo Stuart Hampshire.
Proseguì con Closing time (1973), che accosta Joyce a Vico, con l'antologia Apocalypse and/or metamorphosis (1991), che raccoglie saggi su Dioniso, Bataille e poesia modernista di Robert Duncan e Louis Zukofsky, oltre a The challenge of Islam (2009, lezioni del 1981) sul profetismo come ponte tra Cristo, Dante e Blake ispirato a Henry Corbin. Morì a Santa Cruz all'età di 89 anni, lasciando un'eredità di pensiero trasgressivo che influenzò figure come Ernest Becker in The denial of death.
Nacque da un ingegnere minerario anglo-irlandese e da una madre cubana di origini alsaziane, crescendo in un ambiente cosmopolita segnato dalle professioni paterne che lo portarono presto a viaggiare.
Educato al Clifton College in Inghilterra, proseguì gli studi al Balliol College di Oxford dove ebbe come tutor Isaiah Berlin e conseguì la laurea in Lettere classiche, per poi ottenere il dottorato in Filologia Classica all'Università del Wisconsin-Madison. Nel 1938 si sposò con Elizabeth Potter.
Durante la Seconda Guerra Mondiale lavorò per l'Office of Strategic Services come specialista in cultura francese, sotto la supervisione di Carl Schorske e in contatto con intellettuali come Herbert Marcuse e Franz Neumann, amicizie che influenzarono il suo passaggio dal marxismo alla psicoanalisi.
Negli anni '40 insegnò alla Wesleyan University, dove strinse un sodalizio con il compositore John Cage e collaborò con Schorske, nuovo professore di Storia, producendo il suo primo commento alla Teogonia di Esiodo (1953) e la monografia Hermes the thief: the evolution of a myth ("Ermes il ladro: l'evoluzione di un mito", 1947), opere che rivelavano una chiara impronta marxista.
Appoggiò attivamente la campagna presidenziale del progressista Henry A. Wallace nel 1948, ma la sconfitta elettorale lo spinse a un profondo studio di Sigmund Freud, culminato nel classico Life against death: the psychoanalytic meaning of History ("La vita contro la morte: il significato psicoanalitico della storia", 1959), che ottenne fama grazie alla raccomandazione di Norman Podhoretz a Lionel Trilling.
Nel 1966 pubblicò Love's body, un testo eterodosso e poetico che fonde freudismo, marxismo e nietzschianesimo per analizzare la lotta tra eros e civiltà, recensito criticamente da Marcuse su Commentary.
Negli anni '60, dopo un periodo alla University of Rochester, si trasferì alla University of California di Santa Cruz come professore di Umanistica nei dipartimenti di Storia della Coscienza e Letteratura, diventando un'icona della controcultura studentesca nota come "Nobby" per i suoi corsi su Finnegan's wake di Joyce, Islam e Faust di Goethe (con Schorske), mentre ampliava i contatti con storici come Christopher Hill, Hayden White e il filosofo Stuart Hampshire.
Proseguì con Closing time (1973), che accosta Joyce a Vico, con l'antologia Apocalypse and/or metamorphosis (1991), che raccoglie saggi su Dioniso, Bataille e poesia modernista di Robert Duncan e Louis Zukofsky, oltre a The challenge of Islam (2009, lezioni del 1981) sul profetismo come ponte tra Cristo, Dante e Blake ispirato a Henry Corbin. Morì a Santa Cruz all'età di 89 anni, lasciando un'eredità di pensiero trasgressivo che influenzò figure come Ernest Becker in The denial of death.
Frasi di Norman Brown
Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Il significato non è nelle cose, ma tra di esse.
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