Biografia di Philip Sidney
Nazione: Regno Unito
Philip Sidney nacque a Penshurst, Inghilterra il 30 novembre 1554 e morì a Arnhem, Olanda il 17 ottobre 1586. Fu poeta, militare e cortigiano.
Era il primogenito di Sir Henry Sidney e di sua moglie Mary Dudley, figlia del duca di Northumberland, e figlioccio di re Filippo II di Spagna. Presenti al battesimo, oltre al padrino reale spagnolo, vi fu anche la nonna materna. Il marito di quest'ultima, John Dudley duca di Northumberland, e il figlio Guildford erano stati decapitati nel 1553 in seguito al fallimento del tentativo di porre sul trono Lady Jane Grey, moglie di Guildford, sicché la nascita di Philip si collocò in un contesto familiare segnato da vicende drammatiche.
Dopo l'ascesa al trono di Elisabetta I, il padre venne nominato lord presidente del Galles, ricoprendo poi per tre volte anche la carica di lord deputato d'Irlanda, mentre lo zio materno, Robert Dudley, fu creato conte di Leicester e divenne il più fidato consigliere della regina. Fu dunque un'infanzia segnata dalle frequenti assenze paterne, impegnato per mesi lontano da casa nei propri incarichi istituzionali.
Philip frequentò la Shrewsbury School, dove il preside Thomas Ashton lo indirizzò allo studio del latino e del greco, stringendo in questi anni l'amicizia con Fulke Greville, che sarebbe rimasto legato a lui per tutta la vita e che ne scrisse in seguito una celebre biografia.
Il 2 febbraio 1567 fu iscritto come membro del Gray's Inn e, l'anno seguente, all'età di tredici anni, iniziò gli studi universitari presso il Christ Church College di Oxford, dove ebbe come compagni di studi altre future figure di rilievo dell'epoca elisabettiana, come William Camden e Walter Raleigh. Lasciò Oxford nel 1571 senza concludere formalmente gli studi, per intraprendere un lungo viaggio attraverso l'Europa continentale.
Nel 1572 fu scelto da Elisabetta I per un'ambasciata in Francia, incaricata di negoziare un possibile matrimonio tra la regina e il duca d'Alençon, e proseguì poi il proprio soggiorno continentale toccando anche l'Italia e la Germania. Durante questi viaggi, pur essendo figlioccio di un sovrano cattolico come Filippo II di Spagna, trascorse quasi un anno in Italia e frequentò anche eminenti personalità cattoliche, come il gesuita e martire Edmund Campion.
Nel dicembre 1574 fu inviato in missione diplomatica in Germania insieme a Edward Wotton, per poi tornare in Inghilterra e ricoprire, attorno al 1575, la carica di coppiere reale. Proprio nel 1575, tornato in patria, conobbe colei che sarebbe diventata l'ispiratrice della sua opera più celebre, la quattordicenne Lady Penelope Devereux.
Negli anni successivi Sidney servì in Irlanda al fianco del padre tra il 1575 e il 1576, fu inviato come ambasciatore in Germania nel 1577, ricoprì la carica di siniscalco del vescovado di Winchester nel 1580, fu nominato generale di cavalleria nel 1583 e inviato come ambasciatore in Francia nel 1584, prima di ottenere, nel 1585, la carica congiunta di maestro dell'artiglieria insieme al conte di Warwick.
Fu proprio in quegli anni, tornato definitivamente in Inghilterra, che divenne mecenate delle arti, incoraggiando in particolare il poeta Edmund Spenser, che gli avrebbe dedicato la propria opera The Shepheardes Calender. Sidney proseguì anche il proprio impegno politico, opponendosi al progettato matrimonio della regina con l'erede al trono di Francia e sedendo come membro del Parlamento nei primi anni Ottanta del Cinquecento. Il 20 settembre 1583 sposò Frances, figlia di Sir Francis Walsingham, dalla quale ebbe una figlia, e il 13 gennaio 1586 fu insignito del titolo di cavaliere.
Fu proprio in questo periodo di piena maturità, attorno al 1582, che Sidney compose la propria opera poetica più celebre e influente, la raccolta di sonetti Astrophel and Stella, pubblicata postuma nel 1591: una sequenza elisabettiana di centootto sonetti, intervallati da undici canzoni, considerata il più bel ciclo sonettistico elisabettiano dopo quello di Shakespeare, che racconta le vicende di Stella, la "stella" amata da Astrophel, l'"amante della stella", gioco di parole sul nome stesso del poeta, il quale ama la poesia quasi quanto ama lei, esponendo le proprie passioni contrastanti fino alla decisione finale di abbandonare il proprio corteggiamento in favore di una vita dedicata al servizio pubblico.
È stato a lungo ritenuto che Astrophel rappresentasse lo stesso Sidney, mentre Stella corrispondesse a Penelope Devereux, sorella del conte di Essex e moglie di Robert, Lord Rich, sebbene resti dibattuto tra i critici fino a che punto la sequenza vada effettivamente letta in chiave autobiografica. Nell'opera Sidney adattò alla lingua inglese i tratti principali del proprio modello italiano, Petrarca, incluso uno schema di rime petrarchesco impiegato tuttavia con tale libertà da darne quindici varianti diverse.
Oltre alla poesia amorosa, Sidney compose anche un ampio romanzo pastorale in prosa, la Countess of Pembroke's Arcadia, dedicato alla sorella Mary, contessa di Pembroke, pubblicato postumo nel 1593, e il celebre trattato critico The defence of poesy ("Difesa della poesia"), pubblicato nel 1595, opera che introdusse in Inghilterra le idee critiche dei teorici rinascimentali sulla natura e sul valore della poesia. Sebbene fosse considerato dai contemporanei il modello della perfetta cortesia, secondo il suo editore, William A. Ringler Jr., Sidney era in realtà di temperamento collerico e poteva mostrarsi sorprendentemente impulsivo.
Nel 1585 fu nominato governatore di Flushing, nei Paesi Bassi, e nel luglio del 1586 condusse una riuscita incursione contro le forze spagnole nei pressi di Axel. Per diversi mesi combatté e comandò truppe al fianco dello zio, il conte di Leicester, nelle Fiandre.
Il 22 settembre 1586 si offrì volontario per un'azione volta a impedire ai francesi l'invio di rifornimenti nella città di Zutphen: il convoglio era pesantemente scortato e gli inglesi erano in inferiorità numerica, ma Sidney caricò per tre volte le linee nemiche, e sebbene la coscia fosse stata attraversata da un proiettile, riuscì a condurre il cavallo fuori dal campo di battaglia. Non indossava l'armatura completa poiché, avendo notato che uno dei suoi uomini ne era privo, aveva ritenuto scorretto presentarsi meglio protetto dei propri soldati. Secondo la leggenda, mentre giaceva ferito offrì la propria borraccia d'acqua a un compagno ferito, pronunciando le celebri parole la tua necessità è ancora maggiore della mia.
Fu trasportato ad Arnhem, dove la ferita si infettò, e si preparò religiosamente alla morte. Sebbene la gamba sembrasse in via di guarigione, con il conte di Leicester che riferiva a Walsingham come il peggio fosse ormai passato, dopo una visita di Leicester il 7 ottobre le condizioni di Sidney peggiorarono drammaticamente, ed egli comprese che la gamba aveva sviluppato la cancrena: il proiettile si trovava troppo in profondità per essere estratto, e l'amputazione non venne evidentemente presa in considerazione.
Philip Sidney morì ad Arnhem, in Olanda, all'età di trentun anni. La sua morte fu pianta non solo in Inghilterra ma in tutta Europa, dove era considerato un simbolo di cavalleria, di eccellenza letteraria e dell'ideale rinascimentale, tanto da essere il primo cittadino comune a ricevere l'onore di un funerale di stato nella cattedrale di San Paolo a Londra.
Il suo corpo fu riportato in Inghilterra e sepolto il 16 febbraio 1587 nella cattedrale di St Paul. Il fratello minore Robert, anch'egli poeta, ereditò la residenza di famiglia a Penshurst Place, nel Kent. Considerato ancora oggi l'incarnazione dell'ideale del gentiluomo rinascimentale, capace di unire in sé le doti del cortigiano, del poeta, dello studioso e del soldato, Philip Sidney resta una delle figure più rappresentative e influenti dell'intera età elisabettiana.
Era il primogenito di Sir Henry Sidney e di sua moglie Mary Dudley, figlia del duca di Northumberland, e figlioccio di re Filippo II di Spagna. Presenti al battesimo, oltre al padrino reale spagnolo, vi fu anche la nonna materna. Il marito di quest'ultima, John Dudley duca di Northumberland, e il figlio Guildford erano stati decapitati nel 1553 in seguito al fallimento del tentativo di porre sul trono Lady Jane Grey, moglie di Guildford, sicché la nascita di Philip si collocò in un contesto familiare segnato da vicende drammatiche.
Dopo l'ascesa al trono di Elisabetta I, il padre venne nominato lord presidente del Galles, ricoprendo poi per tre volte anche la carica di lord deputato d'Irlanda, mentre lo zio materno, Robert Dudley, fu creato conte di Leicester e divenne il più fidato consigliere della regina. Fu dunque un'infanzia segnata dalle frequenti assenze paterne, impegnato per mesi lontano da casa nei propri incarichi istituzionali.
Philip frequentò la Shrewsbury School, dove il preside Thomas Ashton lo indirizzò allo studio del latino e del greco, stringendo in questi anni l'amicizia con Fulke Greville, che sarebbe rimasto legato a lui per tutta la vita e che ne scrisse in seguito una celebre biografia.
Il 2 febbraio 1567 fu iscritto come membro del Gray's Inn e, l'anno seguente, all'età di tredici anni, iniziò gli studi universitari presso il Christ Church College di Oxford, dove ebbe come compagni di studi altre future figure di rilievo dell'epoca elisabettiana, come William Camden e Walter Raleigh. Lasciò Oxford nel 1571 senza concludere formalmente gli studi, per intraprendere un lungo viaggio attraverso l'Europa continentale.
Nel 1572 fu scelto da Elisabetta I per un'ambasciata in Francia, incaricata di negoziare un possibile matrimonio tra la regina e il duca d'Alençon, e proseguì poi il proprio soggiorno continentale toccando anche l'Italia e la Germania. Durante questi viaggi, pur essendo figlioccio di un sovrano cattolico come Filippo II di Spagna, trascorse quasi un anno in Italia e frequentò anche eminenti personalità cattoliche, come il gesuita e martire Edmund Campion.
Nel dicembre 1574 fu inviato in missione diplomatica in Germania insieme a Edward Wotton, per poi tornare in Inghilterra e ricoprire, attorno al 1575, la carica di coppiere reale. Proprio nel 1575, tornato in patria, conobbe colei che sarebbe diventata l'ispiratrice della sua opera più celebre, la quattordicenne Lady Penelope Devereux.
Negli anni successivi Sidney servì in Irlanda al fianco del padre tra il 1575 e il 1576, fu inviato come ambasciatore in Germania nel 1577, ricoprì la carica di siniscalco del vescovado di Winchester nel 1580, fu nominato generale di cavalleria nel 1583 e inviato come ambasciatore in Francia nel 1584, prima di ottenere, nel 1585, la carica congiunta di maestro dell'artiglieria insieme al conte di Warwick.
Fu proprio in quegli anni, tornato definitivamente in Inghilterra, che divenne mecenate delle arti, incoraggiando in particolare il poeta Edmund Spenser, che gli avrebbe dedicato la propria opera The Shepheardes Calender. Sidney proseguì anche il proprio impegno politico, opponendosi al progettato matrimonio della regina con l'erede al trono di Francia e sedendo come membro del Parlamento nei primi anni Ottanta del Cinquecento. Il 20 settembre 1583 sposò Frances, figlia di Sir Francis Walsingham, dalla quale ebbe una figlia, e il 13 gennaio 1586 fu insignito del titolo di cavaliere.
Fu proprio in questo periodo di piena maturità, attorno al 1582, che Sidney compose la propria opera poetica più celebre e influente, la raccolta di sonetti Astrophel and Stella, pubblicata postuma nel 1591: una sequenza elisabettiana di centootto sonetti, intervallati da undici canzoni, considerata il più bel ciclo sonettistico elisabettiano dopo quello di Shakespeare, che racconta le vicende di Stella, la "stella" amata da Astrophel, l'"amante della stella", gioco di parole sul nome stesso del poeta, il quale ama la poesia quasi quanto ama lei, esponendo le proprie passioni contrastanti fino alla decisione finale di abbandonare il proprio corteggiamento in favore di una vita dedicata al servizio pubblico.
È stato a lungo ritenuto che Astrophel rappresentasse lo stesso Sidney, mentre Stella corrispondesse a Penelope Devereux, sorella del conte di Essex e moglie di Robert, Lord Rich, sebbene resti dibattuto tra i critici fino a che punto la sequenza vada effettivamente letta in chiave autobiografica. Nell'opera Sidney adattò alla lingua inglese i tratti principali del proprio modello italiano, Petrarca, incluso uno schema di rime petrarchesco impiegato tuttavia con tale libertà da darne quindici varianti diverse.
Oltre alla poesia amorosa, Sidney compose anche un ampio romanzo pastorale in prosa, la Countess of Pembroke's Arcadia, dedicato alla sorella Mary, contessa di Pembroke, pubblicato postumo nel 1593, e il celebre trattato critico The defence of poesy ("Difesa della poesia"), pubblicato nel 1595, opera che introdusse in Inghilterra le idee critiche dei teorici rinascimentali sulla natura e sul valore della poesia. Sebbene fosse considerato dai contemporanei il modello della perfetta cortesia, secondo il suo editore, William A. Ringler Jr., Sidney era in realtà di temperamento collerico e poteva mostrarsi sorprendentemente impulsivo.
Nel 1585 fu nominato governatore di Flushing, nei Paesi Bassi, e nel luglio del 1586 condusse una riuscita incursione contro le forze spagnole nei pressi di Axel. Per diversi mesi combatté e comandò truppe al fianco dello zio, il conte di Leicester, nelle Fiandre.
Il 22 settembre 1586 si offrì volontario per un'azione volta a impedire ai francesi l'invio di rifornimenti nella città di Zutphen: il convoglio era pesantemente scortato e gli inglesi erano in inferiorità numerica, ma Sidney caricò per tre volte le linee nemiche, e sebbene la coscia fosse stata attraversata da un proiettile, riuscì a condurre il cavallo fuori dal campo di battaglia. Non indossava l'armatura completa poiché, avendo notato che uno dei suoi uomini ne era privo, aveva ritenuto scorretto presentarsi meglio protetto dei propri soldati. Secondo la leggenda, mentre giaceva ferito offrì la propria borraccia d'acqua a un compagno ferito, pronunciando le celebri parole la tua necessità è ancora maggiore della mia.
Fu trasportato ad Arnhem, dove la ferita si infettò, e si preparò religiosamente alla morte. Sebbene la gamba sembrasse in via di guarigione, con il conte di Leicester che riferiva a Walsingham come il peggio fosse ormai passato, dopo una visita di Leicester il 7 ottobre le condizioni di Sidney peggiorarono drammaticamente, ed egli comprese che la gamba aveva sviluppato la cancrena: il proiettile si trovava troppo in profondità per essere estratto, e l'amputazione non venne evidentemente presa in considerazione.
Philip Sidney morì ad Arnhem, in Olanda, all'età di trentun anni. La sua morte fu pianta non solo in Inghilterra ma in tutta Europa, dove era considerato un simbolo di cavalleria, di eccellenza letteraria e dell'ideale rinascimentale, tanto da essere il primo cittadino comune a ricevere l'onore di un funerale di stato nella cattedrale di San Paolo a Londra.
Il suo corpo fu riportato in Inghilterra e sepolto il 16 febbraio 1587 nella cattedrale di St Paul. Il fratello minore Robert, anch'egli poeta, ereditò la residenza di famiglia a Penshurst Place, nel Kent. Considerato ancora oggi l'incarnazione dell'ideale del gentiluomo rinascimentale, capace di unire in sé le doti del cortigiano, del poeta, dello studioso e del soldato, Philip Sidney resta una delle figure più rappresentative e influenti dell'intera età elisabettiana.
Frasi di Philip Sidney
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'No' non è una particella negativa sulle labbra di una donna.
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