Frasi di Jules Renard

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È più facile essere generosi che non rimpiangerlo.

102/116

Non tutti possono essere orfani.

103/116

Verlaine, un Socrate da letamaio.

104/116

L'invidia, il sentimento più fortificante e più puro.

105/116

L'uomo libero deve prendersi qualche volta la libertà d'essere schiavo.

106/116

Non so se Dio esiste, ma sarebbe meglio, per la sua reputazione, se non esistesse.

107/116

Le più belle pagine sulla campagna si scrivono in piena città.

108/116

So che la letteratura non dà da mangiare all'uomo che vi si dedica. Per fortuna io non ho mai molto appetito.

109/116

Balzac è forse il solo scrittore che abbia il diritto di scrivere male.

110/116

Quanta gente ha voluto uccidersi e si è limitata invece a lacerare la propria fotografia!

111/116

La posterità apparterrà agli scrittori secchi, agli scrittori stitici.

112/116

Mallarmé è intraducibile anche in francese.

113/116

Tanto io che il povero maiale non saremo apprezzati che dopo la nostra morte.

114/116

Il lavoro pensa, la pigrizia sogna. Essa ha un suo modo molto cattivo di essere buona.

115/116

I piatti incrinati durano più dei piatti intatti.

116/116

L'ironia è un elemento della felicità.


Biografia di Jules Renard