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È più facile essere generosi che non rimpiangerlo.
102/121
Non tutti possono essere orfani.
103/121
Verlaine, un Socrate da letamaio.
104/121
L'invidia, il sentimento più fortificante e più puro.
105/121
L'uomo libero deve prendersi qualche volta la libertà d'essere schiavo.
106/121
Non so se Dio esiste, ma sarebbe meglio, per la sua reputazione, se non esistesse.
107/121
Le più belle pagine sulla campagna si scrivono in piena città.
108/121
So che la letteratura non dà da mangiare all'uomo che vi si dedica. Per fortuna io non ho mai molto appetito.
109/121
Balzac è forse il solo scrittore che abbia il diritto di scrivere male.
110/121
Quanta gente ha voluto uccidersi e si è limitata invece a lacerare la propria fotografia!
111/121
La posterità apparterrà agli scrittori secchi, agli scrittori stitici.
112/121
Mallarmé è intraducibile anche in francese.
113/121
Tanto io che il povero maiale non saremo apprezzati che dopo la nostra morte.
114/121
Il lavoro pensa, la pigrizia sogna. Essa ha un suo modo molto cattivo di essere buona.
115/121
I piatti incrinati durano più dei piatti intatti.
116/121
L'ironia è un elemento della felicità.
117/121
Quando si è malati il viso comincia subito a decomporsi e comincia a riaffiorare subito la terra di cui siamo fatti.
118/121
Tirando fuori dal pozzo la loro verità gli indiscreti bagnano dappertutto.
119/121
I contadini guardano troppo il cimitero e non abbastanza la morte.
120/121
Mia madre tossisce sempre, non perché abbia bisogno di tossire, ma per far sapere che c'è.
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Anche i funerali hanno qualcosa di buono: servono per far riconciliare le famiglie.