101/117
È più facile essere generosi che non rimpiangerlo.
102/117
Non tutti possono essere orfani.
103/117
Verlaine, un Socrate da letamaio.
104/117
L'invidia, il sentimento più fortificante e più puro.
105/117
L'uomo libero deve prendersi qualche volta la libertà d'essere schiavo.
106/117
Non so se Dio esiste, ma sarebbe meglio, per la sua reputazione, se non esistesse.
107/117
Le più belle pagine sulla campagna si scrivono in piena città.
108/117
So che la letteratura non dà da mangiare all'uomo che vi si dedica. Per fortuna io non ho mai molto appetito.
109/117
Balzac è forse il solo scrittore che abbia il diritto di scrivere male.
110/117
Quanta gente ha voluto uccidersi e si è limitata invece a lacerare la propria fotografia!
111/117
La posterità apparterrà agli scrittori secchi, agli scrittori stitici.
112/117
Mallarmé è intraducibile anche in francese.
113/117
Tanto io che il povero maiale non saremo apprezzati che dopo la nostra morte.
114/117
Il lavoro pensa, la pigrizia sogna. Essa ha un suo modo molto cattivo di essere buona.
115/117
I piatti incrinati durano più dei piatti intatti.
116/117
L'ironia è un elemento della felicità.
117/117
Quando si è malati il viso comincia subito a decomporsi e comincia a riaffiorare subito la terra di cui siamo fatti.