Biografia di Ermes Ronchi
Nazione: Italia
Ermes Maria Ronchi è nato a Racchiuso di Attimis (UD) il 16 agosto 1947. È presbitero e teologo.
Nacque in una famiglia friulana semplice e religiosa immersa nel contesto rurale del Friuli, dove fin dalla giovinezza respirò l'aria di una fede vissuta nel quotidiano tra campi e comunità parrocchiali, coltivando un precoce interesse per la spiritualità e le Scritture grazie all'educazione dei genitori che lo avviarono presto verso gli studi ecclesiastici.
A diciotto anni, mentre frequentava il liceo classico con l'aspirazione di diventare frate servita, partecipò a una settimana di esercizi spirituali in cui incontrò il padre Giovanni Vannucci, servita pistoiese e fondatore dell'Eremo delle Stinche.
Questa figura carismatica gli rivelò l'unità tra mondo sacro e realtà profana, esortandolo a leggere i grandi scrittori russi, come Dostoevskij o Tolstoj, cambiando radicalmente la sua visione e spingendolo a entrare nell'Ordine dei Servi di Maria, dove emise i primi voti e fu ordinato sacerdote nel 1973 dopo anni di formazione rigorosa.
Negli anni Settanta, ancora giovane frate, diede vita insieme ad alcuni confratelli a una comunità sperimentale in provincia di Vicenza, abbandonando il convento tradizionale per una vita di preghiera, lavoro manuale e contatto diretto con la gente, esperienza che definì "ricca di vitalità" e che lo vide impegnato come bracciante agricolo per mantenersi, affinando così il suo approccio evangelico concreto e vicino ai poveri.
Dal 1980 al 1991 risiedette nel convento dell'Annunciata a Rovato, in provincia di Brescia, antico complesso quattrocentesco dove animò proposte di spiritualità, cultura e impegno sociale, dando inizio al suo ministero di predicazione itinerante e pubblicando il primo libro. Nel 1991 si trasferì alla comunità servita di Verona e, dopo un periodo di studio a Parigi nel 1994 per approfondire teologia e antropologia biblica, si stabilì a Milano presso la chiesa di San Carlo al Corso, dirigendo il Centro culturale Corsia dei Servi fondato da David Maria Turoldo, con cui collaborò intensamente condividendo la passione per una Parola viva e poetica.
Tra le sue opere principali spiccano commenti biblici come Il rischio di essere felici (1997), che invita a una fede gioiosa e liberante, Dammi un cuore che ascolta (2000) sul Cantico dei Cantici come metafora dell'amore divino, e La gioia del Vangelo secondo Papa Francesco (2014), riflessione appassionata sull'evangelii gaudium, oltre a raccolte di omelie e meditazioni come E se Dio fosse bello? che esplora la bellezza del mistero cristiano attraverso immagini evocative e contemporanee.
Ronchi ha mantenuto stretti rapporti con figure ecclesiali e culturali come il cardinale Carlo Maria Martini, che ne apprezzò la predicazione durante ritiri milanesi, e papa Francesco, che lo ha spesso citato per il suo stile semplice e profetico.
Ha collaborato con testate come Avvenire e ha tenuto esercizi spirituali in Vaticano, mentre continua a predicare in Italia e all'estero enfatizzando la misericordia come cuore del Vangelo. Ancora attivo alla soglia degli ottantanove anni, Ermes Ronchi vive tra Milano e ritiri di preghiera, incarnando un Servo della Parola che ha tradotto la Bibbia nel linguaggio della vita quotidiana.
Nacque in una famiglia friulana semplice e religiosa immersa nel contesto rurale del Friuli, dove fin dalla giovinezza respirò l'aria di una fede vissuta nel quotidiano tra campi e comunità parrocchiali, coltivando un precoce interesse per la spiritualità e le Scritture grazie all'educazione dei genitori che lo avviarono presto verso gli studi ecclesiastici.
A diciotto anni, mentre frequentava il liceo classico con l'aspirazione di diventare frate servita, partecipò a una settimana di esercizi spirituali in cui incontrò il padre Giovanni Vannucci, servita pistoiese e fondatore dell'Eremo delle Stinche.
Questa figura carismatica gli rivelò l'unità tra mondo sacro e realtà profana, esortandolo a leggere i grandi scrittori russi, come Dostoevskij o Tolstoj, cambiando radicalmente la sua visione e spingendolo a entrare nell'Ordine dei Servi di Maria, dove emise i primi voti e fu ordinato sacerdote nel 1973 dopo anni di formazione rigorosa.
Negli anni Settanta, ancora giovane frate, diede vita insieme ad alcuni confratelli a una comunità sperimentale in provincia di Vicenza, abbandonando il convento tradizionale per una vita di preghiera, lavoro manuale e contatto diretto con la gente, esperienza che definì "ricca di vitalità" e che lo vide impegnato come bracciante agricolo per mantenersi, affinando così il suo approccio evangelico concreto e vicino ai poveri.
Dal 1980 al 1991 risiedette nel convento dell'Annunciata a Rovato, in provincia di Brescia, antico complesso quattrocentesco dove animò proposte di spiritualità, cultura e impegno sociale, dando inizio al suo ministero di predicazione itinerante e pubblicando il primo libro. Nel 1991 si trasferì alla comunità servita di Verona e, dopo un periodo di studio a Parigi nel 1994 per approfondire teologia e antropologia biblica, si stabilì a Milano presso la chiesa di San Carlo al Corso, dirigendo il Centro culturale Corsia dei Servi fondato da David Maria Turoldo, con cui collaborò intensamente condividendo la passione per una Parola viva e poetica.
Tra le sue opere principali spiccano commenti biblici come Il rischio di essere felici (1997), che invita a una fede gioiosa e liberante, Dammi un cuore che ascolta (2000) sul Cantico dei Cantici come metafora dell'amore divino, e La gioia del Vangelo secondo Papa Francesco (2014), riflessione appassionata sull'evangelii gaudium, oltre a raccolte di omelie e meditazioni come E se Dio fosse bello? che esplora la bellezza del mistero cristiano attraverso immagini evocative e contemporanee.
Ronchi ha mantenuto stretti rapporti con figure ecclesiali e culturali come il cardinale Carlo Maria Martini, che ne apprezzò la predicazione durante ritiri milanesi, e papa Francesco, che lo ha spesso citato per il suo stile semplice e profetico.
Ha collaborato con testate come Avvenire e ha tenuto esercizi spirituali in Vaticano, mentre continua a predicare in Italia e all'estero enfatizzando la misericordia come cuore del Vangelo. Ancora attivo alla soglia degli ottantanove anni, Ermes Ronchi vive tra Milano e ritiri di preghiera, incarnando un Servo della Parola che ha tradotto la Bibbia nel linguaggio della vita quotidiana.
Frasi di Ermes Ronchi
Per ora abbiamo un totale di 5 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Vivere è l'infinita pazienza di ricominciare.
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