Biografia di Fëdor Dostoevskij

Fëdor Dostoevskij
Nazione: Russia    
Fëdor Michajlovič Dostoevskij nacque a Mosca il giorno 11 novembre 1821 e morì a San Pietroburgo il 9 febbraio 1881. Fu scrittore e filosofo.
Nato da padre medico militare e da madre di famiglia nobile e molto religiosa, fu avviato alla carriera militare. Nel 1844 lasciò il servizio per dedicarsi alla letteratura. Il suo primo romanzo, Povera gente, che tratta del tema dell'uomo socialmente degradato, ebbe un discreto successo. Scrisse poi Il sosia che però non ebbe la stessa fortuna della precedente opera.
Nel 1849 venne arrestato, accusato di partecipazione ad attività sovversive, e condannato a morte. La pena venne tramutata in lavori forzati per intervento dello Zar Nicola I. Lo shock venne poi associato alle crisi di epilessia che cominciarono a colpirlo in maniera ricorrente. Deportato in Siberia venne poi liberato, ma dovette servire per due anni nell'esercito al confine con la Cina. Riuscì a rientrare nella Russia europea solo nel 1859, con la salute compromessa, una moglie (vedova di un alcoolizzato) e un bambino figlio di lei.
Scrisse della sua esperienza siberiana nel romanzo Memorie dalla casa dei morti, fondò una rivista insieme al fratello pubblicandovi altri suoi scritti. Quando la moglie morì e il fratello gli lasciò enormi debiti da pagare, partì per un viaggio in Europa, dandosi al gioco d'azzardo e peggiorando ulteriormente la sua condizione economica. Nel 1866 iniziò a pubblicare a puntate Delitto e castigo e, poco dopo, Il giocatore dove i personaggi sono perseguitati dal vizio di giocare alla roulette. Partì poi per Firenze dove cominciò a scrivere L'idiota. Nel 1878 venne eletto membro dell'Accademia delle Scienze di Russia, sezione lingua e letteratura.
L'anno successivo iniziò a pubblicare, sempre a puntate sulla rivista "Russkij vestnik", I fratelli Karamazov che riscosse immediatamente un grande successo anche se nel frattempo Dostoevskij dovette curarsi per l'enfisema polmonare che l'aveva colpito poco prima. Il romanzo venne terminato e stampato in 3000 copie, metà delle quali andò venduta in pochi giorni. Avrebbe anche voluto scriverne un seguito, ma la salute non glielo permise. Morì improvvisamente nella sua casa di San Pietroburgo dove oggi si trova il museo a lui dedicato.


Frasi di Fëdor Dostoevskij

Abbiamo un totale di 21 frasi.
Le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Perché avremmo una mente
se non per fare a modo nostro?


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