Biografia di Dorothy Parker

Dorothy Parker
Nazione: Stati Uniti d'America    
Dorothy Rothschild nacque a Long Branch, New Jersey il 22 agosto 1893 e morì a New York il 7 giugno 1967. Fu poetessa, scrittrice e giornalista.

Nacque da una famiglia ebrea; il padre Jacob Henry Rothschild era un uomo d'affari tedesco naturalizzato americano, mentre la madre Eliza Annie Marston morì quando lei aveva solo quattro anni, segnando un'infanzia gravata da lutti familiari e un rapporto conflittuale con la matrigna.

Fin dalla giovinezza mostrò un'intelligenza vivace e ribelle, abbandonando la scuola superiore Miss Dana's School per ragazze dopo aver suonato il piano in una scuola di danza per mantenersi, e ricevendo un'educazione informale che affinò il suo umorismo tagliente, iniziando a pubblicare poesie su Vanity Fair nel 1914 come poetessa autodidatta.

Assunta come assistente editoriale a Vogue nel 1916, sposò nel 1917 Edwin Pond Parker II, un broker di Wall Street da cui prese il cognome, ma il matrimonio finì presto in divorzio dopo il suo ritorno dalla Prima Guerra Mondiale, segnando l'ingresso di Dorothy nei circoli letterari newyorchesi. Successivamente si trasferì a Vanity Fair come critica teatrale, per sostituire P.G. Wodehouse.

Negli anni '20 Parker divenne icona della Algonquin Round Table, leggendario gruppo di intellettuali che si riuniva all'Hotel Algonquin con figure come Robert Benchley, Alexander Woollcott, George S. Kaufman, Harold Ross fondatore del New Yorker e Tallulah Bankhead, dove il suo spirito caustico la rese celebre per battute come "Gli uomini raramente fanno avance alle ragazze con gli occhiali", mentre dal 1927 al 1933 fu critica teatrale e drammaturga per il New Yorker.

Esordì con la raccolta poetica Enough rope (1926), bestseller che vinse elogi da William Rose Benét e mescolava umorismo nero su amore e suicidio come in Résumé, seguita da Sunset gun (1928) e Death and taxes (1931), mentre nel 1929 il racconto Big blonde le valse il premio O. Henry per la solitudine femminile nella New York degli anni ruggenti.

Negli anni '30 scrisse commedie teatrali come Close harmony con Elmer Rice e sceneggiature hollywoodiane per A star is born (1937) e Lady in the dark (1943), vivendo un'intensa vita sentimentale con relazioni come quella con Clare Boothe Luce. Nel 1934 sposò l'attore Alan Campbell, che aveva ambizioni da sceneggiatore e che forse era bisessuale, secondo voci diffuse da lei stessa. Insieme guadagnarono una nomination all'Oscar per la sceneggiatura di A star is born.

Attivista di sinistra negli anni '30 e '40, firmò petizioni antifasciste e fu inserita nella Hollywood blacklist nel 1947 per simpatie comuniste, collaborando con Lillian Hellman che divenne amica intima nonostante future polemiche, e viaggiò come corrispondente di guerra in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale.

Pubblicò Here lies (1939, tradotto da Eugenio Montale come "Il mio mondo è qui"), raccolta di racconti satirici, e The portable Dorothy Parker (1944), mentre dopo la morte di MacArthur nel 1956 visse tra New York e Hollywood con dipendenze da alcol e pillole, impegnandosi per i diritti civili e donando i suoi beni alla fondazione di Martin Luther King; morì sola il 7 giugno 1967 a New York all'età di 73 anni per infarto, lasciando le ceneri al NAACP con l'epitaffio autoironico "Scusate la polvere".


Frasi di Dorothy Parker

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Quelli che conoscono la tempesta si annoiano con la bonaccia.


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