Biografia di Mary McCarthy
Nazione: Stati Uniti d'America
Mary Therese McCarthy nacque a Seattle, Washington il 21 giugno 1912 e morì a New York il 25 ottobre 1989. Fu una scrittrice.
Nacque da una famiglia irlandese e cattolica; i genitori morirono di influenza spagnola nel 1918 quando lei aveva solo sei anni, lasciandola orfana insieme a quattro fratelli. Affidati a zii severi a Minneapolis, crebbe in un ambiente borghese e repressivo che segnò la sua infanzia con un'educazione religiosa rigida e traumi familiari che rielaborò in seguito nelle sue memorie.
Fin dalla giovinezza mostrò un'intelligenza acuta e ribelle, studiando al Vassar College dal 1928 al 1933 dove si laureò in letteratura inglese, immergendosi negli ambienti intellettuali radicali e stringendo amicizie con future scrittrici come Elizabeth Bishop e Eleanor Clark, e frequentando circoli trotskisti influenzati dal marito Harold Johnsrud, un aspirante commediografo sposato nel 1932 e presto lasciato.
Trasferitasi a New York nel 1933, collaborò inizialmente con riviste come The Nation e New Republic, per poi entrare nel 1937 nella redazione della Partisan Review, prestigiosa rivista del New York Intellectuals dove scrisse critiche teatrali feroci contro O'Neill e Odets. Nel 1938 sposò Edmund Wilson, critico letterario eminente che la introdusse nei salotti letterari ma da cui divorziò nel 1946 dopo un matrimonio burrascoso.
Negli anni '40 esordì con la raccolta di racconti The company she keeps (1942), semiautobiografica su tradimenti e ambizioni femminili tra l'élite newyorchese, seguita dal romanzo The oasis (1949), che satirizzava gli intellettuali utopisti, e dalle sue poesie in Sights and spectacles (1956).
Il trionfo arrivò con l'autobiografia Memories of a catholic girlhood (1957), lucida disamina della sua educazione cattolica e perdita della fede, acclamata per lo stile tagliente e ironico. Negli anni '50 e '60 pubblicò Venice observed (1956) e The stones of Florence (1956), saggi vivaci sui suoi viaggi italiani. Nel 1963 diede alle stampe The group (1963), bestseller su otto compagne del Vassar negli anni '30 che esplorava emancipazione femminile, sesso e politica antifascista, vendendo milioni di copie e adattato in film nel 1966.
Divorziata da Wilson, sposò nel 1946 il critico Dwight Macdonald e infine James West, rimanendo attiva nel giornalismo con reportage dal Vietnam negli anni '60 che criticavano ferocemente la guerra americana in Vietnam (1967) e Hanoi (1968), mentre difese pubblicamente Hannah Arendt durante la controversia su Eichmann in Jerusalem (1963), diventando la sua esecutrice testamentaria dal 1976 fino alla morte.
Negli anni '70 scrisse Birds of America (1971) su un giovane americano in Europa e Cannibals and missionaries (1979), affrontando l'argomento del terrorismo e degli ostaggi, oltre a polemizzare con Lillian Hellman in una celebre faida legale negli anni '80 accusandola di menzogne staliniste. Visse tra New York, Parigi e Castine nel Maine, ma morì a New York nel 1989 all'età di 77 anni.
Nacque da una famiglia irlandese e cattolica; i genitori morirono di influenza spagnola nel 1918 quando lei aveva solo sei anni, lasciandola orfana insieme a quattro fratelli. Affidati a zii severi a Minneapolis, crebbe in un ambiente borghese e repressivo che segnò la sua infanzia con un'educazione religiosa rigida e traumi familiari che rielaborò in seguito nelle sue memorie.
Fin dalla giovinezza mostrò un'intelligenza acuta e ribelle, studiando al Vassar College dal 1928 al 1933 dove si laureò in letteratura inglese, immergendosi negli ambienti intellettuali radicali e stringendo amicizie con future scrittrici come Elizabeth Bishop e Eleanor Clark, e frequentando circoli trotskisti influenzati dal marito Harold Johnsrud, un aspirante commediografo sposato nel 1932 e presto lasciato.
Trasferitasi a New York nel 1933, collaborò inizialmente con riviste come The Nation e New Republic, per poi entrare nel 1937 nella redazione della Partisan Review, prestigiosa rivista del New York Intellectuals dove scrisse critiche teatrali feroci contro O'Neill e Odets. Nel 1938 sposò Edmund Wilson, critico letterario eminente che la introdusse nei salotti letterari ma da cui divorziò nel 1946 dopo un matrimonio burrascoso.
Negli anni '40 esordì con la raccolta di racconti The company she keeps (1942), semiautobiografica su tradimenti e ambizioni femminili tra l'élite newyorchese, seguita dal romanzo The oasis (1949), che satirizzava gli intellettuali utopisti, e dalle sue poesie in Sights and spectacles (1956).
Il trionfo arrivò con l'autobiografia Memories of a catholic girlhood (1957), lucida disamina della sua educazione cattolica e perdita della fede, acclamata per lo stile tagliente e ironico. Negli anni '50 e '60 pubblicò Venice observed (1956) e The stones of Florence (1956), saggi vivaci sui suoi viaggi italiani. Nel 1963 diede alle stampe The group (1963), bestseller su otto compagne del Vassar negli anni '30 che esplorava emancipazione femminile, sesso e politica antifascista, vendendo milioni di copie e adattato in film nel 1966.
Divorziata da Wilson, sposò nel 1946 il critico Dwight Macdonald e infine James West, rimanendo attiva nel giornalismo con reportage dal Vietnam negli anni '60 che criticavano ferocemente la guerra americana in Vietnam (1967) e Hanoi (1968), mentre difese pubblicamente Hannah Arendt durante la controversia su Eichmann in Jerusalem (1963), diventando la sua esecutrice testamentaria dal 1976 fino alla morte.
Negli anni '70 scrisse Birds of America (1971) su un giovane americano in Europa e Cannibals and missionaries (1979), affrontando l'argomento del terrorismo e degli ostaggi, oltre a polemizzare con Lillian Hellman in una celebre faida legale negli anni '80 accusandola di menzogne staliniste. Visse tra New York, Parigi e Castine nel Maine, ma morì a New York nel 1989 all'età di 77 anni.
Frasi di Mary McCarthy
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Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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La nevrosi moderna è cominciata con le scoperte di Copernico.
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