Biografia di Joseph Joubert

Joseph Joubert
Nazione: Francia    
Joseph Antoine René Joubert nacque a Montignac, Francia il 7 maggio 1754 e morì a Parigi il 4 maggio 1824. Fu filosofo e aforista.

Nacque nel Périgord francese, in una famiglia della piccola borghesia, ricevendo fin dalla giovinezza un'educazione rigorosa presso i padri della Dottrina Cristiana a Tolosa, dove dal 1768 studiò retorica, filosofia e teologia.

Eccelse così tanto in queste discipline da diventare insegnante nello stesso collegio fino al 1776, periodo in cui affinò il suo gusto per la meditazione morale e la prosa elegante influenzato dai classici latini e dai moralisti francesi.

Trasferitosi a Parigi nel 1778, entrò nei salotti intellettuali frequentando Denis Diderot, di cui fu segretario, Jean Le Rond d'Alembert, Marmontel e Laharpe, ambienti enciclopedisti che lo stimolarono ma lo delusero presto per il loro materialismo, spingendolo verso una crisi spirituale che lo portò a un ritiro parziale dalla vita mondana.

Sposatosi nel 1793 con Élise de Lestonnac, si stabilì nella casa familiare di Villeneuve-sur-Yonne, alternando soggiorni parigini con una vita di studio e contemplazione, ospitando nobili in fuga durante il Terrore e stringendo un'amicizia profonda con François-René de Chateaubriand, che ne riconobbe il genio interiore, e Louis de Fontanes, che rimase un confidente per tutta la vita.

Nominato ispettore generale dell'Università nel 1809 sotto Napoleone e consigliere all'Istruzione Pubblica durante la Restaurazione, non pubblicò nulla in vita, riempiendo invece migliaia di pagine di quaderni, fogli sparsi e notes con aforismi, pensieri e riflessioni su anima umana, letteratura, religione e natura, influenzato dall'epicureismo temperato da una fede riconquistata che vedeva nella sofferenza un affinatore spirituale.

Opere come i Pensées (o Pensées, essais et maximes des J. Joubert), selezionate e pubblicate postume da Chateaubriand nel 1838 e ampliate da Paul de Raynal nel 1842, rivelano uno stile frammentario ma ipnotico, con massime come quelle sulla bellezza interiore e il silenzio fecondo che lo collocano nella tradizione dei moralisti da Montaigne a La Rochefoucauld.

Morì a Parigi, a 70 anni, lasciando un baule di manoscritti che Pauline de Beaumont, amante di Chateaubriand, affidò all'amico per la pubblicazione, rendendolo figura cult tra i romantici e ammirato da Maurice Blanchot per la sua voce conversazionale che attraversa secoli di pensiero senza dogmi. La sua esistenza sobria, tra Parigi e la campagna, incarnò l'ideale del pensatore appartato che privilegia la qualità del silenzio alla pubblicazione febbrile.


Frasi di Joseph Joubert

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Tutto s'impara, anche la virtù.


Leggi le frasi di Joseph Joubert