Biografia di Washington Irving

Washington Irving
Nazione: Stati Uniti d'America    
Washington Irving nacque a New York il 3 aprile 1783 e morì sempre a New York il 28 novembre 1859. Fu scrittore, saggista, storico, biografo e diplomatico.

Nato ottavo figlio di un mercante scozzese immigrato, William Irving, e di Sarah Sanders, crebbe in un contesto familiare benestante, ma segnato dalle tensioni della Rivoluzione americana, che lui visse da bambino durante l'occupazione britannica della città.

Giovane vivace e poco incline allo studio formale, interruppe presto gli studi legali per dedicarsi a viaggi e osservazioni della società, lavorando brevemente come commesso e collaborando con il fratello maggiore Peter alla rivista Morning Chronicle negli anni 1800, dove pubblicò saggi satirici con lo pseudonimo Jonathan Oldstyle.

Nel 1806 compì un viaggio in Europa per motivi di salute, visitando il Sud della Francia e l'Italia, un'esperienza che ampliò i suoi orizzonti culturali e lo influenzò profondamente.

Tornato negli Stati Uniti, nel 1809 pubblicò con lo pseudonimo Diedrich Knickerbocker A history of New York, una parodia esilarante della storia coloniale olandese che ottenne un immediato successo e lo consacrò come umorista, nonostante le polemiche con i critici newyorchesi.

La morte prematura della sua promessa sposa Matilda Hoffman nel 1810 lo spinse a una nuova fase creativa: nel 1815 si trasferì a Liverpool per salvare l'azienda familiare sull'orlo del fallimento, rimanendovi sedici anni e diventando membro della società londinese, dove strinse amicizia con figure come Walter Scott, Charles Lamb e Lord Byron, che lo incoraggiarono nella letteratura.

Fu proprio in questo periodo che, tra il 1819 e il 1820, uscì The sketch book of Geoffrey Crayon, Gent., raccolta di racconti che include i capolavori Rip Van Winkle, su un olandese che si addormenta per vent'anni durante la Rivoluzione americana, e The legend of Sleepy Hollow, storia dell'apparizione di un cavaliere senza testa nei boschi newyorchesi, rendendolo il primo autore americano di fama internazionale.

Nel 1826 pubblicò A history of the life and voyages of Christopher Columbus, frutto di ricerche negli archivi spagnoli, seguito da Voyages and discoveries of the companions of Columbus e dal romantico The Alhambra (1832), ispirato al suo soggiorno a Granada, dove visse nel palazzo moresco raccogliendo leggende locali.

Tornato in America nel 1832 come eroe letterario, esplorò l'Ovest selvaggio commissionato da John Jacob Astor, producendo A tour on the prairies (1835), Astoria (1836), cronaca della spedizione di Astor nell'Oregon, e The adventures of Captain Bonneville (1837), mentre si stabiliva nella sua casa "Sunnyside" a Tarrytown.

Nominato ministro plenipotenziario a Madrid dal presidente John Tyler nel 1842, servì fino al 1846 negoziando con figure come Louis McLane e contribuendo a biografie storiche, per poi ritirarsi a scrivere opere come la satira Knickerbocker's History e il ciclo Life of George Washington (1855-1859), terminato poco prima della sua morte.

Considerato pioniere della prosa americana, fu promotore del copyright internazionale e mentore di autori come Nathaniel Hawthorne, con un'influenza duratura sul folklore nazionale.


Frasi di Washington Irving

Per ora abbiamo un totale di 3 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Una lingua maligna è l'unico strumento da taglio che si affila con l'uso costante.


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