Biografia di Abraham Cowley

Abraham Cowley
Nazione: Regno Unito    
Abraham Cowley nacque a Londra nel 1618 e morì a Chertsey, Inghilterra il 28 luglio 1667. Fu saggista e poeta.

Figlio di un ricco libraio, che morì poco prima della sua nascita, crebbe in una casa dove la madre, devota, teneva libri di preghiera, ma anche una copia de The faerie queene di Edmund Spenser, che il piccolo Abraham lesse due volte prima di andare a scuola, suscitando in lui la passione per la poesia.

Nel 1628 compose la sua prima opera, Tragicall Historie of Pyramus and Thisbe, un romance epico in strofe esametriche di sua invenzione, un'impresa di precocità straordinaria per la sua maturità strutturale e immaginativa.

A dodici anni entrò alla Westminster School, dove dimostrò un'eccezionale versatilità scrivendo, a soli tredici anni, l'Elegy on the Death of Dudley, Lord Carlton e altri poemi come Constantia and Philetus, che confluirono nel 1633 nella raccolta Poetical Blossomes, pubblicata quando ne aveva quindici e dedicata al preside Lambert Osbaldeston, rendendolo famoso tra i contemporanei.

Nel 1637 si iscrisse al Trinity College di Cambridge, immergendosi negli studi e componendo i primi abbozzi del suo epico Davideis, un poema sacro sul re Davide dall'infanzia fino alla vittoria su Amalek, di cui pubblicò quattro libri in inglese dopo la morte, oltre a una versione latina.

Qui scrisse anche la commedia latina Naufragium Joculare (1638) e la pastorale Loves riddle (1638), armoniosa e influenzata da Thomas Randolph, mentre nel 1641 rappresentò The guardian davanti al principe Carlo (futuro Carlo II) durante la sua visita a Cambridge, un'opera vivace nello stile dei discepoli di Ben Jonson.

La Guerra Civile inglese del 1642 lo travolse da convinto realista: espulso dal college dai parlamentari nel 1643, si rifugiò a Oxford dove strinse amicizia con Lord Falkland e guadagnò la fiducia della famiglia reale, pubblicando satire antipuritane come A satyre sgainst separatists (1642) e The puritan and the papist (1643).

Dopo la battaglia di Marston Moor, seguì la regina Enrichetta Maria a Parigi per un esilio di dodici anni, dove servì fedelmente cifrando e decifrando le lettere segrete tra il re Carlo I e la regina, compiendo missioni pericolose in Jersey, Scozia e Paesi Bassi e scrivendo una storia della guerra civile rimasta incompiuta.

Durante l'esilio compose The mistress (1647), raccolta di liriche amorose tra le più popolari dell'epoca, e si avvicinò a Pindaro, producendo le Pindarique Odes (1656) con metri irregolari che influenzarono poeti come Coleridge e Wordsworth, oltre a Anacreontiques e miscellanies nella raccolta Poems dello stesso anno, che includeva anche il Davideis.

Tornato in Inghilterra nel 1656, fu arrestato brevemente come spia realista, ma rilasciato su cauzione; nel 1658 fuggì di nuovo a Parigi e rientrò solo con la Restaurazione del 1660, seguendo Carlo II.

Negli ultimi anni ottenne dal suo amico lord St. Albans una proprietà vicino a Chertsey, dove si dedicò alla botanica e alla scienza sperimentale, promuovendo con il pamphlet A proposition for the advancement of experimental philosophy (1661) la fondazione della Royal Society, a cui dedicò un'ode nel 1667 su suggerimento di John Evelyn, e pubblicando Plantarum libri duo (1662) e Verses upon several occasions (1663), con la revisione di The guardian in The cutter of Coleman Street (1663).

Morì in luglio per un raffreddore preso lavorando nei campi e fu sepolto nell'Abbazia di Westminster accanto a Chaucer e Spenser, con un monumento eretto dal duca di Buckingham; i suoi Works complete uscirono postumi nel 1668, curati da Thomas Sprat.


Frasi di Abraham Cowley

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Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

La vita è una malattia incurabile.


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