Biografia di Franco Battiato

Franco Battiato
Nazione: Italia    
Francesco Battiato nacque a Ionia (CT) il 23 marzo 1945 e morì a Milo (CT) il 18 maggio 2021. Fu cantautore, compositore, pittore e regista.

Nacque in una famiglia della media borghesia siciliana, crescendo tra i profumi dell'Etna e le suggestioni mistiche della sua terra natale che ne influenzarono profondamente la sensibilità artistica sin dall'infanzia.

Durante la giovinezza, negli anni '50 e '60, studiò pianoforte al conservatorio di Palermo sotto la guida del maestro Giovanna Musmeci, manifestando precocemente un interesse per la musica colta e la sperimentazione, mentre si appassionava alla letteratura filosofica e spirituale leggendo testi di Gurdjieff, Nietzsche e Ignazio Silone. Iniziò a comporre le prime canzoni romantiche influenzate dal beat britannico, trasferendosi a Milano nel 1964 per tentare la carriera musicale e vincendo il festival per cantautori "Disco per l'Estate" nel 1965 con il brano L'uomo di mondo.

Negli anni '70 abbracciò il rock progressivo e la musica elettronica, collaborando con musicisti come Juri Camisasca nell'Osage Tribe e incidendo album sperimentali per la Bla Bla come Fetus (1971), Pollution (1972) e Sulle corde di luce (1975), periodo in cui frequentò la scena underground milanese incrociando figure come Alice, che divenne sua musa e collaboratrice, e il produttore italiano Bigazzi.

La svolta commerciale arrivò alla fine degli anni '70 con L'era del cinghiale bianco (1979), album che miscelava pop-rock e testi esoterici, seguito dal capolavoro La voce del padrone (1981), primo disco italiano a superare il milione di copie vendute grazie a hit come Centro di gravità permanente, Cuccurucucù e Summer on a solitary beach, che lo proiettarono al successo di massa mentre esplorava temi di misticismo sufi, buddhismo e geometria sacra.

Tra le sue opere successive spiccano Patriots (1980), Mondays in the sun (1981) con incursioni elettroniche, la trilogia spirituale Gilgamesh (1992) e Torneranno i prati. Altre opere più mature sono L'imbalsamatore (1996) e Apriti sesamo (2004), che fondono world music, elettronica e poesia filosofica.

Negli anni '90 e 2000 si dedicò al cinema dirigendo Perduto amore (2003), semi-autobiografico sulla Sicilia post-bellica che gli valse il Nastro d'Argento come miglior regista esordiente, e Musikanten (2005) su Beethoven con Alejandro Jodorowsky protagonista.

Compose per teatri e ballets come Campi magnetici (2000) e tenne concerti leggendari, incluso quello a Baghdad nel 1992 sotto Saddam Hussein, mantenendo stretti rapporti artistici con Alice, Giusto Pio e il filosofo Manlio Sgalambro, coautore dei suoi testi più complessi.

Ritiratosi progressivamente dalle scene dopo il 2017 per motivi di salute, Franco Battiato morì nel 2021 nella sua casa di Milo sull'Etna, circondato dalla natura che tanto amava, lasciando un'eredità poliedrica di oltre 30 album, opere teatrali e film che hanno rivoluzionato la musica italiana con una ricerca spirituale instancabile.


Frasi di Franco Battiato

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Le nuvole non possono annientare il sole.


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