Biografia di Orson Welles

Orson Welles
Nazione: Stati Uniti d'America    
George Orson Welles nacque a Kenosha, Wisconsin il 6 maggio 1915 e morì a Los Angeles il 10 ottobre 1985. Fu attore, sceneggiatore, regista, drammaturgo e produttore cinematografico.

Figlio di Richard Head Welles, un inventore benestante, e di Beatrice Ives Welles, una pianista e attrice dilettante ma capace, Orson mostrò un talento eccezionale fin dalla più tenera età. Suo padre morì nel 1920, quando Orson aveva solo cinque anni, e sua madre morì nel 1924, quando ne aveva nove, lasciandolo orfano in giovane età; fu allora cresciuto da tutori e frequentò la Todd School for Boys in Woodstock, Illinois, dove manifestò un talento precoce per il teatro, la recitazione e il disegno.

Nel 1931, dopo aver completato gli studi alla Todd School, Welles si trasferì a New York e iniziò a lavorare come attore radiofonico e teatrale; nel 1934, all'età di 19 anni, debuttò sul palco di Broadway con The heart of God, diventando immediatamente una star del teatro newyorkese.

Nel 1935 fondò, insieme a John Houseman, il Mercury Theatre, un teatro indipendentista che mise in scena opere innovative e di grande successo, tra cui una celebre versione del Macbeth con protagonisti afroamericani, che gli valse il soprannome di "Voodoo Macbeth".

Nel 1938, Welles conquistò l'attenzione del pubblico americano e del mondo intero con la sua famosa trasmissione radiofonica di La guerra dei mondi di H.G. Wells, andata in onda il 30 ottobre 1938 sulla CBS.

Questa trasmissione, adattata in forma di radiodramma in diretta, fu così realistica da indurre migliaia di ascoltatori a credere che un'invasione marziana fosse realmente in corso, causando un panico di massa e rendendo Welles una celebrità internazionale; dopo questo evento, fu soprannominato "The Great One".

Nel 1939, Welles firmò un contratto con la RKO Pictures che gli garantiva un controllo creativo totale, una condizione senza precedenti per un regista esordiente; nel 1941 diresse, scrisse e interpretò il suo capolavoro Citizen Kane ("Quarto potere"), considerato da molti critici e studiosi il più grande film di tutti i tempi.

Il film, basato in parte sulla vita del magnate William Randolph Hearst, fu rivoluzionario per la sua tecnica cinematografica, che includeva l'uso di angolazioni di macchina dal basso, inquadrature in fuoco profondo, dialoghi sovrapposti, illuminazione espressionista e riprese con gru elaborate, innovazioni che influenzarono generazioni di registi.

Come spesso accade, Citizen Kane fu un insuccesso al botteghino ma fu acclamato dalla critica e fu nominato per nove Premi Oscar, vincendo il premio per la miglior sceneggiatura originale (scritta da Welles e Herman J. Mankiewicz); successivamente, il film fu riconosciuto come uno dei più grandi capolavori cinematografici della storia.

Nel 1942 Welles diresse The magnificent Ambersons, un altro capolavoro che fu però pesantemente modificato dalla RKO Pictures dopo la sua assenza, e nel 1946 diresse The lady from Shanghai ("La dama di Shanghai"), in cui interpretò il ruolo di un avvocato e nella quale apparve l'attrice Rita Hayworth, sua seconda moglie.

Nel 1948 diresse Macbeth, un adattamento shakespeariano in bianco e nero, e nel 1951 diresse Othello, entrambi film considerati capolavori della sua produzione cinematografica.

Welles fu anche protagonista di Touch of evil ("L'infernale Quinlan", 1958), un noir da lui diretto e interpretato nel ruolo del detective Hank Quinlan, considerato uno dei migliori film noir di tutti i tempi. Nel 1965 diresse Chimes at midnight ("Falstaff"), in cui reinterpretò i personaggi di Falstaff di Shakespeare, un film che è considerato uno dei suoi ultimi capolavori.

La sua vita personale fu segnata da tre matrimoni: sposò Virginia Nicolson nel 1934 (divorziarono nel 1940), Rita Hayworth nel 1943 (divorziarono nel 1947) e Paola Mori, una nobildonna italiana, nel 1955; da Paola ebbe una figlia, Beatrice Welles, nata nello stesso anno.

Negli ultimi decenni della sua vita, Welles visse in Europa, dove continuò a lavorare su progetti cinematografici spesso incompatibili con la produzione hollywoodiana; fu costretto a finanziare molti dei suoi film con soldi personali e con apparizioni come attore in altri film, tra cui The long absentee (1960), The trial (1962), The fall of the house of Usher (1964), The deep (1966), The merchant of Venice (1969), The Kremlin letter (1970), The other side of the wind (2018, postumo), e molti altri.

Nel 1982 comparve in La folle storia del mondo di Mel Brooks, interpretando il ruolo di un imperatore. Morì nel 1985 a Hollywood per un attacco cardiaco; fu sepolto nel cimitero di Ronda, in Spagna, accanto alla sua terza moglie Paola Mori, morta nel 1969. È ricordato come uno dei più grandi geni della storia del cinema, un regista che ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico con tecniche innovative e che ha creato personaggi indimenticabili, lasciando un'impronta indelebile nella cultura popolare e nell'arte cinematografica.


Frasi di Orson Welles

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