Biografia di Martin Tupper

Martin Tupper
Nazione: Regno Unito    
Martin Farquhar Tupper nacque a Londra il 17 luglio 1810 e morì sempre a Londra il 29 novembre 1889. Fu poeta e scrittore.

Il padre, Martin Tupper, era un medico molto stimato all'epoca e la madre, Ellin Devis Marris, era figlia del pittore Robert Marris. Era il maggiore di cinque fratelli. Il suo ambiente era quello della borghesia colta e benestante di Londra, con un legame artistico per via materna.

Fece gli studi iniziali in scuole londinesi e coltivò una duratura amicizia con William Gladstone, futuro primo ministro, che mantenne fino agli ultimi anni di vita. Si laureò a Oxford al Christ Church, con il baccellierato, il master e il dottorato in diritto civile. Si formò come avvocato, ma visse scrivendo. Ottenuti i titoli, esercitò come barrister, un avvocato abilitato al patrocinio e alla difesa davanti alle corti superiori, tipico del sistema giudiziario inglese.

Nel 1835 iniziò a prendere forma la sua vita privata. Il 26 novembre di quell'anno sposò la cugina di primo grado Isabella Devis; la coppia ebbe otto figli e lei morì nel 1885. Acquistò una casa a Park Village East, vicino a Regent's Park, dove visse negli anni in cui scrisse la sua opera principale. Un editore e critico di rilievo, Stebbing, già direttore della rivista letteraria Athenaeum, lo incoraggiò e ne favorì la pubblicazione.

Il successo arrivò nel 1838 con Proverbial philosophy, nata già nel 1828, prima del suo ingresso a Oxford, ma la prima versione ufficiale uscì il 24 gennaio 1838, al prezzo di sette scellini, con il sottotitolo A book of thoughts and arguments. Tupper stesso la definiva rhythmics e non poesia, ed era scritta in versi liberi sentenziosi. Ebbe un successo moderato all'inizio, e fu commissionata una seconda edizione, a cui aggiunse altro materiale, venduta a sei scellini. Il pubblico, soprattutto borghese, gradì la sua morale ottimista e i consigli sulla vita quotidiana.

Nel 1842 pubblicò quindi la seconda serie. L'opera ebbe numerose ristampe: una copia del 1859, edita da Hatchard, riporta la trentacinquesima edizione. Tra i suoi illustratori ci fu John Tenniel. Secondo alcuni, anche la regina Vittoria ne fu lettrice.

Il successo varcò i confini britannici. Nonostante non guadagnasse quasi nulla dai libri in America del Nord, Tupper intuì il potenziale della sua enorme popolarità e vi fece un viaggio. Il suo stile esercitò una certa influenza su un ammiratore, Walt Whitman, anch'egli alle prese con il verso libero. Ebbe anche una corrispondenza con Charles Dickens. Scrisse inoltre romanzi e altre opere, tra cui The crock of gold.

Dopo gli anni della gloria vennero quelli del declino. Nel 1867 e nel 1869 produsse due nuove serie di Proverbial philosophy, ma le edizioni erano ormai più piccole e rare. Oltre al calo di popolarità, il figlio maggiore divenne un giocatore e alcolizzato cronico, e i suoi debiti pesarono sulle entrate, già ridotte da investimenti sbagliati.

Il gusto era cambiato e la critica lo prese di mira: tra i suoi parodisti c'è W.S. Gilbert, che ne imitò lo stile in versi. Nel 1933 l'Oxford Dictionary of Quotations ridusse le sue citazioni da trentacinque a una sola.

Morì a 79 anni, secondo alcuni a casa sua, in un sobborgo di Londra, e secondo altri ad Albury, nel Surrey. Il giudizio dei posteri nei suoi confronti è perlomeno ambivalente: fu un autore di fenomenale successo popolare, ma privo di consenso critico. È altrettanto vero che, come diceva Tristan Bernard, un critico è una vergine che vorrebbe insegnare a Don Juan come fare l'amore.


Frasi di Martin Tupper

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Un silenzio al momento opportuno ha più eloquenza della parola.


Leggi le frasi di Martin Tupper