Biografia di William Gladstone

William Gladstone
Nazione: Regno Unito    
William Ewart Gladstone nacque a Liverpool, Inghilterra il 29 dicembre 1809 e morì nel castello di Hawarden, Galles il 19 maggio 1898. Fu un politico.

Nacque in una famiglia benestante di origini scozzesi, figlio di John Gladstone, un ricco mercante di schiavi e grano che aveva accumulato una fortuna nelle Indie Occidentali e fu deputato conservatore, e di Anne MacKenzie Robertson, in un ambiente evangelico che instillò nel giovane William un fervore religioso e un'etica rigorosa fin dall'infanzia.

Studiò a Eton, dove eccelse negli studi classici ma soffrì di bullismo per la sua goffaggine fisica, e Christ Church a Oxford, dove si laureò nel 1831 con onori in lettere e matematica e come presidente della Oxford Union.

A ventidue anni entrò alla Camera dei Comuni nel 1832 come deputato tory per Newark, appoggiato dal duca di Rutland, difendendo l'alto torysmo anglicano contro la riforma elettorale whig e opponendosi inizialmente all'abolizione della schiavitù, pur convertendosi gradualmente grazie all'amicizia con i Peeliti, fino a servire nel primo governo di Sir Robert Peel come junior lord del Tesoro nel 1834 e sottosegretario per la guerra e le colonie nel 1835.

Dopo la caduta di Peel nel 1835, Gladstone si dedicò a studi teologici pubblicando nel 1838 le sue prime opere significative, The State in its relations with the Church, un trattato che difendeva il ruolo privilegiato della Chiesa anglicana nello Stato, e nel 1840 Church and State e Church and the Ministry, pamphlet che riflettevano la sua crisi intellettuale tra conservatorismo e riformismo liberale.

Peel lo richiamò nel 1841 come vicepresidente del Board of Trade e poi presidente, incarico nel quale promosse riforme sul commercio e abolì alcune Corn Laws nel 1845, rompendo con i protezionisti.

Una breve permanenza a Napoli tra il 1850 e il 1851, ospite del re Ferdinando II, lo spinse a denunciare pubblicamente le persecuzioni borboniche nelle celebri Lettere napoletane, indirizzate a Lord Aberdeen, definendo il Regno delle Due Sicilie una "negazione di Dio", testo che influenzò l'opinione europea sull'Italia risorgimentale e lo legò a figure liberali come Palmerston.

Passato ai liberali nel 1859, fu cancelliere dello Scacchiere sotto Palmerston e Russell, riducendo il debito pubblico e sostenendo il suffragio allargato, fino a succedere a Russell come leader liberale nel 1867 e diventare primo ministro nel 1868 per il primo dei suoi quattro gabinetti (1868-1874, 1880-1885, 1886, 1892-1894). In quel periodo promosse riforme epocali come la de-establishment della Chiesa irlandese nel 1869, il Ballot Act segreto del 1872, l'istruzione elementare universale del 1870 e l'Army Reform.

Riformista instancabile nonostante l'avversione della regina Vittoria, che lo soprannominò "quell'uomo vecchio e instancabile", Gladstone si batté per l'Irish Home Rule negli anni '80, dimettendosi nel 1874 dopo scontri con B. Disraeli, suo grande rivale conservatore in quattro elezioni epiche.

Tornò al potere nel 1880 per affrontare la crisi irlandese, abolendo il primogenito agrario con il Land Act e promuovendo la terza riforma elettorale del 1884 che ampliò il voto a 6 milioni di elettori.

Negli anni della maturità, continuò attività eccentriche come il recupero personale di prostitute londinesi camminando di notte nelle strade e l'abitudine di abbattere alberi a Hawarden Castle, casa della moglie Catherine Glynne sposata nel 1839 con cui ebbe otto figli.

Pubblicò saggi come Political, financial and administrative reform e sermoni teologici; la sconfitta del suo terzo Home Rule Bill dai Lords nel 1893 lo portò alle dimissioni nel 1894 all'età di 84 anni.

Quando morì venne sepolto nell'abbazia di Westminster tra cori di lodi bipartisan, lasciando un'eredità di liberale cristiano che trasformò la Gran Bretagna in una democrazia moderna. Tra discorsi, diari e pamphlet, ci sono rimaste almeno 20 delle sue opere principali.


Frasi di William Gladstone

Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Un'ingiustizia nazionale è la più sicura strada verso la decadenza di una nazione.


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