Frasi di Seneca

201/367

Non domandare quando non vorresti ottenere.

202/367

Noli rogare quom impetrare nolueris.

203/367

Non acquista vigore la pianta che viene trapiantata spesso.

204/367

Non convalescit planta quae saepe transfertur.

205/367

La virtù non viene dalla natura, è un merito farsene un bene.

206/367

Non dat natura virtutem, ars est bonum fieri.

207/367

Non è facile la via per giungere dalla terra agli astri.

208/367

Non est ad astra mollis e terris via.

209/367

Non si deve mangiare prima che lo comandi la fame.

210/367

Non est ante edendum quam fames imperet.

211/367

Non è arte quella che ottiene un effetto per caso.

212/367

Non est ars, quae ad effectum casu venit.

213/367

Non è magnanimo colui che è generoso con la roba altrui.

214/367

Non est magni animi, qui de alieno liberalis est.

215/367

La raffinatezza non è ornamento virile.

216/367

Non est ornamentum virile concinnitas.

217/367

Non è uomo forte e valoroso colui che fugge la fatica.

218/367

Non est vir fortis ac strenuus qui laborem fugit.

219/367

Non importa che tu abbia moltilibri, ma che siano buoni.

220/367

Non refert quam multos libros, sed quam bonos habeam.

221/367

Non a lui apparteneva la repubblica, ma lui alla repubblica.

222/367

Non rempublicam suam esse, sed se reipublicae.

223/367

Non sarà sempre carnevale.

224/367

Non semper saturnalia erunt.

225/367

Non impariamo per la vita ma per la scuola.

226/367

Non vitae sed scholae discimus.

227/367

Nulla costa di più di ciò che è stato comprato con le preghiere.

228/367

Nulla magis constat quam quae precibus empta est.

229/367

Nessuna terra è luogo d'esilio ma una seconda patria.

230/367

Nulla terra exilium est sed altera patria est.

231/367

Il possesso di nessun bene è dolce senza compagni.

232/367

Nullius boni sine socio jucunda possessio est.

233/367

Non vi fu mai un grande ingegno senza un briciolo di pazzia.

234/367

Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit.

235/367

Nessun giorno è lungo per chi lavora.

236/367

Nullus agentis dies longus est.

237/367

Mai può dirsi infelice colui al quale è facile morire.

238/367

Numquam est ille miseri cui facile est mori.

239/367

Mai nulla si scoprirebbe se ci accontentassimo delle cose già scoperte.

240/367

Numquam invenietur si contentis fuerimus inventis.

241/367

Se risaliamo alla prima origine, tutti veniamo da Dio.

242/367

Omnes si ad originem primam revocantur, a dis sunt.

243/367

Tutti aspirano alla gioia, ma nessuno sa come ottenerla stabile e grande.

244/367

Omnes tendunt ad gaudium, sed unde stabile magnumque consqquantur, ignorant.

245/367

Finché è in vita l'uomo deve sperare tutto.

246/367

Omnia... homini, dum vivit, speranda sunt.

247/367

Tutte le cose umane sono brevi e caduche e, nel tempo che non ha confini, rappresentano un nulla.

248/367

Omnia humana brevia et caduca sunt et infiniti temporis nullam partem occupantia.

249/367

Sembrano tutte più leggere le cose che accadono quando ce le aspettiamo.

250/367

Omnia laeviora accident expectantibus.


Biografia di Seneca