Frasi di Seneca

101/368

La fortuna può togliere le ricchezze, non l'anima.

102/368

Fortuna opus auferre, non animum, potest.

103/368

La frode regna nelle regge sublimi.

104/368

Fraus sublimi regnat in aula.

105/368

Il gallo può moltissimo nel suo letamaio.

106/368

Gallus in suo sterquilino plurimum potest.

107/368

Il gladiatore prende la decisione nell'arena.

108/368

Gladiatorem in harena capere consilium.

109/368

La gloria insegue maggiormente chi la fugge.

110/368

Gloria fugientes magis magis sequitur.

111/368

Questo sia la summa del nostro modo di vita: dire quello che pensiamo; pensare quello che diciamo; la nostra parola concordi con la nostra vita.

112/368

Haec sit propositi nostri summa: quod sentimus loquamur; quod loquimur sentiamus; concordet sermo cum vita.

113/368

Gli uomini credono più agli occhi che alle orecchie.

114/368

Homines amplius oculis quam auribus credunt.

115/368

Gli uomini imparano mentre insegnano.

116/368

Homines dum docent discunt.

117/368

Tutta la vita dell'uomo non è altro che un cammino verso la morte.

118/368

Hominis tota vita nihil alium quam ad mortem iter est.

119/368

L'uomo deve essere sacro all'uomo.

120/368

Homo sacra res homini.

121/368

Il mimo della vita umana.

122/368

Humanae vitae mimus.

123/368

Il fuoco prova l'oro, la miseria gli uomini forti.

124/368

Ignis aurum probat, miseria fortes viros.

125/368

Chi non sa a quale porto voglia andare non trova mai il vento favorevole.

126/368

Ignoranti quem portum petat, nullus suus ventus est.

127/368

Il linguaggio è l'immagine dell'anima.

128/368

Imago animi est sermo.

129/368

L'ira smodata genera pazzia.

130/368

Immodica ira gignit insaniam.

131/368

Comandare a se stessi è la massima forma di comando.

132/368

Imperare sibi maximum imperium est.

133/368

I regni iniqui non durano mai in eterno.

134/368

Iniqua numquam regna perpetuo manent.

135/368

L'ingiuria non ha presa sull'uomo saggio.

136/368

Iniuria in sapientem virum non cadit.

137/368

Ricevendo ingiurie e ringraziando.

138/368

Iniurias accipiendo et gratias agendo.

139/368

Il timoniere si conosce nella tempesta.

140/368

In tempestate cognoscitur gubernator.

141/368

La virtù è ricompensa di se stessa.

142/368

Ipsa virtus pretium sui.

143/368

Ha bisogni minori l'uomo che ha minori desideri.

144/368

Is minimo eget mortalis qui minimum cupit.

145/368

È vizio della gioventù non poter resistere agli impeti del cuore.

146/368

Iuvenile vitium est regere non posse impetum.

147/368

Loda parcamente, ma ancor più parcamente biasima.

148/368

Lauda parce, sed vitupera parcius.

149/368

Le leggi devono essere concise affinchè siano facilmente comprese e ricordate dagli inesperti.

150/368

Legem brevem esse oportet, quo facilius ab imperitis teneatur.


Biografia di Seneca