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La fortuna può togliere le ricchezze, non l'anima.
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Fortuna opus auferre, non animum, potest.
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La frode regna nelle regge sublimi.
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Fraus sublimi regnat in aula.
105/367
Il gallo può moltissimo nel suo letamaio.
106/367
Gallus in suo sterquilino plurimum potest.
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Il gladiatore prende la decisione nell'arena.
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Gladiatorem in harena capere consilium.
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La gloria insegue maggiormente chi la fugge.
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Gloria fugientes magis magis sequitur.
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Questo sia la summa del nostro modo di vita: dire quello che pensiamo; pensare quello che diciamo; la nostra parola concordi con la nostra vita.
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Haec sit propositi nostri summa: quod sentimus loquamur; quod loquimur sentiamus; concordet sermo cum vita.
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Gli uomini credono più agli occhi che alle orecchie.
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Homines amplius oculis quam auribus credunt.
115/367
Gli uomini imparano mentre insegnano.
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Homines dum docent discunt.
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Tutta la vita dell'uomo non è altro che un cammino verso la morte.
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Hominis tota vita nihil alium quam ad mortem iter est.
119/367
L'uomo deve essere sacro all'uomo.
121/367
Il mimo della vita umana.
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Il fuoco prova l'oro, la miseria gli uomini forti.
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Ignis aurum probat, miseria fortes viros.
125/367
Chi non sa a quale porto voglia andare non trova mai il vento favorevole.
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Ignoranti quem portum petat, nullus suus ventus est.
127/367
Il linguaggio è l'immagine dell'anima.
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L'ira smodata genera pazzia.
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Immodica ira gignit insaniam.
131/367
Comandare a se stessi è la massima forma di comando.
132/367
Imperare sibi maximum imperium est.
133/367
I regni iniqui non durano mai in eterno.
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Iniqua numquam regna perpetuo manent.
135/367
L'ingiuria non ha presa sull'uomo saggio.
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Iniuria in sapientem virum non cadit.
137/367
Ricevendo ingiurie e ringraziando.
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Iniurias accipiendo et gratias agendo.
139/367
Il timoniere si conosce nella tempesta.
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In tempestate cognoscitur gubernator.
141/367
La virtù è ricompensa di se stessa.
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Ha bisogni minori l'uomo che ha minori desideri.
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Is minimo eget mortalis qui minimum cupit.
145/367
È vizio della gioventù non poter resistere agli impeti del cuore.
146/367
Iuvenile vitium est regere non posse impetum.
147/367
Loda parcamente, ma ancor più parcamente biasima.
148/367
Lauda parce, sed vitupera parcius.
149/367
Le leggi devono essere concise affinchè siano facilmente comprese e ricordate dagli inesperti.
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Legem brevem esse oportet, quo facilius ab imperitis teneatur.