Biografia di John Russell

John Russell
Nazione: Regno Unito    
John Russell naque a Londra il 18 agosto 1792 e morì sempre a Londra il 28 maggio 1878. Fu un politico.

Terzo figlio del sesto duca di Bedford, John Russell, e di Georgiana Byng, era membro fin dalla nascita di una delle più antiche e influenti famiglie aristocratiche di orientamento whig d'Inghilterra.

Ricevette la propria educazione formale alla Westminster School, per poi proseguire gli studi all'Università di Edimburgo, scelta non casuale per una famiglia di tradizione liberale, dato che l'ambiente scozzese era allora considerato più aperto e progressista rispetto a Oxford o Cambridge.

Fu proprio durante un viaggio in Scozia compiuto insieme al padre, nel 1807, che ebbe occasione di conoscere lo scrittore Walter Scott, mentre negli anni universitari alloggiò presso il professor John Playfair, eminente matematico e naturalista, la cui influenza contribuì a consolidare in lui una visione razionale e riformatrice della politica e della società.

Nel 1813, poco più che ventenne, entrò alla Camera dei Comuni come deputato per il collegio di Tavistock, un seggio sostanzialmente controllato dalla propria famiglia, dando così inizio a una carriera parlamentare che sarebbe durata quasi sei decenni. Nel corso degli anni Venti dell'Ottocento si distinse come sostenitore instancabile dell'allargamento del diritto di voto e dell'emancipazione dei cattolici, posizioni che gli garantirono una crescente popolarità presso l'opinione pubblica riformatrice, mentre pubblicava anche diverse opere di carattere storico.

Il proprio impegno a favore della riforma parlamentare gli valse un ruolo di primo piano nel 1830, quando entrò nel governo whig guidato da Lord Grey come Paymaster General, e fu tra i quattro membri dell'esecutivo incaricati di redigere il progetto di legge poi noto come Reform Act. Fu proprio Russell a presentare la proposta alla Camera dei Comuni e a guidarne faticosamente l'iter parlamentare attraverso ben tre tentativi, fino alla sua approvazione definitiva nel 1832, un provvedimento che raddoppiò il numero degli aventi diritto al voto e che rimane tuttora considerato la sua opera politica più duratura.

Nel novembre 1834 si dimise insieme al primo ministro Lord Melbourne, sedendo per un periodo tra i banchi dell'opposizione durante il primo governo di Robert Peel; ma con la caduta di quest'ultimo, favorita anche dal cosiddetto Lichfield House Compact, Russell tornò al governo al fianco di Melbourne, ricoprendo la carica di ministro dell'Interno dal 1835 al 1839 e successivamente quella di segretario di Stato per la Guerra e le Colonie fino al 1841, oltre a guidare la maggioranza whig come leader della Camera dei Comuni.

In quegli stessi anni si sposò per la prima volta, nel 1835, con Adelaide Lister, una vedova dalla quale ebbe alcune figlie, ma che morì prematuramente nel 1838; si risposò poi nel 1841 con Lady Frances Elliot, dalla quale ebbe altri figli, tra cui il futuro visconte Amberley, che a sua volta sarebbe diventato padre del celebre filosofo e matematico Bertrand Russell, cresciuto in gran parte proprio da Lord John dopo la morte prematura dei genitori.

Sconfitti i whig nelle elezioni del 1841, Russell tornò all'opposizione, ma pochi anni dopo, all'indomani dell'abrogazione delle Corn Laws voluta dallo stesso Robert Peel nel 1846, ne raccolse l'eredità politica divenendo primo ministro alla guida di un governo whig, carica che mantenne fino al 1852.

Durante quel primo mandato fece approvare importanti riforme sociali, tra cui il Factory Act del 1847, che limitava a dieci ore la giornata lavorativa per donne e minori nelle fabbriche, e contribuì all'istituzione di un consiglio nazionale per la sanità pubblica, in un periodo segnato peraltro dalla drammatica carestia irlandese della patata, di fronte alla quale la sua azione di governo fu duramente criticata per l'insufficienza degli interventi predisposti.

Negli anni successivi ricoprì ancora incarichi di primo piano, servendo come ministro degli Esteri tra il 1852 e il 1853 e nuovamente dal 1859 al 1865, periodo in cui seguì da vicino, tra le altre questioni, anche alcune dispute coloniali di politica estera legate ai possedimenti nordamericani dell'impero britannico.

Fu in quegli stessi anni che maturò un rapporto complesso, fatto di alleanze e rivalità alterne, con l'altro grande protagonista della politica whig e liberale dell'epoca, Lord Palmerston, al fianco del quale, ma talvolta anche in aperto contrasto, guidò per decenni le sorti del partito. Nel 1861 fu elevato alla Camera dei Lord, acquisendo così il titolo di I conte di Russell.

Alla morte di Palmerston, nel 1865, tornò per la seconda volta alla guida del governo britannico, ma il suo secondo mandato da primo ministro fu assai più breve del primo: il tentativo di far approvare una nuova riforma elettorale si scontrò con la resistenza sia dei conservatori sia di una parte dei suoi stessi liberali, e il governo cadde già nel giugno 1866, lasciando il passo a un nuovo esecutivo conservatore guidato da Lord Derby e Benjamin Disraeli.

Si ritirò allora gradualmente dalla vita politica attiva, dedicandosi negli ultimi anni soprattutto alla scrittura di opere storiche e memorialistiche. Morì il 28 maggio 1878 nella propria residenza di Pembroke Lodge, nel Richmond Park, lasciando un'eredità politica che lo annovera ancora oggi tra i principali architetti della trasformazione liberale della Gran Bretagna vittoriana.


Frasi di John Russell

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

La verità non mi è mai giunta a mezzo delle vie ufficiose.


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