Biografia di Giuseppe Prezzolini

Giuseppe Prezzolini
Nazione: Italia    
Nacque il 27 gennaio 1882 a Perugia e morì il 14 luglio 1982 a Lugano. Fu giornalista, scrittore, editore, docente universitario e aforista italiano. Dal 1940 ebbe la cittadinanza statunitense.

Nacque in una famiglia di origini senesi: il padre fu prefetto del Regno e per questo motivo la famiglia si trasferì spesso a causa dei suoi numerosi spostamenti. Giuseppe perse la madre a soli tre anni e iniziò a studiare come autodidatta grazie a una biblioteca paterna molto ben fornita. Abbandonò il liceo appena diciassettenne e l'anno successivo perse anche il padre. Fu così che iniziò a vivere tra l'Italia e la Francia, dove imparò il francese, lingua che amò in modo particolare. A 21 anni iniziò a lavorare come giornalista ed editore fondando insieme all'amico Giovanni Papini la rivista Leonardo, che fu pubblicata fino al 1908. Parallelamente collaborò al giornale Il Regno allacciando una stretta amicizia con Benedetto Croce, che ne influenzerà il lavoro ed il pensiero.

Nel 1905 sposò Dolores Faconti che gli diede due figli, Alessandro e Giuliano. Tre anni dopo fondò il giornale La voce, di cui fu anche direttore, nato con il proposito di restituire agli intellettuali un ruolo civile in modo da avvicinarli al mondo esterno. Contemporaneamente fondò anche la casa editrice la Libreria de La voce, gestita dagli stessi intellettuali che collaboravano alla rivista, tra i quali spiccarono Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Emilio Cecchi e Gaetano Salvemini. Nel 1914 la rivista si divise: La voce gialla diretta da Prezzolini che trattava argomenti politici, e La voce bianca diretta da De Robertis con temi di carattere artistico e letterario. Collaborò nel frattempo con il giornale di stampo socialista Il popolo d'Italia.

Durante la Prima guerra mondiale chiese di essere mandato sul Monte Grappa e sul Piave: combatté con valore e al termine del conflitto mondiale gli fu conferito il titolo di capitano. Nei suoi memoriali Dopo Caporetto (1919) e Vittorio Veneto (1920), si ritrovano le descrizioni di queste esperienze. A fine conflitto tonò alla sua attività di giornalista ed editore fondando la Società Anonima Editrice La voce con annesso un istituto per le ricerche bibliografiche: l'Istituto Bibliografico Italiano, che si occupava di consulenza biografica ed editoriale. Nel 1923 fu chiamato alla Columbia University per un corso estivo, così si negli Stati Uniti: nel 1929 ottenne l'incarico come professore presso la stessa università e venne nominato direttore de la Casa Italiana da cui si dimise nel 1940 con l'ottenimento della cittadinanza americana; nel 1948 la Columbia lo nominò professore emerito. Successivamente tornò in Italia per ottenere la pubblicazione dei suoi lavori. Tra i suoi scritti vi sono anche le tre biografie dei suoi amici e colleghi Giovanni Papini, Benedetto Croce e Giovanni Amendola, che lavorarono con lui per anni. Scrisse anche una biografia di Benito Mussolini, che lui studiò nel periodo precedente all'assunzione del ruolo di dittatore.

Nel 1962 morì la moglie Dolores, da cui era separato da una ventina d'anni: si risposò dopo poco con Gioconda Savini e decise di tornare in Italia scegliendo come residenza Vietri sul mare. Nel '68 si trasferì a Lugano, da cui si allontanò per riceve la nomina a Cavaliere di Gran Croce tre anni dopo, a Roma. Nel 1981 perse anche la seconda moglie e solo un anno più tardi morì a Lugano, dopo essere riuscito ad arrivare al giro di boa di un intero secolo.


Frasi di Giuseppe Prezzolini

Abbiamo un totale di 53 frasi.
Le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

In Italia nulla è stabile, fuorchè il provvisorio.


Le trovi comunque tutte qui di seguito.

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