201/295
Ognuno difende l'opera che ha fatto.
202/295
Quod fecit quisque tuetur opus.
203/295
Ciò che è nascosto è sconosciuto e di ciò che è sconosciuto non c'è desiderio.
204/295
Quod latet ignotum est: ignoti nulla cupido.
205/295
Ciò che è lecito ha poco sapore, ciò che è proibito ha più gusto.
206/295
Quod licet ingratum est, quod non licet acrius urit.
207/295
Quanto più ti sforzi di celare il fuoco, tanto più esso arde.
208/295
Quo magis tegitur, tectus magis aestuat ignis.
209/295
Credimi, soccorrere gli infelici è cosa degna dei re.
210/295
Regia, crede mihi, res est subcurrere lapsis.
211/295
L'amore è una cosa piena di ansioso timore.
212/295
Res est solliciti plena timoris amor.
214/295
Rudis indigestaque moles.
215/295
Più crudele del feroce Busiride.
217/295
Vengono per ammirare e per essere loro stesse ammirate.
218/295
Spectatum veniunt, veniunt spectentur ut ipsae.
219/295
L'invidia colpisce le cime: sulla sommità si scatenano i venti, i fulmini scagliati dalla mano destra di Giove colpiscono le cime.
220/295
Summa petit livor: perflant altissima venti, summa petunt dextra fulmina missa iovis.
221/295
I tempi scivolano via, invecchiamo in anni che scivolano via silenziosi.
222/295
Tempora labuntur, tacitisque senescimus annis.
223/295
Il tempo vorace oltre a noi distrugge ogni cosa.
224/295
Tempus edax igitur praeter nos omnia perdit.
225/295
O tempo divoratore delle cose.
227/295
Il naufrago teme anche il mare tranquillo.
228/295
Tranquillam etias naufragus horret aquas.
229/295
Sarai triste se sarai solo.
230/295
Tristis eris si solus eris.
231/295
Indecoroso il vecchio che fa il soldato, indecoroso l'amore senile.
232/295
Turpe senex miles, turpe senilis amor.
233/295
Da dove viene all'uomo tanta fame di cibi proibiti?
234/295
Unde fames homini vetitorum tanta ciborum?
235/295
Quando vengono meno le forze è tuttavia da lodare la volontà.
236/295
Ut desint vires tamen est laudanda voluntas.
237/295
Vedo ciò che è meglio e lo lodo, ma faccio ciò che è peggio.
238/295
Video meliora proboque: deteriora sequor.
239/295
Le ricchezze procurano gli onori.
241/295
La bellezza è un bene fragile.
243/295
È in grado di rubare granelli di sabbia su una spiaggia deserta.
244/295
Ille potest vacuo furari litore harenas.
247/295
Il povero sta male comunque.
249/295
Fu un virgulto l'albero all'ombra del quale ora riposi.
250/295
Sub qua nunc recubas arbore virga fuit.