Frasi di Ovidio

101/285

Ahimè, ora soffro per le ferite fattemi coi miei stessi dardi!

102/285

Heu, patior telis vulnera facta meis.

103/285

Oh! Com'è difficile che il delitto non traspaia dal volto.

104/285

Heu! Quam difficile est crimen non provere vultu.

105/285

Quel santo e venerabile nome dell'amicizia.

106/285

Illud amicitiae sanctum ac venerabile nomen.

107/285

Sotto il dolce miele si nascondono tremendi veleni.

108/285

Impia sub dulci melle venena latent.

109/285

In una causa facile tutti possono essere eloquenti.

110/285

In causa facili cuivis licet esse diserto.

111/285

L'invidia disprezza anche i meriti del sommo Omero.

112/285

Ingenium magni livor detractat homeri.

113/285

Spesso i mali scuotono l'ingegno.

114/285

Ingenium mala saepe movent.

115/285

L'uccellatore era caduto nei suoi stessi lacci.

116/285

In laqueos auceps deciderat suos.

117/285

L'abbondanza mi rese povero.

118/285

Inopem me copia fecit.

119/285

Ciascuno deve rimanere entro i limiti del destino.

120/285

Intra fortunam debet quisque manere.

121/285

Oserei andare attraverso il fuoco e le spade.

122/285

Ire per ignes et gladios ausim.

123/285

Scivola di nascosto e fugge il tempo che vola.

124/285

Labitur occulte fallitque volubilis aetas.

125/285

È lieve il carico per chi sa sopportarlo pazientemente.

126/285

Leve fit quod bene fertur onus.

127/285

Vi è una grande lita tra bellezza e pudicizia.

128/285

Lis est cum forma magna pudicitiae.

129/285

Quante sono le conchiglie sulla spiaggia, altrettanti sono in amore i dolori.

130/285

Litore quot conchae, toto sunt in amore dolores.

131/285

La cerva vecchia vedrà le insidie da lontano.

132/285

Longius insidias cerva videbit anus.

133/285

Grande era un tempo il rispetto per il capo canuto.

134/285

Magna fuit quondam capitis reverentia cani.

135/285

Sono troppo forte perchè la fortuna possa nuocermi.

136/285

Maior sum quam cui possit fortuna nocere.

137/285

Il lavoro supera la materia.

138/285

Materiem superabat opus.

139/285

Il medico sta male se nessuno sta male.

140/285

Medico male est si nemini male est.

141/285

Nel mezzo andrai sicurissimo.

142/285

Medio tutissimus ibis.

143/285

La messe è ancora in erba.

144/285

Messis in herba est.

145/285

Le cose tristi si mescolano a quelle liete.

146/285

Miscentur tristitia laetis.

147/285

Riposino dolcemente le ossa.

148/285

Molliter ossa cubent.

149/285

I doni catturano uomini e dei.

150/285

Munera capiunt hominesque deosque.


Biografia di Ovidio