Frasi di Ovidio

51/295

Da molte cose nascerà un grande mucchio.

52/295

De multis grandis acervus erit.

53/295

Da una stoppia si formerà un grande mucchio.

54/295

De stipula grandis acervus erit.

55/295

L'amore consiglia di scrivere ciò che non osiamo dire a voce.

56/295

Dicere quae puduit, scribere iussit amor.

57/295

Nessuno deve essere definito beato prima della morte e delle esequie.

58/295

Dicique beatus ante obitum nemo supremaque funera debet.

59/295

Finché sarai felice conterai molti amici: se ci saranno nubi sarai solo.

60/295

Donec eris felix multos numerabis amicos: tempora si fuerint nubila, solus eris.

61/295

Finché è possibile e i venti sono favorevoli, la nave vada.

62/295

Dum licet et spirant flamina, navis eat.

63/295

Nel guardare gli occhi malati, rimangono anche i nostri contagiati dal medesimo male.

64/295

Dum spectant laesos oculi laeduntur et ipsi.

65/295

C'è un dio in noi e ci scaldiamo perchè lui ci agita.

66/295

Est deus in nobis, agitante calescimus illo

67/295

Anche nel pianto vi è una certa voluttà.

68/295

Est quaedam flere voluptas.

69/295

La novità è la più gradita fra tutte le cose.

70/295

Est quoque cunctarum novitas carissima rerum.

71/295

Anche le lacrime giovano; con le lacrime puoi muovere diamanti.

72/295

Et lacrimae prosunt, lacrimis adamanta movebis.

73/295

Gli anni se ne vanno come l'acqua che scorre.

74/295

Eunt anni more fluentis aquae.

75/295

L'esito prova il fatto.

76/295

Exitus acta probat.

77/295

L'esito è cosa dubbia.

78/295

Exitus in dubio est.

79/295

Non hanno tutte lo stesso aspetto, ma neppure diverso.

80/295

Facie non omnibus una, non diversa tamen.

81/295

I fatti scompaiono, i monumenti rimangono.

82/295

Factum abiit, monimenta manent.

83/295

Una grande speranza spesso non mantiene le promesse.

84/295

Fallitur augurio spes bona saepe suo.

85/295

È lecito imparare anche dal nemico.

86/295

Fas est et ab hoste doceri.

87/295

La messe nei campi altrui è sempre più abbondante.

88/295

Fertilior seges est alienis sempre in agris.

89/295

Vedi pochi fiumi che nascono da grandi sorgenti; moltissimi si ingrossano raccogliendo acqua.

90/295

Flumina pauca vides de magnis fontibus orta, plurima collectis multiplicantur aquis.

91/295

La sorte più misera dà sicurezza, infatti non vi è paura di peggioramento.

92/295

Fortuna miserrima tuta est: nam timor eventu deterioris abest.

93/295

La fortuna è volubile ed errante.

94/295

Fortuna volubilis errat.

95/295

Più gradevoli sono le acque bevute alla loro sorgente.

96/295

Gratius ex ipso fonte bibuntur aquae.

97/295

La goccia scava la pietra.

98/295

Gutta cavat lapidem.

99/295

Piccoli indugi producono grandi vantaggi.

100/295

Habant parvae commoda magna morae.


Biografia di Ovidio