Frasi di Ovidio

51/285

Da molte cose nascerà un grande mucchio.

52/285

De multis grandis acervus erit.

53/285

Da una stoppia si formerà un grande mucchio.

54/285

De stipula grandis acervus erit.

55/285

L'amore consiglia di scrivere ciò che non osiamo dire a voce.

56/285

Dicere quae puduit, scribere iussit amor.

57/285

Nessuno deve essere definito beato prima della morte e delle esequie.

58/285

Dicique beatus ante obitum nemo supremaque funera debet.

59/285

Finché sarai felice conterai molti amici: se ci saranno nubi sarai solo.

60/285

Donec eris felix multos numerabis amicos: tempora si fuerint nubila, solus eris.

61/285

Finché è possibile e i venti sono favorevoli, la nave vada.

62/285

Dum licet et spirant flamina, navis eat.

63/285

Nel guardare gli occhi malati, rimangono anche i nostri contagiati dal medesimo male.

64/285

Dum spectant laesos oculi laeduntur et ipsi.

65/285

C'è un dio in noi e ci scaldiamo perchè lui ci agita.

66/285

Est deus in nobis, agitante calescimus illo

67/285

Anche nel pianto vi è una certa voluttà.

68/285

Est quaedam flere voluptas.

69/285

La novità è la più gradita fra tutte le cose.

70/285

Est quoque cunctarum novitas carissima rerum.

71/285

Anche le lacrime giovano; con le lacrime puoi muovere diamanti.

72/285

Et lacrimae prosunt, lacrimis adamanta movebis.

73/285

Gli anni se ne vanno come l'acqua che scorre.

74/285

Eunt anni more fluentis aquae.

75/285

L'esito prova il fatto.

76/285

Exitus acta probat.

77/285

L'esito è cosa dubbia.

78/285

Exitus in dubio est.

79/285

Non hanno tutte lo stesso aspetto, ma neppure diverso.

80/285

Facie non omnibus una, non diversa tamen.

81/285

I fatti scompaiono, i monumenti rimangono.

82/285

Factum abiit, monimenta manent.

83/285

Una grande speranza spesso non mantiene le promesse.

84/285

Fallitur augurio spes bona saepe suo.

85/285

È lecito imparare anche dal nemico.

86/285

Fas est et ab hoste doceri.

87/285

La messe nei campi altrui è sempre più abbondante.

88/285

Fertilior seges est alienis sempre in agris.

89/285

Vedi pochi fiumi che nascono da grandi sorgenti; moltissimi si ingrossano raccogliendo acqua.

90/285

Flumina pauca vides de magnis fontibus orta, plurima collectis multiplicantur aquis.

91/285

La sorte più misera dà sicurezza, infatti non vi è paura di peggioramento.

92/285

Fortuna miserrima tuta est: nam timor eventu deterioris abest.

93/285

La fortuna è volubile ed errante.

94/285

Fortuna volubilis errat.

95/285

Più gradevoli sono le acque bevute alla loro sorgente.

96/285

Gratius ex ipso fonte bibuntur aquae.

97/285

La goccia scava la pietra.

98/285

Gutta cavat lapidem.

99/285

Piccoli indugi producono grandi vantaggi.

100/285

Habant parvae commoda magna morae.


Biografia di Ovidio