Biografia di Adriano Olivetti

Adriano Olivetti
Nazione: Italia    
Adriano Olivetti nacque a Ivrea (TO) il giorno 11 aprile 1901 e morì a Aigle, Svizzera il 27 febbraio 1960. Fu imprenditore, politico e ingegnere.

Figlio di Camillo Olivetti, fondatore della prima fabbrica italiana di macchine per scrivere nel 1908, e di Lidia Revel, crebbe in un ambiente laico e progressista che univa industria e cultura, laureandosi in chimica industriale al Politecnico di Torino nel 1924 dopo viaggi negli USA e in Germania per studiare Taylor e Ford.

Entrato nell'azienda di famiglia come operaio comune nel 1925, ne divenne direttore nel 1932, rivoluzionando produzione e welfare con il Movimento Comunità: asili, mense, case per 15.000 dipendenti, formazione continua, partecipazione operaia ai consigli di fabbrica e design iconico affidato a Figini, Pollini, Sottsass (la Lettera 22 (1950) e Elea 9003 (1958), primo calcolatore transistorizzato al mondo) trasformando Ivrea in "città industriale utopica" UNESCO dal 2018.

Antifascista convinto, fu esiliato in Svizzera dal 1943 al 44. In seguito, terminata la guerra, fu anche editore, con Edizioni di Comunità (1946), con la quale pubblicò Comunità (mensile di sociologia), L'ordine politico delle Comunità (1946) e opere di Arendt, Parsons, Lewis Mumford, mentre come urbanista progettò Maltempo (Argenta, 1947), Scarmagno e Borgo Saline, centri comunitari con servizi integrati contro l'urbanizzazione selvaggia.

Nel 1958 venne eletto senatore del PSI e fu promotore del decentramento amministrativo contro lo Stato centralista. Morì improvvisamente su un treno per Losanna a causa di un infarto, lasciando un modello di capitalismo umano che influenzò il welfare italiano e il design globale.


Frasi di Adriano Olivetti

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci.


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