Biografia di Henry Ford

Henry Ford
Nazione: Stati Uniti d'America    
Henry Ford nacque a Dearborn, Michigan il 30 luglio 1863 e morì a Detroit, Michigan il 7 aprile 1947. Fu un imprenditore, noto soprattutto per aver fondato la Ford Motor Company.

Henry era figlio di agricoltori di origine irlandese e rimase sempre in qualche modo legato alla terra. All'età di 25 anni si trasferì a Detroit per lavorare alle dipendenze di Thomas Edison. Pochi anni prima, però, Benz e Daimler avevano inventato il motore a combustione interna, e nel tempo libero Henry si dedicava alla costruzione di un quadriciclo con quel tipo di motore. Il prototipo fu sperimentato il 4 giugno 1896.
In quel periodo fu iniziato alla Massoneria, all'interno della quale, col tempo, raggiunse il 33-esimo ed ultimo grado del Rito scozzese antico ed accettato (nel 1940). Nel 1902, dopo aver lavorato per tre anni alla Detroit Automobile Company, fondò la Ford, dove introdusse la catena di montaggio per ridurre i costi di produzione e mantenere quindi contenuto il prezzo di vendita. Nel 1908 vide la luce la prima Ford T, soprannominata Lizzie, della quale vennero prodotti 15 milioni di esemplari in 19 anni. Nel frattempo Henry, memore del suo legame con la terra e la natura, inventò la Hemp Body Car, un'automobile fatta interamente di canapa (hemp) il cui carburante veniva distillato dai semi della stessa pianta. Ci fece lavorare sopra degli ingegneri per 12 anni, ma quando il progetto fu pronto, la coltivazione della canapa venne vietata negli Stati Uniti, e la macchina mai commercializzata.
Ford aveva impiantato uno stabilimento anche in Germania per aiutare Hitler a costruire mezzi blindati e devolvendo gli utili alla causa nazista. Nel 1920 scrisse un libretto intitolato L'ebreo internazionale nel quale veniva descritto il progetto di dominio sul mondo da parte degli ebrei. Non solo Hitler ne fu molto influenzato, ma Ford sostenne anche l'autenticità dei Protocolli dei Savi di Sion, un documento falso prodotto dalla polizia segreta zarista con lo scopo di diffondere nell'impero russo l'odio verso gli ebrei. Nel 1938 Hitler lo insignì della Gran Croce del Supremo Ordine dell'Aquila Tedesca.
In quello stesso anno lasciò la direzione della Ford al figlio Edsel, ma era un incarico di facciata perchè le redini della società, passando attraverso l'ex capo della sicurezza Harry Bennett, erano ancora saldamente nelle sue mani. Quando il figlio morì nel 1943 venne convinto a lasciare il comando al nipote Henry Ford II, di soli 26 anni.
Alla sua morte, venne tumulato a Detroit, Michigan in un cimitero che porta il suo nome.


Frasi di Henry Ford

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