Biografia di Prosper Mérimée
Nazione: Francia
Prosper Mérimée nacque a Parigi il 28 settembre 1803 e morì a Cannes, Francia il 23 settembre 1870. Fu scrittore, storico e archeologo.
Il padre era un pittore e senatore napoleonico, mentre la madre era di origini ebraico-polacche.
Crebbe in un ambiente artistico e intellettuale dove apprese precocemente latino, russo e spagnolo dal padre, affinando un gusto per l'esotico e il neoclassico che lo portò a conoscere Stendhal e lo spinse a esordire nel 1825 con Le théâtre de Clara Gazul, finti drammi spagnoli firmati con pseudonimo femminile per parodiare il dramma romantico, seguito nel 1827 dalle Peintures de moeurs et de caractères.
Si laureò in legge senza mai esercitarla e nel 1829 pubblicò La chronique du règne de Charles IX, romanzo storico alla Scott ambientato nelle guerre di religione francesi, che lo consacrò tra i romantici pur mantenendo uno stile ironico e controllato, mentre dal 1834 al 1860 fu ispettore dei monumenti storici, salvando siti come Carcassonne e la facciata di Notre-Dame e fondando il servizio di tutela francese.
Negli anni '30-'40 scrisse novelle capolavoro come Mateo Falcone (1829), dramma corso di onore e vendetta, La Vénus d'Ille (1837), gotico archeologico con statua assassina, Colomba (1840), ossessione vendicativa corsa, e Carmen (1845), novella spagnola su passione fatale tra un brigadiere di nome José e una gitana indomita, resa poi immortale grazie all'opera di Bizet (1875).
Senatore dal 1853 sotto Napoleone III grazie all'amicizia con l'imperatrice Eugenia de Montijo, sua confidente epistolare, tradusse Puškin e Gogol', scrisse Histoire de Don Pèdre Ier sul Portogallo e saggi archeologici, vivendo una vita da dandy erudito e viaggiando in Corsica, Spagna e Russia.
Morì di polmonite a Cannes durante l'assedio prussiano, e lasciò opere di prosa scarna e psicologica che influenzarono il realismo e il verismo.
Il padre era un pittore e senatore napoleonico, mentre la madre era di origini ebraico-polacche.
Crebbe in un ambiente artistico e intellettuale dove apprese precocemente latino, russo e spagnolo dal padre, affinando un gusto per l'esotico e il neoclassico che lo portò a conoscere Stendhal e lo spinse a esordire nel 1825 con Le théâtre de Clara Gazul, finti drammi spagnoli firmati con pseudonimo femminile per parodiare il dramma romantico, seguito nel 1827 dalle Peintures de moeurs et de caractères.
Si laureò in legge senza mai esercitarla e nel 1829 pubblicò La chronique du règne de Charles IX, romanzo storico alla Scott ambientato nelle guerre di religione francesi, che lo consacrò tra i romantici pur mantenendo uno stile ironico e controllato, mentre dal 1834 al 1860 fu ispettore dei monumenti storici, salvando siti come Carcassonne e la facciata di Notre-Dame e fondando il servizio di tutela francese.
Negli anni '30-'40 scrisse novelle capolavoro come Mateo Falcone (1829), dramma corso di onore e vendetta, La Vénus d'Ille (1837), gotico archeologico con statua assassina, Colomba (1840), ossessione vendicativa corsa, e Carmen (1845), novella spagnola su passione fatale tra un brigadiere di nome José e una gitana indomita, resa poi immortale grazie all'opera di Bizet (1875).
Senatore dal 1853 sotto Napoleone III grazie all'amicizia con l'imperatrice Eugenia de Montijo, sua confidente epistolare, tradusse Puškin e Gogol', scrisse Histoire de Don Pèdre Ier sul Portogallo e saggi archeologici, vivendo una vita da dandy erudito e viaggiando in Corsica, Spagna e Russia.
Morì di polmonite a Cannes durante l'assedio prussiano, e lasciò opere di prosa scarna e psicologica che influenzarono il realismo e il verismo.
Frasi di Prosper Mérimée
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Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Nella storia amo soltanto gli aneddoti.
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