Biografia di Nikolaj Gogol
Nazione: Russia
Nikolaj Vasil'evič Gogol'-Janovskij nacque a Velyki Soročynci, Russia il giorno 1 aprile 1809 e morì a Mosca il 4 marzo 1852. Fu scrittore e drammaturgo.
Nacque in un piccolo villaggio nel governatorato di Poltava in Ucraina, allora parte dell'Impero russo, da una famiglia di piccoli proprietari terrieri; il padre Vasilij Afanas'evič era un modesto scrittore di opere religiose e teatrali in ucraino, morto quando Nikolaj aveva solo 16 anni, mentre la madre Marija Ivanovna proveniva da una famiglia cosacca e influenzò il figlio con storie popolari e superstizioni locali che segnarono la sua infanzia.
Cresciuto in un ambiente rurale tra folklore ucraino e credenze mistiche, frequentò la scuola distrettuale a Poltava dal 1818 al 1821, poi il ginnasio superiore di Nežin fino al 1828, dove eccelse in disegno e recitazione ma mostrò scarso interesse per gli studi classici, dedicandosi invece alla lettura di autori romantici come Walter Scott e Sterne e scrivendo i suoi primi tentativi letterari come il poema idilliaco Hans Küchelgarten pubblicato anonimo nel 1829 e subito ritirato per le critiche negative.
Trasferitosi a San Pietroburgo nel 1828 con ambizioni letterarie e teatrali, fallì un'audizione come attore e un impiego governativo, ma nel 1831-1832 pubblicò con successo le Veglie alla fattoria presso Dikan'ka, due raccolte di racconti fantastici e realistici sul mondo ucraino come La notte prima di Natale e La spaventosa vendetta, che gli valsero l'amicizia di Puškin e Žukovskij, che lo ospitò a Roma alla fine dgli anni '30. Nel 1835 diede alle stampe Arabeschi e Mirgorod, quest'ultima contenente la novella Taras Bul'ba, un'epopea cosacca che venne poi revisionata più volte.
Nel frattempo insegnava all'Università di Pietroburgo, ma abbandonò presto per dedicarsi al teatro; il 1836 segnò il trionfo con la commedia satirica L'ispettore generale, che denunciava la corruzione burocratica e ottenne l'approvazione dello zar Nicola I, ma scatenò polemiche conservatrici, spingendolo a un primo esilio volontario in Europa.
Tra il 1836 e il 1846 Gogol viaggiò instancabilmente in Germania, Svizzera, Francia e soprattutto Italia, stabilendosi a Roma dal 1838 al 1842 dove scrisse gran parte del romanzo Le anime morte (ispirato da Puškin e pubblicato nel 1842), una "poema epico" in prosa che satirizzava la società russa attraverso il truffatore Čičikov che acquista servi morti per frodare lo Stato.
In Italia strinse rapporti con intellettuali russi come Aksakov e Pogodin, ma soffrì di crescenti crisi religiose e depressione. Tornato brevemente in Russia, mise in scena Il matrimonio nel 1842 e La lite nel 1845, poi nel 1848 compì un pellegrinaggio a Gerusalemme che lo deluse profondamente, aggravando il suo misticismo influenzato dal prete Matvej Konstantinovskij.
Si stabilì a Mosca nel 1852 presso il conte Aleksandr Tolstoj, dove bruciò il manoscritto della seconda parte di Le anime morte, ritenuta troppo moraleggiante e morì a 42 anni per denutrizione e tubercolosi, dopo aver rifiutato cure mediche per un digiuno estremo, lasciando un'eredità di realismo grottesco che influenzò Dostoevskij e l'intera letteratura russa.
Nacque in un piccolo villaggio nel governatorato di Poltava in Ucraina, allora parte dell'Impero russo, da una famiglia di piccoli proprietari terrieri; il padre Vasilij Afanas'evič era un modesto scrittore di opere religiose e teatrali in ucraino, morto quando Nikolaj aveva solo 16 anni, mentre la madre Marija Ivanovna proveniva da una famiglia cosacca e influenzò il figlio con storie popolari e superstizioni locali che segnarono la sua infanzia.
Cresciuto in un ambiente rurale tra folklore ucraino e credenze mistiche, frequentò la scuola distrettuale a Poltava dal 1818 al 1821, poi il ginnasio superiore di Nežin fino al 1828, dove eccelse in disegno e recitazione ma mostrò scarso interesse per gli studi classici, dedicandosi invece alla lettura di autori romantici come Walter Scott e Sterne e scrivendo i suoi primi tentativi letterari come il poema idilliaco Hans Küchelgarten pubblicato anonimo nel 1829 e subito ritirato per le critiche negative.
Trasferitosi a San Pietroburgo nel 1828 con ambizioni letterarie e teatrali, fallì un'audizione come attore e un impiego governativo, ma nel 1831-1832 pubblicò con successo le Veglie alla fattoria presso Dikan'ka, due raccolte di racconti fantastici e realistici sul mondo ucraino come La notte prima di Natale e La spaventosa vendetta, che gli valsero l'amicizia di Puškin e Žukovskij, che lo ospitò a Roma alla fine dgli anni '30. Nel 1835 diede alle stampe Arabeschi e Mirgorod, quest'ultima contenente la novella Taras Bul'ba, un'epopea cosacca che venne poi revisionata più volte.
Nel frattempo insegnava all'Università di Pietroburgo, ma abbandonò presto per dedicarsi al teatro; il 1836 segnò il trionfo con la commedia satirica L'ispettore generale, che denunciava la corruzione burocratica e ottenne l'approvazione dello zar Nicola I, ma scatenò polemiche conservatrici, spingendolo a un primo esilio volontario in Europa.
Tra il 1836 e il 1846 Gogol viaggiò instancabilmente in Germania, Svizzera, Francia e soprattutto Italia, stabilendosi a Roma dal 1838 al 1842 dove scrisse gran parte del romanzo Le anime morte (ispirato da Puškin e pubblicato nel 1842), una "poema epico" in prosa che satirizzava la società russa attraverso il truffatore Čičikov che acquista servi morti per frodare lo Stato.
In Italia strinse rapporti con intellettuali russi come Aksakov e Pogodin, ma soffrì di crescenti crisi religiose e depressione. Tornato brevemente in Russia, mise in scena Il matrimonio nel 1842 e La lite nel 1845, poi nel 1848 compì un pellegrinaggio a Gerusalemme che lo deluse profondamente, aggravando il suo misticismo influenzato dal prete Matvej Konstantinovskij.
Si stabilì a Mosca nel 1852 presso il conte Aleksandr Tolstoj, dove bruciò il manoscritto della seconda parte di Le anime morte, ritenuta troppo moraleggiante e morì a 42 anni per denutrizione e tubercolosi, dopo aver rifiutato cure mediche per un digiuno estremo, lasciando un'eredità di realismo grottesco che influenzò Dostoevskij e l'intera letteratura russa.
Frasi di Nikolaj Gogol
Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
Leggi le frasi di Nikolaj Gogol
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
Con le carte in mano, tutti gli uomini sono eguali.
Leggi le frasi di Nikolaj Gogol