Biografia di Lorenzo Magalotti

Lorenzo Magalotti
Nazione: Italia    
Lorenzo Magalotti nacque a Roma il 13 dicembre 1637 e morì a Firenze il 2 marzo 1712. Fu scienziato, letterato e diplomatico.

Nacque in una famiglia patrizia fiorentina, figlio di Orazio, prefetto dei corrieri pontifici, e di Francesca Venturi, in un ambiente colto che lo immerse fin dalla giovinezza in un'educazione gesuitica di alto livello presso il Seminario romano e il Collegio Romano.

Qui, dal 1650 circa, studiò matematica con Paolo Casati, filosofia con Silvestro Mauro e forse privatamente con Athanasius Kircher e Honoré Fabri, sviluppando un precoce interesse per le scienze naturali e la filosofia sperimentale in opposizione all'aristotelismo scolastico.

A tredici anni entrò come convittore, completando il quinquennio con una formazione eclettica che lo portò nel 1656 all'Università di Pisa, iscritto formalmente a giurisprudenza grazie allo zio Filippo, provveditore dell'ateneo e membro della Crusca, ma dedito in realtà ad anatomia con Marcello Malpighi, filosofia con Carlo Rinaldini, matematica con Giovanni Alfonso Borelli e lezioni private di Vincenzo Viviani, discepolo di Galileo, frequentazioni che gli aprirono le porte della corte medicea.

Entrato al servizio del cardinale Leopoldo de' Medici nel 1659 come segretario dell'Accademia del Cimento, divenne "gazettiere delle scienze" producendo lettere scientifiche che divulgavano esperimenti su vuoto, barometro e termometri, come quelle pubblicate postume nelle Lettere scientifiche ed erudite (Firenze, 1721). In quel periodo intraprese viaggi diplomatici per il granduca Ferdinando II attraverso l'Europa, da Londra a Stoccolma, Inghilterra, Francia, Paesi Bassi e Germania, relazionando vivacemente su usi, corti e invenzioni in lettere che Francesco Redi definì degne di un "Ulisse toscano", stringendo contatti con scienziati come Robert Boyle e Christiaan Huygens.

Negli anni Settanta, dopo lo scioglimento dell'Accademia nel 1667, seguì il principe Cosimo III in altri peripli europei, affinando uno stile epistolare colto e digressivo evidente nelle Relazioni d'Inghilterra e Viaggi di Francesco Harles. Intanto entrò nella Crusca come provveditore e consigliere, collaborando con Redi, Apolloni e altri letterati, e tradusse opere come le Opere slegate di de Saint-Évremond, con cui intrattenne un carteggio su idee libertine e morali.

Ritiratosi a vita privata nel 1681 come gentiluomo di camera e ispettore della Galleria di Leopoldo, visse tra Firenze e Pisa dedicandosi alla scrittura filosofica e morale, producendo Lettere familiari contro l'ateismo (1719, postume), difesa dell'ortodossia cattolica con riserve sul meccanicismo cartesiano influenzata da studi su Pascal e Malebranche, drammi come Il concorso (1680) e La donna immaginaria, orazioni accademiche e saggi danteschi per la Crusca, mantenendo legami con Borelli, Malpighi, Redi e il segretario della Congregazione del Concilio.

La sua produzione, nutrita di epistole che rivelano una rete europea di intellettuali, lo pose come ponte tra sperimentalismo galileiano e riflessione etica barocca, lasciando manoscritti ereditati dal nipote Venturi e pubblicati in edizioni successive che ne celebrano la prosa raffinata e curiosa.


Frasi di Lorenzo Magalotti

Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Il buon naso è come l'oratore: si fa. Il buon orecchio è come il poeta: nasce.


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