Biografia di William Gaddis

William Gaddis
Nazione: Stati Uniti d'America    
William Thomas Gaddis Jr. nacque a New York il 29 dicembre 1922 e morì a East Hampton, New York il 16 dicembre 1998. Fu uno scrittore.

Nacque in una famiglia borghese dell'alta società: il padre, William Thomas Gaddis Sr., era un uomo d'affari attivo a Wall Street e in politica, mentre la madre Edith, dopo il divorzio quando il figlio aveva appena tre anni, lo crebbe con rigore puritano nella casa di famiglia a Massapequa Park, Long Island, instillandogli un profondo senso di disciplina e un'avversione per la superficialità mondana.

Il giovane William mostrò presto un'intelligenza ribelle, leggendo avidamente Eliot, Joyce e i classici europei durante l'infanzia e l'adolescenza, passate tra scuole private come la St. Mark's School nel Massachusetts.

Frequentò il Harvard College dal 1941, ma abbandonò gli studi nel 1943 senza laurearsi, attratto da un'esistenza bohémien che lo portò a viaggiare in America Centrale e nei Caraibi, lavorando come traduttore e cameriere, e trascorrendo anni in Messico e nel Connecticut a scrivere il suo monumentale romanzo d'esordio, spesso in preda a un isolamento volontario interrotto solo da brevi incursioni a New York, dove strinse amicizie nel giro letterario degli esuli modernisti.

Nel 1955 pubblicò The recognitions (Le perizie), un tomo enciclopedico di oltre novecento pagine sul falsario Wyatt Gwyon, pittore che imitava i maestri rinascimentali in un mondo di contraffazioni culturali e spirituali, un'opera densa di allusioni joyceiane e dantesche che ricevette recensioni tiepide per la sua complessità stilistica, dialoghi iperbolici, voci sovrapposte e un caos narrativo che rifletteva la frammentazione post-bellica, ma che col tempo fu celebrata come capostipite del postmoderno americano, influenzando autori come Thomas Pynchon e Don DeLillo.

Dopo vent'anni di silenzio letterario, durante i quali visse di borse di studio, collaborò con riviste come The Hudson Review e lavorò sporadicamente per la CIA in progetti di propaganda culturale durante la Guerra Fredda, tornò nel 1975 con JR, romanzo interamente dialogico senza punti e virgole che segue l'ascesa di un undicenne tycoon del capitalismo scolastico in un'America corrotta da avidità e burocrazia, vincendo il National Book Award e cementando la sua fama di "Mr. Difficult" tra i critici.

Negli anni '80, mentre insegnava occasionalmente in università come Brown e Amherst e coltivava rapporti con intellettuali come Cynthia Ozick e il critico Steven Moore, che ne promosse l'opera tardiva, pubblicò Carpenter's Gothic (1985), un romanzo più compatto ambientato in una casa gotica che esplora paranoia coniugale e fondamentalismo religioso attraverso dialoghi vorticosi, e A frolic of his own (1994), satira giudiziaria su cause legali assurde in un sistema americano marcio. Questo romanzo gli valse il secondo National Book Award, che lo rese l'unico autore a vincerlo due volte per la narrativa.

Lavorando in solitudine nella sua casa di East Hampton, Long Island, dove ricevette visite da ammiratori come David Foster Wallace negli anni '90, completò poco prima di morire il manoscritto di AgapÄ“ Agape (pubblicato postumo nel 2002), un monologo febbrile su un inventore ossessionato dal player piano (un pianoforte meccanico che suonava da solo, in voga alla fine dell'800 e fino agli anni '20) e dal declino della cultura per copia meccanica. Morì di cancro alla prostata all'età di settantacinque anni, lasciando un'eredità di romanzi-mostro che sfidano il lettore a decifrare il caos del Novecento.


Frasi di William Gaddis

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

La religione è la disperazione della magia.


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