Frasi di Roberto Gervaso

251/783

Gli alberi del viale si piegano l'uno verso l'altro per confidarsi i loro segreti.

252/783

La morte non ci distrugge: ci trasforma. Ma in che cosa?

253/783

Vorrei essere come gli altri solo se cento, centomila, un milione di altri volessero essere come me.

254/783

"Gli animali non sanno amare" ha scritto la Civiltà cattolica. Speriamo che non facciano eccezione per i padri gesuiti.

255/783

Una giusta dose di dolore ci fa maturare, ma una dose eccessiva ci paralizza, quando non ci annienta.

256/783

Dalla perdita di pudore una coppia ha tutto da guadagnare.

257/783

Per meritare le grandi cose bisogna aver fatto bene le piccole.

258/783

Nelle foglie cadute leggo il mio passato.

259/783

È così sporco che, quando si lava, nessuno più lo riconosce.

260/783

Per pensare a Dio bisogna prima sentirlo.

261/783

È un umorista così sottile che quando, invece di sorridere, ride, si spezza.

262/783

Mi guardo allo specchio, e mi riconosco.

263/783

Niente, più dell'amicizia, mette alla prova il nostro egoismo.

264/783

L'indigenza è una povertà presentabile.

265/783

Se l'anima dovesse morire col corpo, di quanti peccati non commessi ci pentiremmo!

266/783

I nostri intellettuali sono pronti a tutto. Anche a non rischiare nulla.

267/783

Il sogno del politico: essere cremato e chiuso in un'urna. Elettorale.

268/783

Quanto più temo un pericolo, tanto meglio, man mano che si avvicina, lo affronto.

269/783

Aduliamo i potenti nella misura in cui speriamo possano giovarci.

270/783

La verità non è né nuda né cruda, né pura né semplice. Esattamente come la menzogna.

271/783

A Natale, con tutta la sua retorica, non mi sento affatto più buono, ma solo più ipocrita.

272/783

Mi piacerebbe (fra un secolo) vedere il senatore Spadolini andarsene in punta di piedi.

273/783

I nostri intellettuali, prima di prendere posizione, prendono le distanze dalla propria coscienza.

274/783

Niente nuoce agli uomini più del potere esercitato su di loro da altri uomini.

275/783

Riusciamo ad essere noi stessi soprattutto nel peggio.

276/783

Se fossi un grande scrittore non dubiterei di essere grandissimo.

277/783

Sessualmente, sono stato prima un caccia, poi un bombardiere, quindi un ricognitore e infine, oggi, un aliante.

278/783

La verità non va mai detta per il semplice motivo che raramente viene creduta.

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Nessuna donna riesce a farci sentire più in colpa di una donna colpevole.

280/783

Di un giudice non bisognerebbe conoscere né il nome né il volto né la voce, ma solo le sentenze.

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Lairana non solo ha capito che nessuna, meglio di lei, poteva capirmi, ma anche che volevo esser capito solo da lei.

282/783

Di indipendente, in Italia, c'è solo l'anarchia.

283/783

Il dolore ci matura ma, se troppo forte, ci avvizzisce precocemente.

284/783

Far bene il proprio dovere è un dovere, ma dovrebbe anche essere un calcolo. Il lavoro fatto bene e con amore impegna di più e stanca di meno di quello fatto male e controvoglia. La soddisfazione lenisce lo sforzo.

285/783

Gli uomini hanno paura dei fantasmi, o i fantasmi degli uomini?

286/783

La lussuria è una forma acuta di etilismo erotico.

287/783

Chi riconosce una propria infedeltà non era degno di commetterla.

288/783

Il superbo crede di essere più di quello che è, anche perchè trova sempre chi glielo fa credere.

289/783

Ci sono avari così avari che, se ti regalano qualcosa, tu ti affretti a restituirgliela.

290/783

Quanti pidocchi nella barba dei moralisti!

291/783

Adulteri si nasce; cornuti si diventa.

292/783

Di poco o di molto, bisogna comunque accontentarsi.

293/783

Il pino solitario vorrebbe avere tanto "quel" vizietto.

294/783

Forse, la felicità non è fatta neppure di attimi.

295/783

L'alcova sta al talamo come il peccato al precetto.

296/783

È più facile rinunciare a un amico che a un adulatore.

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La donna ama làuomo pretendendo di legarlo a sè; l'uomo ricambia facendosi legare.

298/783

L'amore finisce per tante ragioni, restituendo la ragione a chi, per amore, l'aveva perduta.

299/783

C'è gente così indaffarata che non trova nemmeno il tempo di fare altro.

300/783

A forza di fare buon viso a cattivo gioco si rischia di perdere la faccia.


Biografia di Roberto Gervaso