Biografia di Jean-François Ducis
Nazione: Francia
Jean-François Ducis nacque a Versailles, Francia il 14 agosto 1733 e morì sempre a Versailles il 31 marzo 1816. Fu poeta e drammaturgo.
Nacque da una famiglia povera originaria della Savoia, precisamente di Hauteluce. Suo padre Pierre Ducis era un mercante di tessuti mentre la madre si chiamava Marie-Thérèse Rappe. Nonostante le condizioni economiche modeste, ricevette una educazione religiosa accurata che lo preparò agli studi.
A diciotto anni, Ducis entrò come segretario presso il Marchese de Belle-Isle, il quale lo prese sotto la sua protezione e lo collocò come spedizioniere negli uffici del Ministero della Guerra. Tuttavia, Jean-François Ducis fu sempre più attratto dal teatro e dalla drammaturgia, e questa passione lo portò a cercare un modo per dedicarsi completamente alla scrittura teatrale.
Il suo protettore, comprendendo il suo entusiasmo, lo autorizzò a lasciare le sue funzioni al Ministero della Guerra ma continuò a versare regolarmente il suo stipendio, permettendogli così di dedicarsi pienamente al teatro. Nel percorso fu aiutato anche da suo zio, che era architetto del re.
Nel 1768, ormai trentacinquenne, Ducis presentò la sua prima pièce teatrale, che fu però huoé de bout en bout, ovvero rifiutata e criticata negativamente dall'inizio alla fine. Questa prima esperienza fu un fallimento, ma Ducis si mostrò tenace e continuò a cercare la sua strada nella drammaturgia. Dopo questo primo tentativo, prese la sua rivincita quando trovò il suo stile: volgere al gusto francese le opere di Shakespeare.
Ducis ne era un ammiratore e decise di adattare per le scene francesi cinque tragedie shakespeariane, modificando sostanzialmente il tono e l'intreccio originali allo scopo di adattare Shakespeare al gusto illuministico e alla tendenza preromantica all'orrido e al terribile.
Il suo primo adattamento shakespeariano fu Amleto, presentato nel 1769, che ottenne un certo successo. Seguirono Roméo et Juliette nel 1772, Le roi Lear nel 1783, Macbeth nel 1784, e infine Othello nel 1792.
Pur attenendosi abbastanza alle trame originali, Ducis conferì a tutti i personaggi una nuova sensibilità, nel tentativo di dare loro un valore romantico. Ducis, che era un'anima sensibile e tenera, fece diventare senz'altro sensible et tendre anche Shakespeare, rimaneggiando, ritoccando, accorciando, spostando, rifondendo, secondo le regole del bon goût e della tradition classique.
Questi adattamenti ebbero immenso successo, anche per l'interpretazione del grande F.-J. Talma, il celebre attore francese, e contribuirono a diffondere in Francia la conoscenza del bardo. Ducis fece il primo sforzo sostenuto per presentare le tragedie di Shakespeare sul palco francese, rimodellando le tragedie con stile arguto ed epigrammatico e tentando di confinare i giochi entro le "unità classiche". Forte di questa riuscita, si lanciò nel 1801 nella scrittura di pezzi originali, ma si fermò poco dopo, conscio del disinteresse pubblico.
Nonostante tutto, non minore successo ebbero comunque le due tragedie originali Oedipe chez Admète del 1778 e Abufar ou la famille arabe del 1795. Vista la sua notorietà come tragediografo, Ducis fu nominato membro dell'Académie française nel 1778, sostituendo il defunto Voltaire il 28 dicembre di quello stesso anno. Fu anche membro dell'Istituto nel 1795.
Ducis si dichiarò a favore della Rivoluzione Francese, ma si mostrò conservatore, cattolico e avversario di Napoleone. Dopo i successi teatrali, si ritirò a Versailles per il resto dei suoi giorni. Jean-François Ducis morì nel 1816 dove era nato. Era anche zio del pittore di storia Jean-Louis Ducis.
Nacque da una famiglia povera originaria della Savoia, precisamente di Hauteluce. Suo padre Pierre Ducis era un mercante di tessuti mentre la madre si chiamava Marie-Thérèse Rappe. Nonostante le condizioni economiche modeste, ricevette una educazione religiosa accurata che lo preparò agli studi.
A diciotto anni, Ducis entrò come segretario presso il Marchese de Belle-Isle, il quale lo prese sotto la sua protezione e lo collocò come spedizioniere negli uffici del Ministero della Guerra. Tuttavia, Jean-François Ducis fu sempre più attratto dal teatro e dalla drammaturgia, e questa passione lo portò a cercare un modo per dedicarsi completamente alla scrittura teatrale.
Il suo protettore, comprendendo il suo entusiasmo, lo autorizzò a lasciare le sue funzioni al Ministero della Guerra ma continuò a versare regolarmente il suo stipendio, permettendogli così di dedicarsi pienamente al teatro. Nel percorso fu aiutato anche da suo zio, che era architetto del re.
Nel 1768, ormai trentacinquenne, Ducis presentò la sua prima pièce teatrale, che fu però huoé de bout en bout, ovvero rifiutata e criticata negativamente dall'inizio alla fine. Questa prima esperienza fu un fallimento, ma Ducis si mostrò tenace e continuò a cercare la sua strada nella drammaturgia. Dopo questo primo tentativo, prese la sua rivincita quando trovò il suo stile: volgere al gusto francese le opere di Shakespeare.
Ducis ne era un ammiratore e decise di adattare per le scene francesi cinque tragedie shakespeariane, modificando sostanzialmente il tono e l'intreccio originali allo scopo di adattare Shakespeare al gusto illuministico e alla tendenza preromantica all'orrido e al terribile.
Il suo primo adattamento shakespeariano fu Amleto, presentato nel 1769, che ottenne un certo successo. Seguirono Roméo et Juliette nel 1772, Le roi Lear nel 1783, Macbeth nel 1784, e infine Othello nel 1792.
Pur attenendosi abbastanza alle trame originali, Ducis conferì a tutti i personaggi una nuova sensibilità, nel tentativo di dare loro un valore romantico. Ducis, che era un'anima sensibile e tenera, fece diventare senz'altro sensible et tendre anche Shakespeare, rimaneggiando, ritoccando, accorciando, spostando, rifondendo, secondo le regole del bon goût e della tradition classique.
Questi adattamenti ebbero immenso successo, anche per l'interpretazione del grande F.-J. Talma, il celebre attore francese, e contribuirono a diffondere in Francia la conoscenza del bardo. Ducis fece il primo sforzo sostenuto per presentare le tragedie di Shakespeare sul palco francese, rimodellando le tragedie con stile arguto ed epigrammatico e tentando di confinare i giochi entro le "unità classiche". Forte di questa riuscita, si lanciò nel 1801 nella scrittura di pezzi originali, ma si fermò poco dopo, conscio del disinteresse pubblico.
Nonostante tutto, non minore successo ebbero comunque le due tragedie originali Oedipe chez Admète del 1778 e Abufar ou la famille arabe del 1795. Vista la sua notorietà come tragediografo, Ducis fu nominato membro dell'Académie française nel 1778, sostituendo il defunto Voltaire il 28 dicembre di quello stesso anno. Fu anche membro dell'Istituto nel 1795.
Ducis si dichiarò a favore della Rivoluzione Francese, ma si mostrò conservatore, cattolico e avversario di Napoleone. Dopo i successi teatrali, si ritirò a Versailles per il resto dei suoi giorni. Jean-François Ducis morì nel 1816 dove era nato. Era anche zio del pittore di storia Jean-Louis Ducis.
Frasi di Jean-François Ducis
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Non vivo più: assisto alla vita.
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