Biografia di Savinien Cyrano de Bergerac

Savinien Cyrano de Bergerac
Nazione: Francia    
Hercule Savinien de Cyrano de Bergerac nacque a Parigi il 6 marzo 1619 e morì a Sannois, Francia il 28 luglio 1655. Fu filosofo, scrittore, soldato e drammaturgo.

Nacque da Abel de Cyrano, avvocato guascone, e da Esperance Bellanger, in una famiglia borghese che gli assicurò un'educazione classica presso il collegio gesuita di Vaugirard, dove fin dalla giovinezza mostrò un'intelligenza vivace e ribelle, appassionandosi alla scherma e alla letteratura libertina.

A diciassette anni fu iscritto all'Università di Parigi ma abbandonò presto gli studi per dedicarsi alla vita militare, arruolandosi nel reggimento di guasconi della compagnia Carbon de Castel-Jaloux intorno al 1639, distinguendosi per il coraggio e la fama di spadaccino formidabile che lo rese protagonista di duelli leggendari, come quello contro cento aggressori al Palazzo di Borgogna nel 1640 per difendere un amico.

Ferito gravemente nel 1640 durante l'assedio di Arras, fu colpito dal "mal francese" (sifilide) che lo debilitò fisicamente ma non ne piegò lo spirito indomito, spingendolo a ritirarsi dall'esercito intorno al 1641 per immergersi negli studi filosofici e scientifici.

Stabilitosi a Parigi, frequentò i circoli libertini del quartiere latino dove strinse amicizia con Pierre Gassendi, atomista epicureo che lo introdusse alle teorie copernicane e galileiane, e con filosofi eretici come Gabriel Naudé, componendo le sue prime opere satiriche come la Tragédie de la jarre (1649) e la Lettre contre les Frères de l'École des jésuites che lo costrinsero a fuggire da accuse di empietà.

Negli anni '50 scrisse i due romanzi utopici, poi pubblicati postumi, Stati e imperi della Luna (1657) e Stati e imperi del Sole (1662), precursori della fantascienza che narrano viaggi interplanetari del protagonista narrante in mondi abitati da esseri superiori, criticando con ironia la società francese, la Chiesa e il potere, influenzati dalle scoperte astronomiche dell'epoca e dal cartesianesimo.

Durante la Fronda (1648-1653) compose le Mazarinades, pamphlet violenti contro il cardinale Mazzarino che lo resero popolare tra i frondisti, mentre difese anche il primo ministro in altre occasioni, rivelando una grande indipendenza ideologica.

Amico di Molière, che rappresentò alcune sue commedie al teatro del Marais, Cyrano visse in povertà dedicandosi alla poesia e alla prosa filosofica, rifiutando protettori nobiliari per amore dell'indipendenza; colpito da un incidente nel dicembre 1654, probabilmente una caduta dalle scale o un'aggressione organizzata da de Guiche, la sifilide si aggravò e morì all'età di 36 anni, lasciando opere pubblicate postume che ispirarono il dramma romantico di Edmond Rostand del 1897.


Frasi di Savinien Cyrano de Bergerac

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Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Perisca l'universo, purché io mi vendichi.


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