Biografia di Carlo Cassola

Carlo Cassola
Nazione: Italia    
Carlo Cassola nacque a Roma il 17 marzo 1917 e morì a Montecarlo (LU) il 29 gennaio 1987. Fu scrittore, saggista e partigiano.

Ultimo di cinque figli di Garzia Cassola, sindacalista e redattore dell'Avanti! socialista, e Maria Camilla Bianchi, crebbe tra la capitale e le colline toscane tra Volterra e Grosseto. Ciò plasmò la sua sensibilità per la solitudine rurale e la "pena di vivere". Si laureò in giurisprudenza nel 1940 con una tesi sul diritto civile prima di insegnare storia e filosofia nei licei di Foligno, Volterra e Grosseto.

Fervente antifascista, studente di Mario Alicata e Bruno Zevi, dopo l'armistizio del 1943 aderì alla Resistenza nel Volterrano con i gruppi comunisti della Brigata Matteotti, esperienza narrata più tardi ne Il taglio del bosco (1955) e nel romanzo partigiano Fausto e Anna (1952, Strehe 1960), storia d'amore tra un operaio e una ragazza ebrea sullo sfondo dell'occupazione nazista, mentre La casa di via Valadier (1956) evocava la sua giovinezza romana.

Esordì nel 1937 con i racconti Alla periferia e La visita, ma la fama arrivò con La ragazza di Bube (1960, Einaudi, dal quale venne tratto il film di Giuseppe De Santis con Giovanna Ralli), bestseller sul dopoguerra toscano di Mara, operaia che sacrifica la vita per l'amore verso il partigiano Bube condannato per omicidio, che vinse il premio Strega e che consacrò il suo "neorealismo magico" (prosa scarna, introspezione psicologica, paesaggi lividi) criticato da Calvino come troppo intimista.

Collaborò con Luciano Bianciardi all'inchiesta I minatori della Maremma (1956) sulle stragi di Ribolla e pubblicò Una relazione (1969, dal quale fu tratto un film di Mazzacurati), Paura e tristezza (1970) e Troppo tardi (1975), esplorando eros malinconico e incomunicabilità.

Professore fino al 1976, colpito da infarto si ritirò a Montecarlo (paesino in provincia di Lucca) e Marina di Castagneto, fondando il Movimento per il Disarmo Unilaterale (1979) con saggi antimilitaristi come La rivoluzione disarmista (1983) e dirigendo L'asino insieme a Francesco Rutelli. Morì di leucemia a 69 anni.


Frasi di Carlo Cassola

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Amo tutte le cose che stanno ai margini.


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