51/92
Mai nessuno sforzo amministrativo o scolastico sostituirà i miracoli del caso cui si debbono i grandi uomini.
52/92
L'uomo di buon gusto dev'essere semplice nei suoi bisogni.
53/92
Un sentimento non è il mondo in un pensiero?
54/92
Tutti i sentimenti sono così: il nostro cuore è un tesoro, spendetelo in un sol colpo e sarete rovinati. Non perdoniamo a un sentimento di essersi mostrato tutt'intero, più di quanto perdoniamo a un uomo di non possedere più un soldo.
55/92
Forse che la società non fa dell'uomo, a seconda dell'ambiente dove si svolge la sua attività, uomini diversi, tanti quante sono le varietà zoologiche? Sono dunque sempre esistite e sempre esisteranno specie sociali, così ci sono specie zoologiche.
56/92
Non sai che ognuno ha la pretesa di soffrire molto più degli altri?
57/92
"Il giornale", disse Lousteau, "dà per vero tutto ciò che è probabile. Questo è il nostro punto di partenza."
58/92
La malattia del nostro tempo è la superiorità. Ci sono più santi che nicchie.
59/92
I fatti non sono mai assoluti, i loro effetti dipendono interamente dagli individui: la sventura è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo abile, per i deboli un abisso.
60/92
Uno strappo è una disgrazia, una macchia è un vizio.
61/92
Otto giorni di febbre! Avrei avuto il tempo di scrivere ancora un libro.
62/92
La gioventù non osa guardarsi nello specchio della coscienza, quando inclina dalla parte dell'ingiustizia, mentre l'età matura vi si è vista: qui sta tutta la differenza fra queste due età della vita.
63/92
Quei vasti sentimenti concentrati che gli ingenui chiamano vizi.
64/92
Le vocazioni mancate stingono su tutta l'esistenza.
65/92
La volontà può e deve essere motivo d'orgoglio più dell'ingegno.
66/92
Tutte le cose vere somigliano a favole, tanto più che al nostro tempo le favole fanno l'impossibile per somigliare alla verità.
67/92
Gli uomini riuniti in gregge sono ancora più ipocriti di quanto non siano quando il loro interesse li spinge a recitare la commedia.
68/92
Le donne che si ravvedono delle loro follie si pentono del loro amore.
69/92
Questa grande, nobile, deliziosa passione, l'unico simbolo autentico dell'amore, se non addirittura il suo alter ego.
70/92
Il giornalismo è un inferno, un abisso d'iniquità, di menzogne, di tradimenti, che non si può traversare e dal quale non si può uscire puri a meno di essere protetti, come Dante, dal divino alloro di Virgilio.
71/92
Ah! La gloria, pessima merce. Si paga cara e non si conserva. Non sarebbe l'egoismo dei grandi uomini, come la felicità è quello degli sciocchi?
72/92
La gloria è il sole dei morti.
73/92
Quei bordelli del pensiero che si chiamano giornali.
74/92
Tutti moriamo incompresi: è il destino delle donne e degli scrittori.
75/92
L'interesse e il talento sono i soli consiglieri coscienziosi e utili.
76/92
Il dispotismo fa illegalmente grandi cose, la libertà non si dà neppure la briga di farne legalmente di piccolissime.
77/92
La stampa, come la donna, è ammirevole e sublime quando sostiene una bugia, non vi molla finché non vi ha costretti a crederci e mette in opera le più grandi qualità in questa lotta in cui il pubblico, stupido come il marito, soccombe sempre.
78/92
Una mania, è il piacere passato allo stato di idea.
79/92
È un'immensa prova d'inferiorità in un uomo non sapere fare della moglie la propria amante.
80/92
Il matrimonio deve continuamente combattere contro un mostro che tutto divora: l'abitudine.
81/92
La misantropia, specie di vanità nascosta sotto una pelle di porcospino, non è una virtù cattolica.
82/92
Una moglie è uno schiavo che bisogna saper mettere su un trono.
83/92
Nella vita, nulla richiede più attenzione delle cose che sembrano naturali; di quelle straordinarie si diffida già sempre abbastanza.
84/92
L'opinione pubblica? La più viziosa delle prostitute!
85/92
I parvenu sono come le scimmie, delle quali hanno l'agilità: durante la scalata si ammira la loro destrezza, ma una volta che sono arrivate in cima non se ne vedono più che le parti vergognose.
86/92
Il problema dell'abbigliamento ha un'importanza enorme per coloro che vogliono avere l'aria di possedere quel che non possiedono affatto; perché è spesso il mezzo migliore per arrivare a possederlo davvero.
87/92
L'abbigliamento è l'espressione della società.
88/92
L'adulazione non viene mai dalle anime grandi; è appannaggio degli spiriti piccini, che riescono a rimpicciolirsi ancor più per meglio entrare nella sfera vitale delle persone intorno a cui gravitano.
89/92
L'amore ha orrore di tutto ciò che non è se stesso.
91/92
L'amore ha orrore del lavoro e della miseria. Preferisce morire anziché vivacchiare.
92/92
Una grande speranza è prova di un grande amore.