Biografia di Giorgio Bassani
Nazione: Italia
Giorgio Bassani nacque a Bologna il 4 marzo 1916 e morì a Roma il 13 aprile 2000. Fu scrittore, poeta, sceneggiatore, traduttore e curatore editoriale.
Con il padre, Enrico Bassani, medico di famiglia ebrea, e la madre, Jennie Schanzer, crebbe a Ferrara dove la sua infanzia borghese nel quartiere ebraico del Barco, con campi da tennis e ville liberty, si intrecciò alla memoria di un mondo destinato a dissolversi con le leggi razziali del 1938. La città divenne il cuore poetico della sua opera.
Laureatosi in lettere all'Università di Bologna nel 1936 con una tesi su Benedetto Croce, esordì clandestinamente con i versi antifascisti Storie di poveri amanti (1942, pubblicato con lo pseudonimo di Giacomo Marchi).
Venne arrestato nel 1943 dalla Repubblica di Salò per attività sovversive e liberato dopo due mesi, rifugiandosi a Firenze e poi a Roma dove sposò nel 1943 Valeria Sinigallia, da cui ebbe due figli, mentre collaborava alla Resistenza con i Gap romani.
Nei primi anni '50 pubblicò Una città di pianura (1940, ed. 1953), La passeggiata prima di cena (1953) e Gli ultimi anni di Clelia Trotti (1955), storie ferraresi sul fascismo quotidiano, confluite in Cinque storie ferraresi (1956, edito da Feltrinelli), che vinse il Premio Strega e consacrò il suo realismo lirico su emarginazione e memoria ebraica, seguito poi da Gli occhiali d'oro (1958), ritratto di un'omosessualità tragica sullo sfondo antisemita.
Capolavoro assoluto, Il giardino dei Finzi-Contini (1962, Viareggio), romanzo di formazione su Micòl e Alberto, ebrei ferraresi colti che ignorano l'avvento nazista nel loro paradiso privato fino alla deportazione del 1943, portato al cinema da De Sica (per il quale vinse l'Oscar), mentre il Romanzo di Ferrara (1974-1980) raccolse l'intero ciclo in un affresco elegiaco sul crollo di una civiltà.
Sceneggiatore per Visconti (Senso, 1954; Sandokan, 1964) e consulente Feltrinelli che pubblicò Borges e Fortini, insegnò Storia del Teatro all'Accademia Silvio d'Amico (1957-1967), fu vicepresidente RAI (1964) e presidente di Italia Nostra (1965-1980). Morì a Roma per un infarto.
Con il padre, Enrico Bassani, medico di famiglia ebrea, e la madre, Jennie Schanzer, crebbe a Ferrara dove la sua infanzia borghese nel quartiere ebraico del Barco, con campi da tennis e ville liberty, si intrecciò alla memoria di un mondo destinato a dissolversi con le leggi razziali del 1938. La città divenne il cuore poetico della sua opera.
Laureatosi in lettere all'Università di Bologna nel 1936 con una tesi su Benedetto Croce, esordì clandestinamente con i versi antifascisti Storie di poveri amanti (1942, pubblicato con lo pseudonimo di Giacomo Marchi).
Venne arrestato nel 1943 dalla Repubblica di Salò per attività sovversive e liberato dopo due mesi, rifugiandosi a Firenze e poi a Roma dove sposò nel 1943 Valeria Sinigallia, da cui ebbe due figli, mentre collaborava alla Resistenza con i Gap romani.
Nei primi anni '50 pubblicò Una città di pianura (1940, ed. 1953), La passeggiata prima di cena (1953) e Gli ultimi anni di Clelia Trotti (1955), storie ferraresi sul fascismo quotidiano, confluite in Cinque storie ferraresi (1956, edito da Feltrinelli), che vinse il Premio Strega e consacrò il suo realismo lirico su emarginazione e memoria ebraica, seguito poi da Gli occhiali d'oro (1958), ritratto di un'omosessualità tragica sullo sfondo antisemita.
Capolavoro assoluto, Il giardino dei Finzi-Contini (1962, Viareggio), romanzo di formazione su Micòl e Alberto, ebrei ferraresi colti che ignorano l'avvento nazista nel loro paradiso privato fino alla deportazione del 1943, portato al cinema da De Sica (per il quale vinse l'Oscar), mentre il Romanzo di Ferrara (1974-1980) raccolse l'intero ciclo in un affresco elegiaco sul crollo di una civiltà.
Sceneggiatore per Visconti (Senso, 1954; Sandokan, 1964) e consulente Feltrinelli che pubblicò Borges e Fortini, insegnò Storia del Teatro all'Accademia Silvio d'Amico (1957-1967), fu vicepresidente RAI (1964) e presidente di Italia Nostra (1965-1980). Morì a Roma per un infarto.
Frasi di Giorgio Bassani
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Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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La vita ricominciava. E quando ricomincia, si sa, non guarda in faccia a nessuno.
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