Biografia di Jean-Baptiste d'Alembert
Nazione: Francia
Jean-Baptiste Le Rond d'Alembert nacque a Parigi il 16 novembre 1717 e morì sempre a Parigi il 29 ottobre 1783. Fu matematico, fisico, astronomo, filosofo ed enciclopedista.
Figlio illegittimo della nobildonna Claudine Guérin de Tencin e del cavaliere Louis-Camus Destouches, venne abbandonato dalla madre poco dopo il parto sui gradini della chiesa di Saint-Jean-le-Rond, da cui prese il nome, e cresciuto dalla balia di Montgeron che gli assicurò un'infanzia serena fino al ricongiungimento con il padre biologico intorno ai nove anni.
Ricevette un'educazione umanistica e scientifica al Jansen College di Parigi dove eccelse in matematica e filosofia. Autodidatta precoce, completò gli studi medici nel 1740 senza esercitarne la professione, dedicandosi invece alla ricerca pura e pubblicando nel 1739 il primo Mémoire sur le calcul intégral, seguito dal Traité de dynamique (1743), concluso in fretta e furia per paura che il suo rivale, Alexis Claude Clairaut, che stava compiendo studi analoghi, potesse pubblicare qualcosa prima di lui.
In quest'opera enunciò il celebre "principio di d'Alembert" sull'equilibrio dinamico dei corpi liberi, rivoluzionando la meccanica newtoniana.
Negli anni Quaranta e Cinquanta produsse trattati fondamentali come Traité de l'équilibre et du mouvement des fluides (1744) sull'idrodinamica, Réflexions sur la cause générale des vents (1747) che introdusse le equazioni differenziali parziali vincendo il premio dell'Accademia di Berlino, Recherches sur les cordes vibrantes (1747) sulla teoria delle corde musicali e Recherches sur différents points importants du système du monde (1754-56) sulle perturbazioni planetarie, consolidando la sua fama di matematico e fisico tra i massimi d'Europa mentre coltivava rapporti con intellettuali come Pierre-Simon Laplace.
Nel 1751 fu reclutato da Denis Diderot come matematico e filosofo per l'Encyclopédie, redigendone il Discours préliminaire (1751) che pose le basi del metodo illuminista fondato sull'analisi storica e causale contro la metafisica. Contribuì a decine di voci e fungendo da co-direttore morale fino al ritiro nel 1759 per divergenze con i pubblicisti e tensioni con i gesuiti.
Amico intimo di Julie Lespinasse, con cui visse dal 1765 dopo anni di salotti condivisi, e di Voltaire che ospitò a Ferney nel 1756, pubblicò saggi filosofici come Éléments de philosophie (1759), Melanges philosophiques (1759) e Sur la destruction des Jésuites en France (1765) che celebrarono l'espulsione dei gesuiti, mentre divenne segretario perpetuo dell'Académie Française nel 1772 scrivendo elogi biografici dei membri defunti.
Scettico moderato e cauto verso l'ateismo radicale, morì a 65 anni per un colpo apoplettico, lasciando otto volumi di Opuscules mathématiques (1761-1780) e un'eredità enciclopedica che plasmò l'intero Illuminismo scientifico.
Figlio illegittimo della nobildonna Claudine Guérin de Tencin e del cavaliere Louis-Camus Destouches, venne abbandonato dalla madre poco dopo il parto sui gradini della chiesa di Saint-Jean-le-Rond, da cui prese il nome, e cresciuto dalla balia di Montgeron che gli assicurò un'infanzia serena fino al ricongiungimento con il padre biologico intorno ai nove anni.
Ricevette un'educazione umanistica e scientifica al Jansen College di Parigi dove eccelse in matematica e filosofia. Autodidatta precoce, completò gli studi medici nel 1740 senza esercitarne la professione, dedicandosi invece alla ricerca pura e pubblicando nel 1739 il primo Mémoire sur le calcul intégral, seguito dal Traité de dynamique (1743), concluso in fretta e furia per paura che il suo rivale, Alexis Claude Clairaut, che stava compiendo studi analoghi, potesse pubblicare qualcosa prima di lui.
In quest'opera enunciò il celebre "principio di d'Alembert" sull'equilibrio dinamico dei corpi liberi, rivoluzionando la meccanica newtoniana.
Negli anni Quaranta e Cinquanta produsse trattati fondamentali come Traité de l'équilibre et du mouvement des fluides (1744) sull'idrodinamica, Réflexions sur la cause générale des vents (1747) che introdusse le equazioni differenziali parziali vincendo il premio dell'Accademia di Berlino, Recherches sur les cordes vibrantes (1747) sulla teoria delle corde musicali e Recherches sur différents points importants du système du monde (1754-56) sulle perturbazioni planetarie, consolidando la sua fama di matematico e fisico tra i massimi d'Europa mentre coltivava rapporti con intellettuali come Pierre-Simon Laplace.
Nel 1751 fu reclutato da Denis Diderot come matematico e filosofo per l'Encyclopédie, redigendone il Discours préliminaire (1751) che pose le basi del metodo illuminista fondato sull'analisi storica e causale contro la metafisica. Contribuì a decine di voci e fungendo da co-direttore morale fino al ritiro nel 1759 per divergenze con i pubblicisti e tensioni con i gesuiti.
Amico intimo di Julie Lespinasse, con cui visse dal 1765 dopo anni di salotti condivisi, e di Voltaire che ospitò a Ferney nel 1756, pubblicò saggi filosofici come Éléments de philosophie (1759), Melanges philosophiques (1759) e Sur la destruction des Jésuites en France (1765) che celebrarono l'espulsione dei gesuiti, mentre divenne segretario perpetuo dell'Académie Française nel 1772 scrivendo elogi biografici dei membri defunti.
Scettico moderato e cauto verso l'ateismo radicale, morì a 65 anni per un colpo apoplettico, lasciando otto volumi di Opuscules mathématiques (1761-1780) e un'eredità enciclopedica che plasmò l'intero Illuminismo scientifico.
Frasi di Jean-Baptiste d'Alembert
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Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Niente è più indiscutibile dell'esistenza dei nostri sensi.
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