Biografia di Edward Young
Nazione: Regno Unito
Edward Young nacque a Upham, Inghilterra il 3 luglio 1683 e morì a Welwyn Garden City, Inghilterra il 5 aprile 1765. Fu poeta e presbitero.
Figlio del rettore locale, Edward Young senior, che in seguito sarebbe divenuto decano della cattedrale di Salisbury, fu battezzato il 3 luglio 1683, e crebbe in una famiglia moderatamente agiata e di solide convinzioni religiose, ricevendo un'educazione classica che lo indirizzò fin da giovane verso gli studi umanistici e teologici.
Frequentò la Winchester School e, a diciannove anni, si immatricolò al New College di Oxford, per proseguire poi gli studi di diritto canonico all'All Souls College, dove si laureò nel 1714 e ottenne, cinque anni più tardi, anche il dottorato in diritto civile.
Da giovane fu descritto come un carattere spensierato e mondano, incline a frequentare la buona società e a coltivare, non senza una certa insistenza, i rapporti con chi poteva favorirne la carriera; accompagnò per un certo periodo il duca di Wharton in un viaggio in Irlanda, nella speranza, poi delusa, di ottenerne un sostegno economico duraturo.
Esordì come poeta nel 1713 con An epistle to the Right Honourable the Lord Lansdowne, componimento encomiastico che inaugurò uno stile a cui Young sarebbe rimasto fedele a lungo, fatto di poesie dedicate a personaggi altolocati nella speranza di attirarne il favore; nello stesso anno pubblicò anche The last day e The force of religion. L'anno seguente compose un'elegia sulla morte della regina Anna, componimento che contribuì a farlo conoscere negli ambienti letterari londinesi.
Negli anni '20, Young si dedicò anche al teatro, componendo la tragedia Busiris, King of Egypt nel 1719 e The revenge nel 1721, quest'ultima considerata dalla critica la sua opera drammatica più riuscita, sebbene i suoi lavori teatrali non gli valessero mai un vero e proprio talento scenico.
In quel periodo diede alle stampe la sua opera più celebre nel campo della satira, una serie di sette componimenti pubblicati tra il 1725 e il 1728 con il titolo complessivo di The universal passion, in seguito raccolti sotto il titolo definitivo di Love of fame, the universal passion: un'analisi arguta e pungente della vanità umana e del desiderio di celebrità, apprezzata in seguito anche da Samuel Johnson, che gli fruttò circa tremila sterline, oltre a una pensione annuale di duecento sterline concessagli dal ministro Robert Walpole.
Nel 1727 Young prese gli ordini sacri ed entrò nella Chiesa anglicana, ottenendo la nomina a cappellano reale; nel 1730 divenne rettore della parrocchia di Welwyn, nell'Hertfordshire, incarico che avrebbe mantenuto per il resto della vita.
L'anno seguente, nel 1731, sposò Lady Elizabeth Lee, figlia del primo conte di Lichfield, già vedova di un precedente matrimonio con il cugino Francis Lee, dal quale aveva avuto una figlia, la signora Temple. Il matrimonio parve finalmente offrire a Young quella stabilità che aveva inseguito a lungo, ma la serenità familiare fu spezzata da una serie di lutti ravvicinati: nel 1736 morì la figliastra, seguita nel 1740 dal marito di lei, e infine, nel 1741, dalla stessa Lady Elizabeth.
Fu proprio da questi dolori successivi che nacque, tra il 1742 e il 1745, l'opera che avrebbe garantito a Young fama duratura: The complaint: or, night thoughts on life, death, and immortality, un lungo poema in versi sciolti di quasi diecimila versi, suddiviso in nove parti o "Notti", dedicate a diversi contemporanei del poeta e incentrate su una meditazione cupa e solenne sulla morte, sull'immortalità dell'anima e sulla fragilità della condizione umana.
L'opera, che diede origine a espressioni proverbiali come quella secondo cui "la procrastinazione è ladra del tempo", ottenne un successo immenso in Inghilterra e ancora di più sul continente europeo, in particolare in Germania, dove avrebbe influenzato scrittori come Goethe e contribuito ad alimentare il clima dello Sturm und Drang, e fu illustrata, generazioni più tardi, con celebri incisioni da William Blake.
Negli ultimi anni della sua vita Young continuò a scrivere, pubblicando nel 1759 le Conjectures on original composition, un saggio critico indirizzato all'amico Samuel Richardson nel quale, anticipando sensibilità che sarebbero poi state proprie del Romanticismo, difendeva il valore della genialità originale contro la mera imitazione dei classici, ponendosi così a cavallo tra la cultura augustea del proprio tempo e le nuove correnti che di lì a poco avrebbero attraversato la letteratura europea.
I suoi ultimi anni furono segnati anche da un lungo dissidio con l'unico figlio, Frederick, descritto come un giovane dal carattere difficile, che Young si rifiutò per lungo tempo di ricevere, riconciliandosi con lui solo poco prima di morire e lasciandogli infine tutti i propri beni. La sua impronta letteraria, sebbene oggi ricordata quasi esclusivamente per Night thoughts, in vita gli aveva garantito fama sia come satirico sia come poeta della meditazione funebre, e continuò a esercitare un'influenza significativa sulla sensibilità preromantica europea ben oltre i confini dell'Inghilterra.
Figlio del rettore locale, Edward Young senior, che in seguito sarebbe divenuto decano della cattedrale di Salisbury, fu battezzato il 3 luglio 1683, e crebbe in una famiglia moderatamente agiata e di solide convinzioni religiose, ricevendo un'educazione classica che lo indirizzò fin da giovane verso gli studi umanistici e teologici.
Frequentò la Winchester School e, a diciannove anni, si immatricolò al New College di Oxford, per proseguire poi gli studi di diritto canonico all'All Souls College, dove si laureò nel 1714 e ottenne, cinque anni più tardi, anche il dottorato in diritto civile.
Da giovane fu descritto come un carattere spensierato e mondano, incline a frequentare la buona società e a coltivare, non senza una certa insistenza, i rapporti con chi poteva favorirne la carriera; accompagnò per un certo periodo il duca di Wharton in un viaggio in Irlanda, nella speranza, poi delusa, di ottenerne un sostegno economico duraturo.
Esordì come poeta nel 1713 con An epistle to the Right Honourable the Lord Lansdowne, componimento encomiastico che inaugurò uno stile a cui Young sarebbe rimasto fedele a lungo, fatto di poesie dedicate a personaggi altolocati nella speranza di attirarne il favore; nello stesso anno pubblicò anche The last day e The force of religion. L'anno seguente compose un'elegia sulla morte della regina Anna, componimento che contribuì a farlo conoscere negli ambienti letterari londinesi.
Negli anni '20, Young si dedicò anche al teatro, componendo la tragedia Busiris, King of Egypt nel 1719 e The revenge nel 1721, quest'ultima considerata dalla critica la sua opera drammatica più riuscita, sebbene i suoi lavori teatrali non gli valessero mai un vero e proprio talento scenico.
In quel periodo diede alle stampe la sua opera più celebre nel campo della satira, una serie di sette componimenti pubblicati tra il 1725 e il 1728 con il titolo complessivo di The universal passion, in seguito raccolti sotto il titolo definitivo di Love of fame, the universal passion: un'analisi arguta e pungente della vanità umana e del desiderio di celebrità, apprezzata in seguito anche da Samuel Johnson, che gli fruttò circa tremila sterline, oltre a una pensione annuale di duecento sterline concessagli dal ministro Robert Walpole.
Nel 1727 Young prese gli ordini sacri ed entrò nella Chiesa anglicana, ottenendo la nomina a cappellano reale; nel 1730 divenne rettore della parrocchia di Welwyn, nell'Hertfordshire, incarico che avrebbe mantenuto per il resto della vita.
L'anno seguente, nel 1731, sposò Lady Elizabeth Lee, figlia del primo conte di Lichfield, già vedova di un precedente matrimonio con il cugino Francis Lee, dal quale aveva avuto una figlia, la signora Temple. Il matrimonio parve finalmente offrire a Young quella stabilità che aveva inseguito a lungo, ma la serenità familiare fu spezzata da una serie di lutti ravvicinati: nel 1736 morì la figliastra, seguita nel 1740 dal marito di lei, e infine, nel 1741, dalla stessa Lady Elizabeth.
Fu proprio da questi dolori successivi che nacque, tra il 1742 e il 1745, l'opera che avrebbe garantito a Young fama duratura: The complaint: or, night thoughts on life, death, and immortality, un lungo poema in versi sciolti di quasi diecimila versi, suddiviso in nove parti o "Notti", dedicate a diversi contemporanei del poeta e incentrate su una meditazione cupa e solenne sulla morte, sull'immortalità dell'anima e sulla fragilità della condizione umana.
L'opera, che diede origine a espressioni proverbiali come quella secondo cui "la procrastinazione è ladra del tempo", ottenne un successo immenso in Inghilterra e ancora di più sul continente europeo, in particolare in Germania, dove avrebbe influenzato scrittori come Goethe e contribuito ad alimentare il clima dello Sturm und Drang, e fu illustrata, generazioni più tardi, con celebri incisioni da William Blake.
Negli ultimi anni della sua vita Young continuò a scrivere, pubblicando nel 1759 le Conjectures on original composition, un saggio critico indirizzato all'amico Samuel Richardson nel quale, anticipando sensibilità che sarebbero poi state proprie del Romanticismo, difendeva il valore della genialità originale contro la mera imitazione dei classici, ponendosi così a cavallo tra la cultura augustea del proprio tempo e le nuove correnti che di lì a poco avrebbero attraversato la letteratura europea.
I suoi ultimi anni furono segnati anche da un lungo dissidio con l'unico figlio, Frederick, descritto come un giovane dal carattere difficile, che Young si rifiutò per lungo tempo di ricevere, riconciliandosi con lui solo poco prima di morire e lasciandogli infine tutti i propri beni. La sua impronta letteraria, sebbene oggi ricordata quasi esclusivamente per Night thoughts, in vita gli aveva garantito fama sia come satirico sia come poeta della meditazione funebre, e continuò a esercitare un'influenza significativa sulla sensibilità preromantica europea ben oltre i confini dell'Inghilterra.
Frasi di Edward Young
Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Fai presto a diventar saggio;
uno sciocco di quarant'anni è sciocco davvero.
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