Frasi di Virgilio

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O fortunatus nimium, sua si bona norint agricolas.

102/194

L'amore vince ogni cosa e noi cediamo all'amore.

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Omnia vincit amor et nos cedamos amori.

104/194

Il lupo non si cura del numero delle pecore.

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Ovium non curat numerum lupus.

106/194

Perdonare a chi si sottomette e sconfiggere i superbi.

107/194

Parcere subiectis et debellare superbos.

108/194

Cantiamo argomenti un po' più nobili.

109/194

Paulo maiora canamus.

110/194

La paura mise le ali ai piedi.

111/194

Pedibus timor addidit alas.

112/194

Per varie avventure e tante vicissitudini.

113/194

Per varios casus, per tot discrimina rerum.

114/194

Lo zoccolo squassa al rumore del galoppo l'umida terra.

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Quadrupedante putrem sonitu quatit ungula campum.

116/194

Quale pazzia ti ha preso?

117/194

Quae te dementia cepit?

118/194

Com'è cambiato da quello che era un tempo!

119/194

Quantum mutatus ab illo!

120/194

Gli innamorati si creano i sogni da sè.

121/194

Qui amant ipsi sibi somnia fingunt.

122/194

Che fossero più bianchi della neve.

123/194

Qui candore nives anteirent.

124/194

Perchè mi obblighi a rompere il mio profondo silenzio?

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Quid me alta silentia cogis rumpere?

126/194

Cosa non costringi a fare all'animo dei mortali, o esecranda fame dell'oro!

127/194

Quid non mortalia pectora cogis, auri sacra fames!

128/194

Pochi nuotano in un vasto vortice.

129/194

Rari nantes in gurgite vasto

130/194

I tralci della tua vite appoggiata all'olmo sono potati solo a metà.

131/194

Semiputata tibi frondosa vitis in ulmo est.

132/194

Se si possono confrontare le grandi cose con le piccole.

133/194

Si parva licet componere magnis.

134/194

Incerti tra la speranza e il timore.

135/194

Spemque metumque inter dubii.

136/194

Ognuno ha il suo giorno.

137/194

Stat sua cuique dies.

138/194

Sono lacrime sulle vicende umane.

139/194

Sunt lacrimae rerum.

140/194

Si deve vincere ogni sciagura sopportandola.

141/194

Superanda omnis fortuna ferendo est.

142/194

Tanto grande fatica costava fondare la stirpe di Roma.

143/194

Tantae molis erat romana condere gentem.

144/194

Tanta ira negli animi degli dei?

145/194

Tantaene animis caelestibus irae?

146/194

Temo i Danai anche quando portano doni.

147/194

Timeo Danaos et dona ferentes.

148/194

Ognuno è attratto da ciò che gli piace.

149/194

Trahit sua quemque voluptas.

150/194

Non cedere ai mali, ma va loro incontro con maggiore audacia.


Biografia di Virgilio