Biografia di Sergio Valzania
Nazione: Italia
Sergio Valzania è nato a Firenze il 2 aprile 1951. É giornalista, storico, scrittore e autore televisivo.
Delle sue origini familiari e degli studi si trovano poche notizie pubbliche. Qualche tratto della giovinezza emerge però da ciò che lui stesso ha raccontato: è stato negli scout fin da ragazzo, e ricorda che a quattordici anni, per la "missione di prima classe", partì da solo sull'Appennino e restò per ventiquattro ore senza compagnia. L'esperienza dello scoutismo, con il gusto del cammino e della vita all'aperto, è rimasta una costante del suo carattere.
Entrò in Rai nel 1978, per rimanerci poi fino al 2015. Nei primi decenni lavorò come autore e giornalista tra radio e televisione, e nel frattempo si fece conoscere come studioso della comunicazione. Insegnò Scienza della comunicazione alle università di Genova e di Siena a partire dal 2001.
Gli anni più importanti della carriera radiofonica vanno dalla fine degli anni Novanta ai primi Duemila. Diresse i programmi di Rai Radio 2 e Rai Radio 3 fino al 2009, ed è sempre ricordato come direttore dei programmi radiofonici della Rai per circa un decennio.
Fu un periodo in cui la radio pubblica cercò di tenere insieme informazione, cultura e intrattenimento, e Valzania portò in quel lavoro la passione per la storia e per il racconto. In quegli stessi anni si dedicò con crescente continuità alla scrittura storica. Prima della metà del decennio firmò l'introduzione a una serie di volumi di divulgazione della Rai, tra cui un Annibale di Giovanni Brizzi uscito nel 2000.
Il suo libro più apprezzato di questa fase fu Sparta e Atene. Il racconto di una guerra, pubblicato da Sellerio nel 2006, in cui narrò il conflitto tra le due città greche seguendo da vicino Tucidide. Nello stesso 2006 uscì anche Le radici perdute d'Europa, scritto insieme allo storico Franco Cardini, con il quale aveva già lavorato in sintonia.
Con lo stesso Cardini avrebbe poi firmato La scintilla. Da Tripoli a Sarajevo: come l'Italia provocò la prima guerra mondiale, presentato nel 2014 in occasione del centenario dello scoppio della guerra. Il suo interesse per la storia militare e navale si vede anche in Jutlandia, dedicato alla grande battaglia navale del 1916, e in vari libri su Napoleone, tra cui Dieci errori di Napoleone, in cui isola dieci scelte sbagliate dell'imperatore a partire dalla ripresa della guerra contro l'Inghilterra nel 1804.
Dopo il 2009 restò in Rai con un incarico di primo piano. Dal 2011 fu vicedirettore di Radio Rai, e in quel ruolo fu anche protagonista di iniziative legate alla sua passione per il viaggio a piedi. Nel 2014 guidò un gruppo di giornalisti lungo la via Francigena, partendo il 5 maggio da Aosta per arrivare a Roma a giugno, con una trasmissione radiofonica che raccontava il cammino.
Aveva già seguito con la radio un altro itinerario europeo, la "Via dei faggi", in collaborazione con la radio romena. Nelle interviste ha spesso sostenuto che il viaggio è un modo per capire il rapporto tra consumi e società e per sperimentare il disagio dei più deboli. Grandissimo camminatore, ha percorso più volte il Cammino di Santiago e ne ha anche tratto un romanzo. Infatti, parallelamente all'attività di storico, si dedicò anche alla narrativa, pubblicando nel 1999 Il mondo rubato, uscito come supplemento di Urania, La bolla d'oro, del 2012, dove introduce il personaggio di Carlo Donna, e Assassinio sul cammino di Santiago, del 2017, dove Carlo Donna fa il suo ritorno.
Lasciata la Rai nel 2015, continuò a lavorare come scrittore, conferenziere e divulgatore. Tornò più volte sulla storia antica, ad esempio introducendo l'edizione di Tucidide dedicata ai settantadue giorni di Sfacteria, con una nota di Luciano Canfora, e fu ospite di programmi televisivi come Le storie. Diario italiano di Corrado Augias su Rai 3, dove raccontò la battaglia dell'Atlantico nella seconda guerra mondiale. Si interessò anche alla storia della diplomazia del Novecento, come mostra una conferenza intitolata 1949. La diplomazia segreta, tenuta a Genova nel 2023.
Parallelamente si sviluppò il suo lato di scrittore di temi religiosi. Collaborò con Toscana Oggi, per cui tenne la rubrica "Parole", e pubblicò nel 2020 con le Edizioni Dehoniane Il cielo come una tenda, un libro breve e meditativo, con prefazione di Andrea Monda, direttore dell'Osservatore Romano.
A questa produzione appartiene anche un libro in cui racconta di Cristo attraverso la propria esperienza personale. Il suo lavoro, a metà tra storia, giornalismo e riflessione spirituale, lo ha reso una figura riconoscibile nella divulgazione culturale italiana, apprezzata per un linguaggio chiaro e personale.
Delle sue origini familiari e degli studi si trovano poche notizie pubbliche. Qualche tratto della giovinezza emerge però da ciò che lui stesso ha raccontato: è stato negli scout fin da ragazzo, e ricorda che a quattordici anni, per la "missione di prima classe", partì da solo sull'Appennino e restò per ventiquattro ore senza compagnia. L'esperienza dello scoutismo, con il gusto del cammino e della vita all'aperto, è rimasta una costante del suo carattere.
Entrò in Rai nel 1978, per rimanerci poi fino al 2015. Nei primi decenni lavorò come autore e giornalista tra radio e televisione, e nel frattempo si fece conoscere come studioso della comunicazione. Insegnò Scienza della comunicazione alle università di Genova e di Siena a partire dal 2001.
Gli anni più importanti della carriera radiofonica vanno dalla fine degli anni Novanta ai primi Duemila. Diresse i programmi di Rai Radio 2 e Rai Radio 3 fino al 2009, ed è sempre ricordato come direttore dei programmi radiofonici della Rai per circa un decennio.
Fu un periodo in cui la radio pubblica cercò di tenere insieme informazione, cultura e intrattenimento, e Valzania portò in quel lavoro la passione per la storia e per il racconto. In quegli stessi anni si dedicò con crescente continuità alla scrittura storica. Prima della metà del decennio firmò l'introduzione a una serie di volumi di divulgazione della Rai, tra cui un Annibale di Giovanni Brizzi uscito nel 2000.
Il suo libro più apprezzato di questa fase fu Sparta e Atene. Il racconto di una guerra, pubblicato da Sellerio nel 2006, in cui narrò il conflitto tra le due città greche seguendo da vicino Tucidide. Nello stesso 2006 uscì anche Le radici perdute d'Europa, scritto insieme allo storico Franco Cardini, con il quale aveva già lavorato in sintonia.
Con lo stesso Cardini avrebbe poi firmato La scintilla. Da Tripoli a Sarajevo: come l'Italia provocò la prima guerra mondiale, presentato nel 2014 in occasione del centenario dello scoppio della guerra. Il suo interesse per la storia militare e navale si vede anche in Jutlandia, dedicato alla grande battaglia navale del 1916, e in vari libri su Napoleone, tra cui Dieci errori di Napoleone, in cui isola dieci scelte sbagliate dell'imperatore a partire dalla ripresa della guerra contro l'Inghilterra nel 1804.
Dopo il 2009 restò in Rai con un incarico di primo piano. Dal 2011 fu vicedirettore di Radio Rai, e in quel ruolo fu anche protagonista di iniziative legate alla sua passione per il viaggio a piedi. Nel 2014 guidò un gruppo di giornalisti lungo la via Francigena, partendo il 5 maggio da Aosta per arrivare a Roma a giugno, con una trasmissione radiofonica che raccontava il cammino.
Aveva già seguito con la radio un altro itinerario europeo, la "Via dei faggi", in collaborazione con la radio romena. Nelle interviste ha spesso sostenuto che il viaggio è un modo per capire il rapporto tra consumi e società e per sperimentare il disagio dei più deboli. Grandissimo camminatore, ha percorso più volte il Cammino di Santiago e ne ha anche tratto un romanzo. Infatti, parallelamente all'attività di storico, si dedicò anche alla narrativa, pubblicando nel 1999 Il mondo rubato, uscito come supplemento di Urania, La bolla d'oro, del 2012, dove introduce il personaggio di Carlo Donna, e Assassinio sul cammino di Santiago, del 2017, dove Carlo Donna fa il suo ritorno.
Lasciata la Rai nel 2015, continuò a lavorare come scrittore, conferenziere e divulgatore. Tornò più volte sulla storia antica, ad esempio introducendo l'edizione di Tucidide dedicata ai settantadue giorni di Sfacteria, con una nota di Luciano Canfora, e fu ospite di programmi televisivi come Le storie. Diario italiano di Corrado Augias su Rai 3, dove raccontò la battaglia dell'Atlantico nella seconda guerra mondiale. Si interessò anche alla storia della diplomazia del Novecento, come mostra una conferenza intitolata 1949. La diplomazia segreta, tenuta a Genova nel 2023.
Parallelamente si sviluppò il suo lato di scrittore di temi religiosi. Collaborò con Toscana Oggi, per cui tenne la rubrica "Parole", e pubblicò nel 2020 con le Edizioni Dehoniane Il cielo come una tenda, un libro breve e meditativo, con prefazione di Andrea Monda, direttore dell'Osservatore Romano.
A questa produzione appartiene anche un libro in cui racconta di Cristo attraverso la propria esperienza personale. Il suo lavoro, a metà tra storia, giornalismo e riflessione spirituale, lo ha reso una figura riconoscibile nella divulgazione culturale italiana, apprezzata per un linguaggio chiaro e personale.
Frasi di Sergio Valzania
Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Mai lasciare lo zaino vecchio per quello nuovo.
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