Frasi di Paul Valéry

101/178

Un'idea è un cambiamento.

102/178

L'amarezza viene quasi sempre dal non ricevere un po' più di ciò che si dà. Il sentimento di non fare un buon affare.

103/178

L'amertume vient presque toujours de ne pas recevoir un peu plus que ce que l'on donne. Le sentiment de ne pas faire une bonne affaire.

104/178

La maggior parte degli uomini ignora tutto ciò che non ha nome; e la maggior parte crede all'esistenza di tutto ciò che ha un nome.

105/178

Quello che non si fa, quel che non si farebbe mai: è questo a delineare la nostra figura.

106/178

Gli esseri sensibili non hanno voce potente, o meglio non gridano. Più quel che dicono li tocca, più l'abbassano.

107/178

Ogni emozione, ogni sentimento mette in rilievo un difetto di adattamento.

108/178

Gli autori si pongono molto raramente la domanda: che interesse può avere per un lettore la frase che ho appena scritto?

109/178

Proverbio per i potenti: se qualcuno ti lecca le scarpe, mettigli il piede addosso prima che incominci a morderti.

110/178

Altri così facendo, immaginano di avvicinarsi a... ciò che essi sono, a costo di una concentrazione e di una sorta di... negazione esteriore assai penosa.

111/178

Non c'è alcun motivo per cui un essere vivente possa arrivare a rappresentarsi la vita.

112/178

L'amore consiste nell'essere cretini insieme.

113/178

La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.

114/178

Tutto quel che dici parla di te: in particolar modo quando parli di un altro.

115/178

Le idee hanno un valore puramente transitivo.

116/178

Un uomo è intelligente quando manifesta una certa indipendenza dalle comuni aspettative.

117/178

L'uomo porta su di sé la propria morte come un segreto, un tesoro nascosto, un pegno certo della fine di ogni cosa, un nulla, che riassume il tutto.

118/178

Chi pensa – si osserva in ciò che non è.

119/178

Se pensi come la maggioranza, il tuo pensiero diventa superfluo.

120/178

Quel che ci colpisce nei giudizi espressi su di noi è l'inevitabile semplificazione che ogni giudizio comporta per poter essere formulato.

121/178

Essere umani vuol dire sentire vagamente che c'è in ognuno qualcosa di tutti e in tutti qualcosa di ognuno.

122/178

Quale gioiello della vita, quale adamantino momento varrà mai il dolore che può causare la sua perdita?

123/178

Ci sono cose che si possono esprimere solo in una ganga di sciocchezze, con delle assurdità, delle contraddizioni. Sventura vuole che siano le più preziose.

124/178

Ciò che è sempre nella mente quasi mai è nelle labbra.

125/178

L'opinione media non conta.

126/178

La vita perde in velocità ciò che guadagna in varietà, in complessità, in conservazione.

127/178

Come si fa a pretendere che il Tutto sia rappresentato da un'immagine o da un'idea qualunque? Il Tutto non può avere figure consimili.

128/178

La vita oggi somiglia a un accidente... che si è dato delle leggi.

129/178

Il nostro mondo è circoscritto dall'insiemo combinato delle nostre percezioni e dei nostri atti.

130/178

L'infinito, caro mio, non è più un gran che, è una faccenda di scrittura. L'universo esiste solo sulla carta.

131/178

Un uomo tirava a sorte tutte le sue decisioni. Non gli capitò maggior male che a quelli che riflettono.

132/178

L'angelo non differisce dal demonio che per una riflessione che non gli si è ancora presentata.

133/178

L'ange ne diffère du démon que par une réflexion que ne s'est pas encore présentée à lui.

134/178

Il numero dei nostri nemici cresce in proporzione all'accrescimento della nostra importanza. Lo stesso vale per il numero dei nostri amici.

135/178

Le nombre de nos ennemis croît en proportion de l'accroissement de notre importance. Il en est de même du nombre de nos amis.

136/178

Se il Bene, invece che estraneo, incomprensibile, un altrui capriccio, ci apparisse nostro, espressione di ciò che vogliamo profondamente, non ci sarebbe alcun merito ad obbedirgli, poiché non vi sarebbe alcuna amarezza.

137/178

La brava gente augura, senza saperlo, tutto il male possibile al "cattivo soggetto".

138/178

Il cinema è falso tramite il vero.

139/178

La stupidità non è il mio forte.

140/178

Fra due parole bisogna scegliere la minore.

141/178

Con le etichette delle bottiglie non ci si ubriaca né ci si disseta.

142/178

È meglio non essere nulla che essere inferiore.

143/178

Soffrire è vivere senza poter vivere; è anzi... essere vissuto da...

144/178

Di "universale" c'è soltanto ciò che è abbastanza grossolano per esserlo.

145/178

Se il valore di una cosa viene fatto dipendere dall'effetto di sorpresa che è in grado di produrre, si arriverà a definire quella cosa solo attraverso il suo valore di choc...

146/178

La verità è nuda, ma sotto il nudo c'è lo scorticato.

147/178

Una teoria non vale che per i suoi sviluppi, logici e sperimentali.

148/178

L'assoluto dell'amore si riconosce dall'inquietudine di chi ama.

149/178

L'animale messo nella situazione critica, quella in cui i suoi automatismi d'azione non funzionano più, tende verso il pensiero.

150/178

Le qualità eminenti dell'intelligenza si esercitano a spese del reale.


Biografia di Paul Valéry