Frasi di Scipio Slataper



1/11

Voi non sapete come un ragazzo possa, obbedendo, costringere i genitori a fare quello ch'egli vuole.

2/11

Voglio morire alla sommità della mia vita, non giù.

3/11

La terra ha mille patimenti. Su ogni creatura pesa un sasso o un ramo stroncato o una foglia più grande o il terriccio d'una talpa o il passo di qualche animale.

4/11

Il centro dell'uomo è la necessità di provare, cioè di accrescersi.

5/11

Tanto Goethe che Ibsen predicano la pienezza, ma per Goethe questa pienezza è l'impossessarsi dell'universo; per Ibsen del proprio spirito.

6/11

Il poeta vede un concreto, e ne vuol fare un astratto; crede di accrescerne l'intensità e invece la disperde.

7/11

Il mito nell'arte non è stimato troppo nel giudizio estetico dei popoli meridionali.

8/11

Sarebbe agevole dimostrare come la contraddizione della nostra epoca sia entrata, elemento finora conturbatore perché negato, in quasi tutti i nostri capolavori artistici, anche in quelli in cui, esplicitamente, non sono nominate le parole "etica" e "religione".

9/11

La donna che non possiamo stimare, la dobbiamo venerare.

10/11

Veder bene è veder davanti alla storia, è uno sforzo morale. Un atto morale.

11/11

Voi non sapete quant'astuzia s'impara guardando come un'ape entra in un fiore e il ragno chiappa la mosca.




Biografia di Scipio Slataper